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mercoledì 10 aprile 2013

Il tamburo sciamanico, voce dell'anima

Le percussioni in generale sono tra i primi strumenti musicali usati dal genere umano, e il tamburo è comune a tutte le culture del mondo.
Capire perché da sempre eserciti un fascino e un potere così grande è difficile da spiegare.

A livello psicologico si potrebbe dire che rimanda al legame con la propria madre, quando nell'utero sentivamo battere il suo cuore. 
Ma è anche una questione di frequenza vibrazionale.
Più il tamburo emette un suono basso e caldo, più è collegato ai primi due chakra, e quindi alla terra, al legame con le energie telluriche, con le emozioni istintive, con la passione e la sensualità.
Foto dell'autrice

Ma bisogna anche comprendere che un tamburo rituale non è uno strumento musicale.
Non esiste per produrre suoni ballabili e piacevoli all'orecchio.
E' fatto per comunicare.

Gli sciamani dicono di comunicare con gli spiriti, ma secondo un'interpretazione junghiana quegli spiriti sono quelli che abitano la nostra anima, il nostro Sé.
Tutte le emozioni possono essere definite demoni.
Si agitano dentro di noi facendoci stare bene o male.

Il tamburo serve a comunicare con loro, a stabilire un dialogo, a farci pace, oppure a dissolverle.
Anche chi non è sciamano può usare un tamburo rituale per dialogare con i propri demoni.
Lasciandosi rapire dal suono, in maniera istintiva, senza pensare razionalmente alla qualità del ritmo e alla nostra abilità.

Cercare la propria voce. Trovare il proprio ritmo interiore.
Da soli, noi e il tamburo.

Chi non l'ha mai provato non può immaginare quanta energia possa salire da un tamburo. O meglio, dal nostro dialogo con esso.
E più ci lasciamo andare all'istinto, più perdiamo il controllo, lasciandoci trasportare dal battito frenetico, più creiamo.

Foto dell'autrice
Creiamo energia vitale, assorbendola dalla terra e dal nostro centro di Potere.
Creiamo nuovi spazi per far accadere i miracoli, perché perdendo il controllo della mente razionale apriamo le porte alle infinite possibilità quantiche che ci stanno cercando.

Il tamburo apre le porte alla Magia. 
Chiunque di noi può diventare sciamano. Almeno sciamano di se stesso.
La nostra Guida è interiore. 
Compratevi un tamburo sciamanico, lasciate esprimere la vostra anima, aprite le porte all'infinito!

venerdì 22 marzo 2013

Il sincretismo - spiritualità del futuro

Foto dell'autrice
Sempre più persone abbandonano le religioni ufficiali pur rimanendo credenti
Cioè credono nel divino, hanno sete di spiritualità ma detestano dogmi e imposizioni. Si sono guardati intorno, hanno letto,  sperimentato e hanno raccolto ciò che di buono c'è in diverse religioni, scartando ciò che non condividono.

Anche le religioni tradizionale cominciano ad ammorbidirsi nel rapporto con le altre. La Chiesa stessa si apre sempre più al dialogo.
Non credo sia solo una questione politica, di interessi spiccioli riguardo al numero di fedeli. Credo che sia sempre più evidente in un mondo globalizzato che non ci si può più arroccare in difesa dei propri dogmi con la pretesa di un'unica verità in mano, o di una presunta superiorità.

D'altronde, si posso spendere fiumi di parole riguardo al sincretismo anche nel passato. In Brasile gli dèi locali si sono mescolati con il cristianesimo, e così in tutto il Centroamerica.
Il voodoo ne è un esempio lampante.

Anche in Europa, comunque, il cristianesimo si è formato su culti pagani locali, a partire dal 25 dicembre giorno della nascita di Mitra, l'albero di Natale sacro ai Germani, la Madonna Nera simbolo di fertilità pagana - nonché associata in un secondo momento a Iside - e infine alla Vergine madre di Gesù.

Quindi, in un'epoca di ricerca di una spiritualità vicina al proprio sentire, grazie anche ai mezzi di informazione che ci avvicinano a discipline come il buddismo, induismo e taoismo - da cui nascono i principali concetti fondanti i corsi di risveglio - ecco che nella case si mescolano le divinità.

