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giovedì 11 dicembre 2014

Quanto siete disposti a sacrificare per il vostro Sogno?

Continuare a credere nel proprio Sogno, nella propria Visione di come vorremmo fosse la nostra vita, è camminare lungo un sentiero irto di insidie.
Il mondo, con le sue forme-pensiero, continua a bombardarci di false credenze che ci rimangono scolpite dentro, nel profondo. 
Queste credenze ci dicono di continuo che inseguire il proprio Sogno equivale a finire sul lastrico e la nostra paura e mancanza di fiducia lo fa accadere. Ma è qui che viene il bello. E' così che si forgia un vero guerriero!
Frigo vuoto - Foto dell'autrice

Quando resti al verde, quando non hai nemmeno dieci euro per fare la spesa, quando devi andare a piedi perché non hai di che pagare il gasolio, quando è più facile che la paura si insinui dentro di te facendoti cedere a elemosinare un lavoro da schiavo pur di non vedere il frigo vuoto, pur di non dover più rinunciare alle cose cui tieni di più, come una cena con gli amici, o a comprare spesso vestiti nuovi, ecco che puoi guardare in faccia la vita e dirle: 
Io non ho paura! Io mi fido! Ho fiducia che seguendo il Cuore, amando il mio Sogno, ce la farò! Avrò di che vivere e in abbondanza.

Perché chi crede nel proprio Sogno e non cede alla paura della fame, della povertà, la sconfigge! 

Dobbiamo ricordarci in ogni momento che siamo noi e solo noi a creare la nostra realtà, non esiste un mondo esterno che abbia davvero potere su di noi, se non glielo permettiamo.
Tutti a fare salti mortali per la paura di diventare poveri, per la paura di umiliarsi... Ma cedere alla paura buttando il nostro Sogno nella spazzatura in cambio di un lavoretto che ci dia l'illusione di una minima sicurezza è gettare la spugna, è vendere l'anima e la libertà in cambio di un analgesico.
Barca nel blu - Foto dell'autrice

Il Guerriero non cede, continua a camminare verso il suo Sogno a
costo di arrivarci con le scarpe rotte e la fame che si spalanca come una voragine nello stomaco.

Non sacrificate il vostro Sogno, il talento con cui siete stati inviati sulla Terra, la chiave per la vostra realizzazione, lo strumento che il Divino ha scelto per sperimentare la Vita nelle sue mille sfaccettature. Come potete allora buttare via il vostro talento, la spinta interna a realizzarvi in cambio di una finta sicurezza che non è altro che mediocrità che puzza di muffa?

Se siete dei veri Guerrieri chiedetevi: Quanto sono disposto a sacrificare per il mio Sogno? 
E poi buttatevi! La Vita vi sosterrà. 
Come dice un vecchio detto: La Fortuna premia gli audaci.

lunedì 27 ottobre 2014

La visione globale

Di solito, chi cammina per strada riempie lo spazio percorso dal punto A al punto B con i propri pensieri, o immergendosi totalmente nella musica sparata nelle cuffie. La strada da percorrere viene vissuta solo come un fastidio che ci separa dalla nostra meta.

Nelle arti marziali - e Bruce Lee ne parla nel suo libro Il Tao del Dragone - la mente del praticante non è fissa su un punto dell'avversario, poiché è richiesta una visione globale di ciò che accade intorno, specie se si lotta con più avversari contemporaneamente. La mente non può fermarsi su un dettaglio in particolare, deve fluire inglobando tutto senza arrestarsi. 
Foto dell'autrice

Camminando per strada, bisogna poter avere la stessa visione globale, in cui la direzione che abbiamo non è la sola cosa su cui focalizzarsi. Dovremmo concentrare tutta la nostra attenzione su ciò che accade nello spazio intorno a noi, essere vigili, la mente sgombra e duttile, ricettiva. 
Meglio ancora se riusciamo a dividere l'attenzione tra il corpo, con il respiro e il passo, e l'ambiente circostante.

Come pantere dovremmo poter camminare senza troppo rumore nei passi e nel silenzio della mente. Concentrati tra interno e esterno, come un continuo scambio fluido, gli occhi socchiusi e vigili da felino. 
Si osserverà uno spazio di consapevolezza e sicurezza emergere da dentro.

Essere all'erta ha anche uno scopo pratico, poiché non rischiate di essere presi alla sprovvista, qualunque cosa accada. Ciò non significa aspettarsi sempre il peggio, tipo un'aggressione o un incidente stradale, ma pur conservando la sensazione di essere al sicuro, fiduciosi, essere pronti a qualsiasi accadimento richieda riflessi pronti e sangue freddo. 
Questo è allenamento all'attenzione e alla consapevolezza dell'ambiente. Indispensabile anche per i guerrieri spirituali.