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giovedì 29 maggio 2014

Gioite per i successi altrui

Dato che la Legge dello Specchio funziona sempre, tutto ciò che accade agli altri accade anche in noi, è una manifestazione esterna di qualcosa che viviamo all'interno di noi. O una potenzialità.

Quindi, anziché invidiare o criticare chi ha successo, chi ha delle fortune che noi crediamo di non avere, chi raggiunge dei traguardi meritevoli ed importanti, dovremmo rallegrarcene.
Perché il tuo successo è anche il mio.
La tua ricchezza è la mia.


Foto dell'autrice
Esserne invidiosi è respingere il successo e l'abbondanza dalla nostra vita.
E' dire ad essi di no.
Poiché è un non riconoscere che le manifestazioni esterne sono specchio dell'anima.

Il fatto che una forma di ricchezza o successo non siano in nostro possesso vuol solo dire che non siamo riusciti ancora a materializzarli, incarnandoli.
Ma se possiamo vederli manifestati nel mondo è perché da qualche parte esistono anche in noi. O non potremmo vederli.

Ogni successo altrui va celebrato, perché è un meraviglioso dono della vita.
Sentirsi feriti da esso significa che stiamo dicendo alla vita che con noi è ingiusta e così non facciamo che attirare situazioni che ci scontentano.
Ammirare chi ha raggiunto dei traguardi con successo è anche una spinta a fare sempre meglio. Dovrebbe essere visto come un esempio da seguire.

E poi, se davvero vogliamo vivere nella gioia, come potremmo non gioire del successo e dell'abbondanza in sé stessi?


mercoledì 4 dicembre 2013

La pubblicità e il bisogno di approvazione

Uno dei modi per vedere quanto il nostro bisogno di approvazione sia inconsapevole oppure dato per scontato, è osservare con attenzione e obiettività la pubblicità.

Foto dell'autrice
Nei messaggi che vengono passati, l'importanza data all'opinione altrui è fondamentale. 
Un reggiseno imbottito farà sbavare gli uomini, che ti considereranno irresistibile, una mutanda modellante per fianchi e pancia farà schiattare le tue amiche d'invidia.

Qualcuno penserà: ma l'invidia è un sentimento negativo.
Ma se qualcuno prova invidia per qualcosa, è perché questa cosa è considerata meglio di ciò che la persona invidiosa possiede. 
Quindi, implicitamente è una forma di approvazione.

Una pubblicità di un deodorante, vertirà sulla tua paura di puzzare, di creare imbarazzo negli altri e quindi sul tuo bisogno di essere approvato/a anche per il tuo odore.

Se bevi una particolare bevanda, sei un fico, e tutti ti adoreranno, e ti inviteranno ai party! Ti faranno sentire importante!
Se scaldi nel microonde una pietanza surgelata reclamizzata, i tuoi figli penseranno che sei una cuoca meravigliosa.

E così via, ce ne sono a migliaia.

Foto dell'autrice
Quando impari a vedere quante cose diamo per scontate, se sei un minimo sveglia/o capisci che dare retta a queste necessità egioche è il gioco migliore per tenerti nell'addormentamento continuo.

Come fa notare il buon vecchio Eckhart Tolle, la pubblicità crea necessità che non esistono promettendo paradisi artificiali e altrettanto effimeri perché solo inseguendo l'illusione della felicità si vendono prodotti.
Un mondo pieno di gente soddisfatta di sé, completamente integrata con il proprio Sé superiore, che bisogno ha di consumare prodotti superflui?