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venerdì 5 maggio 2017

Manuale rock per guerrieri danzanti

Finalmente posso annunciare l'uscita del mio libro, giusto oggi! Lo presenterò domenica 14 maggio a Sasso Marconi (Bologna) con un intervento sulla Discesa agli Inferi come necessario passaggio evolutivo di vita. Il rock rappresenta il piombo che attende di essere trasmutato in Oro lucente. La rabbia è sempre grinta in potenziale. http://leduetorri.com/prodotto/manuale-rock-per-guerrieri-danzanti/ Per info sulla presentazione: arcobaleno@artlover.com

giovedì 11 agosto 2016

Pausa estiva

Riparto da me va in vacanza ma nel frattempo, se vi manca qualcosa da leggere, potete scaricarvi l'anteprima gratuita del mio nuovo libro Manuale rock per guerrieri danzanti. Ricordo a tutti che in questo saggio si affrontano le tematiche del Risveglio della Coscienza in modo nuovo, prendendo spunto dal mondo della musica, in cui sono presenti molte e sorprendenti metafore del Lavoro su di Sé. Non è un caso che molte rockstar si siano interessate alla Magia e Alchimia. Al giorno d'oggi sciamani e sacerdotesse sono tornati a manifestarsi nel mondo materiale in modo nuovo, sotto forma di cantanti!

Invito tutti quelli che apprezzeranno l'intento a fare passaparola, preordinare il libro, e così contribuire insieme a pubblicare un testo unico nel suo genere! 


sabato 2 luglio 2016

Il senso di colpa delle donne

Mi capita spesso di parlare con donne che hanno grossi problemi relazionali con il proprio partner, geloso e  possessivo. Ciò che emerge dai loro racconti ha un filo comune: il sentirsi giudicate colpevoli di volersi allontanare rivendicando i propri spazi o di avere intenzione di tradire. 

Anche quando le accuse di tradimento sono infondate, il problema principale che riscontro è che la donna tende a giustificarsi in maniera ossessiva di non far nulla di male, tradendo un paura inconscia di essere disapprovata.

A quanto pare non basta sapere di non aver nulla di cui farsi rimproverare. Il punto è il rimprovero in sé.
Queste donne hanno la tendenza all'inizio del rapporto a concedere tutto ciò che l'uomo chiede, allontanandosi dalle proprie amicizie, stando alla regole imposte dall'uomo possessivo che teme l'abbandono, generando una sicurezza di averle in pugno che quando esse cominciano a sentirsi soffocare, li manda in crisi.
Disapprovazione - Foto dell'autrice

Non ha importanza che l'uomo stesso debba evidentemente lavorare sulla paura di perdere l'oggetto della sua illusione di possesso, magari per traumi infantili.
Il punto è che le donne dovrebbero imparare a riconoscere la propria paura atavica di disobbedire e quindi di essere rimproverate o disapprovate.

La paura della disapprovazione nell'inconscio femminile è molto radicata dopo millenni di condizionamenti sociali e familiari e sottomissione, per cui la perdita della stima del capofamiglia (anche solo simbolico) significa a livello arcaico essere emarginate.

Il senso di colpa generato da questa paura paralizza molte donne in situazioni sentimentali al limite della sopportazione, in cui ogni angheria viene subita pur di non perdere il senso arcaico di protezione data dalla figura maschile.

A livello alchemico, l'unica cosa da fare per guarire questa paura è stare dentro il terrore paralizzante generato dal senso di disapprovazione e quindi di colpa che ne consegue. 
Senso di colpa - Foto dell'autrice
E' inutile dirsi a livello razionale che non si è fatto nulla di male, se la dipendenza poi continua.
Invece di cercare di scappare dalla situazione rischiando di generare un'altra relazione simile, bisogna avere il coraggio di stare in quel sentire con le gambe che tremano e l'angoscia generata dal confronto con il partner geloso e irragionevole.

Una volta che questa paura viene osservata, ecco che man mano si affievolisce fino a scomparire.
Allora queste donne saranno pronte per alzare la testa e guardare il partner negli occhi. E da quel momento non sentiranno più alcun impulso a giustificarsi.  Saranno diventate libere. Libere di essere sé stesse. 


mercoledì 21 ottobre 2015

Amicizie alchemiche

Le amicizie nate sulla Via a volte si rivelano stupefacenti. Esiste una strana alchimia per cui capita che due anime si incontrano e decidono di camminare fianco a fianco per un po' aiutandosi a vicenda ad evolvere, anche se a voce non viene stretto nessun patto. E' qualcosa di tacito. 

