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venerdì 5 maggio 2017
Manuale rock per guerrieri danzanti
Finalmente posso annunciare l'uscita del mio libro, giusto oggi! Lo presenterò domenica 14 maggio a Sasso Marconi (Bologna) con un intervento sulla Discesa agli Inferi come necessario passaggio evolutivo di vita. Il rock rappresenta il piombo che attende di essere trasmutato in Oro lucente. La rabbia è sempre grinta in potenziale. http://leduetorri.com/prodotto/manuale-rock-per-guerrieri-danzanti/ Per info sulla presentazione: arcobaleno@artlover.com
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sabato 4 giugno 2016
Manuale rock per guerrieri danzanti
Questo post è un invito a tutti i lettori a partecipare alla campagna di crowdfunding per pubblicare il mio saggio Manuale rock per guerrieri danzanti con la casa editrice Bookabook. La campagna partirà ufficialmente il 15 di giugno sul sito omonimo.
Non è facile scrivere in poche righe di un libro che è nato da un'intuizione: il rock e la cosiddetta spiritualità non sono separati. Il rock ha un'aggressività in sé che è tutta grinta in potenziale, basta imparare trasmutarla.
Nel testo si sfatano molti luoghi comuni duri a morire, su entrambi gli argomenti.
Si affronta, inoltre, il problema dei testi delle canzoni che troppo spesso sono collegati alle emozioni basse, di pancia, nella totale separazione. Eppure, esistono molte canzoni a l'ottava alta, cioè piene di consapevolezza.
E voi, siete pronti a diventare guerrieri danzanti? Siete pronti ad abbandonare vecchi schemi e pregiudizi per vedere il mondo con occhi nuovi? Se vi sentite dei demolitori di Sistemi in potenziale, aiutate questo libro a diventare realtà!
Non c'è ribelle più efficace di un essere umano sveglio che sa esattamente che cosa è venuto a fare sul Pianeta.
Per chi vive nei dintorni di Torino, la campagna verrà presentata in anteprima sabato 11 giugno a Chieri. I dettagli sono sulla locandina che compare nel post.
Vi aspetto numerosi!
Non è facile scrivere in poche righe di un libro che è nato da un'intuizione: il rock e la cosiddetta spiritualità non sono separati. Il rock ha un'aggressività in sé che è tutta grinta in potenziale, basta imparare trasmutarla.
Nel testo si sfatano molti luoghi comuni duri a morire, su entrambi gli argomenti.
Si affronta, inoltre, il problema dei testi delle canzoni che troppo spesso sono collegati alle emozioni basse, di pancia, nella totale separazione. Eppure, esistono molte canzoni a l'ottava alta, cioè piene di consapevolezza.
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| Crowdfunding rock book - Foto dell'autrice |
Non c'è ribelle più efficace di un essere umano sveglio che sa esattamente che cosa è venuto a fare sul Pianeta.
Per chi vive nei dintorni di Torino, la campagna verrà presentata in anteprima sabato 11 giugno a Chieri. I dettagli sono sulla locandina che compare nel post.
Vi aspetto numerosi!
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venerdì 29 gennaio 2016
Le forze antagoniste
Una Legge universale dice che quanto più siamo decisi ad andare in una direzione, tanto più ci arrivano delle forze antagoniste a sbarrarci il cammino.
Invece di arrabbiarci pestando i piedi considerando la cosa ingiusta, visto che non la possiamo cambiare, la cosa più saggia da fare è sfruttare la cosa a nostro vantaggio.
Intanto, avere una forza antagonista che ci mette il bastone tra le ruote è una bella sfida a comprendere quanto amiamo il nostro percorso di vita, quanto davvero lo sentiamo nostro nell'anima, ma soprattutto ci tira fuori la grinta.
Questo non significa lottare contro la forza antagonista - ne usciremmo sconfitti - ma essere più scaltri di lei, conoscerla, osservarla, scansarla come si fa nelle arti marziali.
Più le diamo importanza e più prende potere, togliendoci energia.
Se invece la affrontiamo senza timore, centrati, impassibili, si allontanerà da noi. Non le avremo dato nutrimento né con la paura né con la rabbia o l'opposizione aperta. Anzi, una buona dose di ironia è l'arma più letale che ci sia.
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| Energia - Foto dell'autrice |
In fondo, nulla viene per nuocerci ma per insegnarci qualcosa, nel bene o nel male. Quanto più sentiamo che qualcosa o qualcuno ci respinge, più possiamo stare certi che siamo sul sentiero giusto. Perché andare verso la propria libertà emotiva alle forze antagoniste, chiaramente, non piace per nulla. Gli outsider fanno paura perché non si fanno agganciare dal gruppo/egregora/moda/partito politico, ecc. Che poi alla fine sempre egregore sono, tutti. (Per chi non sapesse cos'è un'egregora sappia che è un'entità formata dall'energia psichica di più persone, in poche parole una forma-pensiero).
