Una cosa che ho notato, mutando visione delle cose, è che moltissimi libri e film continuano a narrare storie di perdizione in cui non c'è riscatto, non c'è salvezza, solo mancanza di senso, pessimismo e cecità dei protagonisti.
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Il problema del classico intellettuale di professione è che intrappolato nella propria mente egioca come chiunque altro, ma essendo un comunicatore non fa che rafforzare nei lettori e nei fruitori di film (ma anche di arte contemporanea, che non è mai stata così deprimente e intrisa di mancanza di senso come negli ultimi decenni), certe idee di stampo esistenzialista e nichilista che il mondo sia un orrendo e insensato teatro di tragedie in cui siamo condannati a vivere.
Il Risveglio della Coscienza globale deve necessariamente passare parte anche dai libri, dai film, dall'arte, dal teatro, dalla musica, da tutte le manifestazioni dell'umana creatività che in senso generico chiamiamo Cultura.