Spesso capita che una ha un problema e si rivolge all'altra, sapendo di poter avere da lei il consiglio o la tecnica giusta da applicare. Poco dopo, accade il contrario. Quella che tempo prima dava consigli si trova nella situazione di dover chiedere aiuto. Così l'altra si mette nei panni della consigliera saggia.

Amicizia - Foto dell'autrice
Non sono ruoli finti, recitati. Sono momenti dell'esistenza, naturali, in cui si ha il consiglio giusto al momento giusto, ma nessuna delle due anime incarnate ha una posizione gerarchica superiore all'altra, né crede di averla. 

Fa tutto parte del cammino evolutivo, ci si incontra per aiutarsi a vicenda, ognuno con la propria conoscenza acquisita e un bel po' di saggezza innata.
Basta avere l'umiltà per mettersi al Servizio dell'altro quando abbiamo qualcosa da dare.

martedì 28 aprile 2015

Focalizzarsi sul lavoro alchemico

Non accettarsi, vedersi brutti, con difetti è comune a tutti. Durante l'adolescenza, e spesso anche dopo, quelli che consideriamo difetti o mancanze ci bloccano, abbiamo paura del giudizio, ci si sente inadeguati rispetto ai canoni estetici imperanti e crediamo che il mondo ci giudichi come noi ci vediamo.
Correggere i cosiddetti difetti agendo quindi dall'esterno è solo un palliativo, perché il non sentirsi adeguati è la spia di qualcosa di noi che non abbiamo accettato, che non abbiamo imparato ad amare.

Posso testimoniare, essendo stata una ragazzina piena di complessi, che solo il lavoro su di sé, l'alchimia trasformativa delle emozioni, può portare risultati. Un giorno ci guardiamo allo specchio e ci stupiamo di esserci visti brutti, e quel difetto che noi vedevamo come gigante, che ci ossessionava, che avremmo voluto cambiare a tutti i costi non lo vediamo più. Oppure lo vediamo per quello che è: una parte di noi. E noi siamo Bellezza.
Siamo Bellezza - Autoritratto dell'autrice


Da adolescente detestavo il mio naso sporgente e pensavo che da grande lo avrei fatto ridurre chirurgicamente. Un bel giorno mi sono resa conto che il mio naso era semplicemente il mio naso e per me non era e non è più brutto, qualcosa da cambiare.

Ma la cosa più magica è che da quando ho imparato ad accettarmi, e ho smesso di sentirmi inadeguata, ansiosa e insicura com'ero da ragazza, a poco a poco la mia pelle devastata da un acne che dava grattacapi anche ai dermatologi perché non c'era modo di curarlo, anche molti anni dopo la fine dell'adolescenza, è migliorata ed esso è cominciato a regredire. Ricordo che ne ero così ossessionata che non mi facevo vedere senza cipria da nessuno. Ho provato un sacco di medicine tradizionali e rimedi naturali eppure erano solo palliativi.
Ma continuando sul lavoro alchemico riguardo alle emozioni, concentrandomi solo su quello, ecco che guarendo le ferite interne anche le lesioni esterne (la mia corazza, ciò che mi allontanava dagli altri) sono scomparse. Non ho più avuto bisogno di nessun medicamento. Perché l'unico efficace è il lavoro su di sé.
Ora mi stupisco persino di non pensare più alla mia pelle, essendone io stata ossessionata per anni.

A prova del fatto che l'acne è un muro che noi innalziamo nei confronti del mondo esterno perché ci sentiamo immeritevoli, imparando a toccare e lasciarmi toccare dalle persone senza provare disagio, anzi, imparando persino ad abbracciarle con piacere, la mia pelle è guarita del tutto.

Ora le poche cicatrici rimaste sono la testimonianza che per essere liberi dalla sofferenza dobbiamo passarci attraverso.
Per me sono come le cicatrici di un guerriero. Mi ricordano ogni giorno che solo amandoci possiamo guarire.