Essere concettualmente vicini al buddismo, per esempio, nulla toglie al cristianesimo, e sono molte le persone che pur non rinunciando a quest'ultimo tengono in casa statuette del Buddha venerato con incenso e candele.
In fondo, c'è chi sottolinea anche il buddismo è quasi più una filosofia che una religione.

Foto dell'autrice
Poi ci sono i neopagani, i wicca, e quelli vicino allo sciamanesimo. Persone attratte dal volto femminile di Dio, alla ricerca di una spiritualità più vicina alla natura, ai suoi elementi, a cerimonie antiche come il mondo che ancora subiscono una fascino indiscusso. Come l'uso di tamburi sciamanici o la sacralità di un falò intorno al quale danzare, magari durante un solstizio.

E che dire del simpatico Ganesh, il dio indù cha porta fortuna ed elimina tutti gli ostacoli? Vorremmo mica dimenticarlo, nel nostro pantheon, proprio lui che simboleggia la lotta contro le avversità della vita per raggiungere la felicità e l'appagamento? 

In fondo, tutto è Uno. Quindi, ogni dio, con le sue caratteristiche, in sostanza non è che una piccola sfaccettatura dei molteplici volti di un'unica Divinità creatrice.

giovedì 27 dicembre 2012

Lavorare con gli animali guida


Capitano momenti della vita in cui sei perduta. In un vicolo cieco.
Non sai più chi sei e nemmeno per quale strana ragione sei lì faccia al muro a disperarti. 
Ma sai che quella non è la strada giusta per te, sai che ti meriti di meglio, che sei nata per fare altro.
Qualcosa dentro di te grida. 
Sentire quel grido disperato è già essere mezzo salvata.

E infatti, un giorno, scopri che esiste un libro mitico chiamato Donne che corrono coi lupi, di una certa Clarissa Pinkola Estés, psicologa junghiana. Un libro che contiene molte risposte alle tue domande.
Apri il libro e senti che sta parlando proprio a te, è la tua storia che racconta. Allora sai di non essere sola, che ci sono migliaia di donne là fuori che si sentono o si sono sentite perdute come te. 
Senti il richiamo selvaggio verso Casa, quella vera. E cominci a intravedere il sentiero...

Così un giorno decidi di richiamare le energie del lupo per aiutarti a tirare fuori le unghie e i denti, a ringhiare e dire no quando necessario. 
Foto dell'autrice
Diventi una madre lupa che difende feroce per istinto i suoi cuccioli, fossero anche solo valori o idee che ti rappresentano.
Ringhiare e graffiare diventa il solo modo per sopravvivere in un ambiente ostile.

Poi, quando la tua lupa interiore ha imparato la lezione, ecco che un giorno, durante una danza sciamanica forsennata, persa nel ritmo dei tamburi, vedi la lupa scavarsi una tana facendoti capire che è venuto per lei il momento di abbandonarti perché non hai più bisogno della sua guida.


Foto dell'autrice
Poche ore dopo, una altro tamburo sciamanico ti rapisce attorno a un fuoco sacro, e girando vorticosa, battendo il ritmo insieme ad altre cento persone in un rito collettivo, ecco arrivare la visione salvifica di una magnifica orsa. 
Si erge maestosa al centro di una radura innevata, e danzando al ritmo del tamburo batte le zampe sul terreno. La neve si scioglie e al suo posto nascono fiori primaverili.
Il messaggio è chiaro: devi fare come l'orsa, che raccoglie le forze nel lungo inverno, concentrandosi su se stessa, per poi riemergere rinnovata a primavera. 
Il consiglio che porta si rivelerà vincente.

Infine, due stagioni dopo, ecco che un altro rito sciamanico,  con lo stesso tamburo e la stessa sciamana, ti riportano in quel mondo sotterraneo in cui tutte le risposte già esistono, ancor prima delle domande.
Il Sé Superiore è lì ad attendere la tua visita.
Ti accoglie con un serpente che lento e inesorabile ti sale addosso, con la sua energia vitale potente, con la sua benedizione, con il suo messaggio di rinnovamento.
Cambiare pelle, ecco il nuovo compito, la nuova Prova da affrontare per crescere. 

Il nostro cammino di vita è costellato di tanti animali guida, a seconda del bisogno.
La loro valenza archetipa è preziosa, in quanto universale.
Con il simbolo archetipo non puoi sbagliare.