Visualizzazione post con etichetta Mago. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Mago. Mostra tutti i post

lunedì 20 giugno 2016

Il mondo al rovescio: il Nuovo Paradigma

Più si entra nel Nuovo Paradigma più si comprende quanto chi non ci è già entrato stenti a comprenderci. Quando provi a parlarne ti prendono per matto, è normale, e ci si abitua.
In un mondo in cui fin dalla culla ci dicono che il mondo è là fuori, pretendendo di averne anche le prove basate sull'esperienza e ciò che dice la scienza ufficiale, che ci sei tu da una parte e gli altri dall'altra, è difficile svegliarsi e sentire nel profondo che non c'è niente di vero, che è tutta pura illusione.


San Gimignano in blu - Foto dell'autrice
Un giorno comprendi nel profondo che davvero sei tu il creatore di tutto il tuo mondo. Che davvero i soldi non sono là fuori nelle banche, in mano a pochi ricchi e potenti o fortunati, che davvero non c'è nessun posto di lavoro che ti attende fuori né un partner adatto in stand-by.

Quel giorno senti dal profondo di te, con ogni cellula, che tu puoi realizzare ciò che ami perché lo stai decidendo tu. E' un imperativo.
Non esiste più lamentela né richiesta di qualcosa o qualcuno che ti aiuti dall'esterno a trovare il lavoro giusto o i soldi necessari o che ti dia l'amore che cerchi - anche se magari non lo pensi a livello conscio.

Di colpo, invece che affannarti a pensare razionalmente - e con un po' d'ansia - a come uscire dalla penuria economica, come trovare un lavoro per pagare le bollette, come realizzare il tuo sogno di una vita, cominci ad agire
Ma agisci sapendo di essere in un mondo al contrario rispetto a quello del resto dell'umanità che non lavora su di sé e non conosce il paradossi insiti nella verità degli Antichi Misteri.

Così finisce che ti diverti perché sai di essere un Mago che agisce con consapevolezza da dentro di sé, usando il proprio potere, mentre tutti gli altri si affannano tra lamentele e speranza di arrivare indenni alla fine del mese.
Upside down - Foto dell'autrice 


Tu agisci dal tuo mondo al rovescio, in cui nulla è all'esterno, in cui gli altri sono Te, in cui il lavoro lo crei tu e il denaro ne è solo una conseguenza, in cui una malattia non è una maledizione o una sfida ma può essere una benedizione perché è un segnale d'allarme e porta sempre consiglio. 
Tu agisci partendo dalla tua Visione. Immaginare deriva da un'espressione che significa: in me il Mago agisce. 
E amandola, la tua Visione, comprendendone il perché, non potrai far altro che crearla nella tua realtà.



venerdì 27 maggio 2016

No-logica

Ci sono momenti in cui la logica va del tutto abbandonata. La logica è quella che mette veti e paletti, che ama costruire ostacoli dove non ci sono per sentirsi utile. La logica è quella che divide le cose in compartimenti stagni e preferisce conservarle in scatole e scatoline etichettate, orgogliosa della propria efficienza e organizzazione.

Ma ci sono momenti magici nella vita in cui l'irrazionale, l'inaspettato, il seme divino compare come dal nulla e la nostra forza e saggezza sta proprio nel lasciare che magia sia, senza intervenire. Né respingendo la Bellezza del momento armati di logica ma nemmeno facendo pressioni perché quella magia si incanali in ciò che vorremmo.

Poppies on a wall - Foto dell'autrice
Perché quel vorremmo è tutta mente e illusione. La vita sa meglio della nostra personalità cosa ci stiamo creando. L'Arte del Mago sta proprio nel non cercare troppo di capire o di veicolare in un certo senso quella magia che si manifesta a lui. 

Il Mago più grande è colui che invita la magia alla danza, al gioco, la assapora, ne gode con gratitudine ma la lascia essere e agire con fiducia. Si lascia trasportare come foglia al vento ma restando ben conscio di essere partecipe e non trascinato senza potere.

Il manifesto di questi momenti sublimi di vita dovrebbe chiamarsi NO-LOGICA  e spalancare le porte al vero sentire di cuore, all'abbraccio della vibrazione del toroide che da esso emana senza interventi. Il cuore, tanto, sa. Sa e basta, non necessita d'altro.

Allora tu e la vita davvero divenite una cosa sola, una danza, e una potenza creatrice di proporzioni cosmiche.

venerdì 5 aprile 2013

Danza la tua rabbia, danza il tuo dolore

In un vecchio articolo ho scritto del potere dionisiaco della danza, come celebrazione gioiosa della vita.

Ma gli sciamani - e recentemente persino alcuni psicologi junghiani- insegnano che la danza può essere terapeutica per scaricare i pesi che ci sentiamo gravare addosso.

Danzatore nativo americano - Foto dell'autrice
La rabbia, il dolore, il senso di perdita, la paura possono essere danzati.
Agendoli in modo creativo, muovendo il corpo in modo istintivo, non controllato, si mette in moto un magnifico processo alchemico che trasmuta davvero il nostro piombo in oro. 
I pesi vengono scaricati tirando fuori il lato selvaggio, lasciandosi trascinare dal ritmo, magari anche gridando, e le nostre energie pesanti si alleggeriscono guarendo le ferite. 

Fai della tua vita una danza. 
Celebra ogni cosa, anche il dolore, la rabbia e la paura, perché sono percorsi di vita che ti portano alla gioia, se solo conosci la chiave per trasformarli.
La danza è un rito potente, danzando, diventi Mago.