La differenza sta, però, nel sapere che non bisogna andare contro solo per partito preso, solo per essere diversi, o non faremo che il gioco delle forze antagoniste che avranno maggiori ragioni per sbarrarci la strada verso noi stessi, il nostro Sé autentico.
Infatti essere guerrieri di luce significa proprio essere centrati e attenti, impassibili e coraggiosi, non sbraitare contro questa o quella forza antagonista cercando di prenderla a pugni.
Molti confondono la figura del guerriero vero, autentico con il rissoso/guerrafondaio, associando il termine guerriero a guerra.
Ma i saggi sanno che il vero guerriero ha prima di tutto affossato i propri demoni e solo dalla sua centratura di Cuore può arrivare la Forza interiore che affossa tutte le forze antagoniste. Senza rabbia. Senza muscoli.
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giovedì 22 gennaio 2015
Arti marziali nelle scuole!
Come mamma di una bambina che pratica arti marziali vietnamite e come praticante di Muay Thai, sono una sostenitrice dell'idea che l'arte marziale in generale dovrebbe essere introdotta nelle scuole.
L'ora di educazione fisica dovrebbe essere concepita come un momento in cui i ragazzi sperimentano le potenzialità del loro corpo, del respiro consapevole, non solo un'ora in cui fanno strani esercizi noiosi (questo è ciò che pensa mia figlia).
Ma soprattutto, chi pratica sa che qualsiasi arte marziale o di combattimento ti mette davanti alle tue paure, che presto si sciolgono, rendendoti più sicuro e forte interiormente, aiuta a gestire l'aggressività - repressa o manifesta che sia - comporta un sentimento di rispetto per i propri compagni/avversari.
L'arte marziale e il combattimento ti tirano fuori la grinta, ti insegnano a cadere senza farti male e a rialzarti prontamente, a non lamentarti.
La società di oggi non forma i ragazzi per la grinta e il coraggio, li lascia inermi a vedersela con la vita e i genitori spesso sono impotenti e spaventati quanto loro.
Ecco perché si assiste sempre più spesso a episodi agghiaccianti come genitori che picchiano o minacciano un insegnante che ha messo un brutto voto o ha rimproverato lo studente.
I genitori di cui sopra credono di poter proteggere il figlio piazzandolo sotto una campana di vetro e non insegnandogli a prendersi le proprie responsabilità. Ma la loro stessa reazione è proprio sintomo della paura di assumersi le proprie responsabilità come genitori.
Sono convinta che il fenomeno del bullismo sarebbe molto meno presente e dilagante nella scuole se i ragazzi praticassero il corpo a corpo. Perché esso ti mette davanti ai tuoi limiti, non puoi far finta di essere forte e coraggioso se non lo sei. Il corpo a corpo ti spoglia della finzione. Perché è sincero.
L'arte marziale insegna anche l'autodisciplina, che è fondamentale nella vita adulta per esercitare la volontà e non cadere schiavi di dipendenze o trovarsi incapaci di perseverare, e per credere in sé stessi.
Sono dell'idea che si dovrebbero aggiungere ore di pratica nelle scuole, perché le ore settimanali dedicate all'educazione fisica in Italia sono irrisorie.
I bambini spesso sono lamentosi, capricciosi e irrequieti perché si annoiano e il loro corpo fisico chiede loro di muoversi di più, ma come fanno tra i banchi dentro cui sono costretti per ore e poi i compiti, che li costringono a stare seduti anche al pomeriggio?
Non tutte le famiglie portano i figli a fare sport nelle ore libere, con il risultato di avere sempre più bambini aggressivi/capricciosi/annoiati e obesi.
Sarebbe bello poter cambiare le cose, avere una scuola che formi davvero gli adulti di domani, a tutto tondo, cioè anche un carattere più forte, più centratura e coraggio.
Ma d'altronde, perché stupirsi se non accade, visto che un popolo di guerrieri dello spirito farebbe troppa paura a uno Stato fondato sul qualunquismo e sull'opportunismo!
L'ora di educazione fisica dovrebbe essere concepita come un momento in cui i ragazzi sperimentano le potenzialità del loro corpo, del respiro consapevole, non solo un'ora in cui fanno strani esercizi noiosi (questo è ciò che pensa mia figlia).
| Punching bag - Foto dell'autrice |
L'arte marziale e il combattimento ti tirano fuori la grinta, ti insegnano a cadere senza farti male e a rialzarti prontamente, a non lamentarti.
La società di oggi non forma i ragazzi per la grinta e il coraggio, li lascia inermi a vedersela con la vita e i genitori spesso sono impotenti e spaventati quanto loro.
Ecco perché si assiste sempre più spesso a episodi agghiaccianti come genitori che picchiano o minacciano un insegnante che ha messo un brutto voto o ha rimproverato lo studente.
I genitori di cui sopra credono di poter proteggere il figlio piazzandolo sotto una campana di vetro e non insegnandogli a prendersi le proprie responsabilità. Ma la loro stessa reazione è proprio sintomo della paura di assumersi le proprie responsabilità come genitori.
Sono convinta che il fenomeno del bullismo sarebbe molto meno presente e dilagante nella scuole se i ragazzi praticassero il corpo a corpo. Perché esso ti mette davanti ai tuoi limiti, non puoi far finta di essere forte e coraggioso se non lo sei. Il corpo a corpo ti spoglia della finzione. Perché è sincero.
L'arte marziale insegna anche l'autodisciplina, che è fondamentale nella vita adulta per esercitare la volontà e non cadere schiavi di dipendenze o trovarsi incapaci di perseverare, e per credere in sé stessi.
| Foto dell'autrice |
Sono dell'idea che si dovrebbero aggiungere ore di pratica nelle scuole, perché le ore settimanali dedicate all'educazione fisica in Italia sono irrisorie.
I bambini spesso sono lamentosi, capricciosi e irrequieti perché si annoiano e il loro corpo fisico chiede loro di muoversi di più, ma come fanno tra i banchi dentro cui sono costretti per ore e poi i compiti, che li costringono a stare seduti anche al pomeriggio?
Non tutte le famiglie portano i figli a fare sport nelle ore libere, con il risultato di avere sempre più bambini aggressivi/capricciosi/annoiati e obesi.
Sarebbe bello poter cambiare le cose, avere una scuola che formi davvero gli adulti di domani, a tutto tondo, cioè anche un carattere più forte, più centratura e coraggio.
Ma d'altronde, perché stupirsi se non accade, visto che un popolo di guerrieri dello spirito farebbe troppa paura a uno Stato fondato sul qualunquismo e sull'opportunismo!
giovedì 23 ottobre 2014
Prendere a calci il pavido in te
Quando cominci ad approcciare tecniche di combattimento, senti emergere momenti di verità su chi sei veramente.
Non c'è più nessun mentale che possa mentire a te stesso, sei nudo, di fronte ai tuoi limiti autoimposti, alle tue paure, alle debolezze che ti frenano.
Ogni timore, ogni tentennamento, parla di te e solo di te. Non esiste davvero un avversario là fuori, di fronte a te. Quando tiri pugni e calci, lo fai a te stesso, a quella parte pavida di te che si tira indietro, non osa, teme di far male o di farsi male.
Ad esempio, ho scoperto con stupore che ho più timore di far male all'avversario che di farmi male io stessa, ma se l'altro non esiste, allora è sempre l'altra faccia della stessa medaglia! Rivelazione importante.
Quello che conta, infatti, è scoprire quelle parti di te per imparare ad osare, a sfidarsi di continuo per superare i blocchi, darsi uno strattone da soli, giocare con i propri demoni e riderne. Riderne sempre. Non c'è nulla come l'ironia e l'autoironia per mettere i propri demoni fuori combattimento.
La grinta che scaturisce quando provi tecniche di combattimento è quella che ti spinge a cambiare atteggiamento nella vita di tutti i giorni, non esiste vittimismo né scuse per tirarsi indietro. Impari a buttarti e a fidarti.
Impari a scendere nella materia, a sguazzare nel sudore, a toccare e farti toccare senza paura di venire invaso nei tuoi confini, perché nel corpo a corpo le barriere non sono più così nette.
Diventi fatica, respiro, fuoco che brucia, gioia terrena. Coraggio.
Alcune anime, incarnandosi, faticano a sentirsi a casa nella materia, hanno una naturale nostalgia per il regno spirituale e incorporeo. Quelle anime hanno bisogno di scendere nel fango della lotta, per sperimentare la vita terrestre, la dualità, la carnalità, la sfida fisica.
La cosa più evolutiva da fare è non tirarsi indietro.
Anime fluttuanti, buttatevi nella mischia!
Non c'è più nessun mentale che possa mentire a te stesso, sei nudo, di fronte ai tuoi limiti autoimposti, alle tue paure, alle debolezze che ti frenano.
| Foto dell'autrice |
Ad esempio, ho scoperto con stupore che ho più timore di far male all'avversario che di farmi male io stessa, ma se l'altro non esiste, allora è sempre l'altra faccia della stessa medaglia! Rivelazione importante.
Quello che conta, infatti, è scoprire quelle parti di te per imparare ad osare, a sfidarsi di continuo per superare i blocchi, darsi uno strattone da soli, giocare con i propri demoni e riderne. Riderne sempre. Non c'è nulla come l'ironia e l'autoironia per mettere i propri demoni fuori combattimento.
| Foto dell'autrice |
Impari a scendere nella materia, a sguazzare nel sudore, a toccare e farti toccare senza paura di venire invaso nei tuoi confini, perché nel corpo a corpo le barriere non sono più così nette.
Diventi fatica, respiro, fuoco che brucia, gioia terrena. Coraggio.
Alcune anime, incarnandosi, faticano a sentirsi a casa nella materia, hanno una naturale nostalgia per il regno spirituale e incorporeo. Quelle anime hanno bisogno di scendere nel fango della lotta, per sperimentare la vita terrestre, la dualità, la carnalità, la sfida fisica.
La cosa più evolutiva da fare è non tirarsi indietro.
Anime fluttuanti, buttatevi nella mischia!
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