Visualizzazione post con etichetta Nulla. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Nulla. Mostra tutti i post

giovedì 21 novembre 2013

La camminata spaziale

Sappiamo tutti che camminare fa bene, non solo al fisico, ma rinvigorisce anche lo spirito.
Frank Kinslow propone di applicare le tecniche del silenzio interiore alla camminata con un semplice suggerimento.
Foto dell'autrice

Invece di guardare gli oggetti e il paesaggio intorno a voi, ponete  l'attenzione sullo spazio tra gli oggetti. 
Lo spazio è ovunque, ma noi non lo notiamo mai.

Quando cominciamo a notarlo, la mente rallenta, il corpo si rilassa, il cuore si espande.
Questo perché, nonostante lo spazio non sia vuoto (contiene ossigeno, onde radio, particelle d'acqua, polline e molto altro) alla nostra mente esso appare come tale.
E l'anima sente il richiamo verso la casa madre, il Nulla da cui ogni cosa è creata.

Tutto ciò è armonia delle sfere come scrive Kinslow. La nostra camminata è in sintonia con l'universo intero. Stiamo creando una sinfonia.

L'unico piccolo sforzo che occorre, nella camminata spaziale, è non identificare lo spazio come faremmo con gli oggetti che gli stanno  intorno. Osservando questo spazio con la mente serena e silenziosa sentiremo affiorare una beatitudine, un amore profondo che nasce dal cuore.

Foto dell'autrice
E' per questo motivo che la camminata spaziale permette di praticare meglio il silenzio della mente. Perché quello spazio che osservi tra le cose rappresenta anche i momenti di silenzio in cui riesci a far tacere il chiacchiericcio dei pensieri.

Un altro piccolo gradino verso la consapevolezza.

mercoledì 30 ottobre 2013

Liberarsi dal bisogno di controllo

La mente umana, essendo identificata nella materia, teme il Nulla.
Ha bisogno, complice l'ego, di credere che i nostri gesti possano in qualche modo prevenire eventi che temiamo e ottenere le cose che desideriamo. 

E' il bisogno di controllo.
Il terrore sottile che le cose e le persone ci possano sfuggire, la paura che eventi improvvisi possano metterci in pericolo o annullarci.

Molte persone negano di avere questo problema. Non ne sono consapevoli. Eppure...

Faccio qualche esempio:
se volete a tutti i costi avere risposte alle vostre domande (anche esistenziali), così indagate con le carte, gli oroscopi, i guru, leggete libri per capire a tutti i costi il perché di certe cose;
se fate un sacco di domande riguardo alla soluzione dei vostri problemi agli amici, assillandoli con le vostre preoccupazioni sperando che vi aiutino;
Foto dell'autrice 
se controllate spesso l'orologio o il telefonino;
se siete fidanzati e leggete di nascosto gli sms del vostro partner per indagare le sue attività varie;
se non sopportate che gli altri abbiano idee diverse dalle vostre;
se temete incidenti, disgrazie, e andate in ansia se qualche famigliare è in ritardo...

Beh, cari i miei lettori, se almeno una di queste cose vi appartiene, avete il bisogno di controllo!

Ma la buona notizia è che è perfettamente umano e si può guarire.

Sappiate per prima cosa che il mondo c'era prima e ci sarà anche dopo di voi, quindi rilassatevi. Non è vostro compito far girare il pianeta Terra né tenere vivo il fuoco del Sole.

La seconda cosa da capire, è che ogni volta che temiamo di perdere il controllo di qualcosa e agiamo per riprenderlo, creiamo una barriera tra noi e l'Universo, il Divino.
Perché stiamo implicitamente dicendo che non abbiamo fiducia nel Creato e nella Legge di Attrazione.

Dancing with the Universe - Foto dell'autrice
L'unica cosa da fare è, sempre e comunque, stare nel Qui e Ora, riconnettersi con il Sé, che sa benissimo che ogni cosa è come deve essere.

Il Nulla che tanto temiamo è l'unica cosa reale che c'è. 
Il Divino che tutto crea è il vuoto. 
E al vuoto, al Nulla, torneremo alla fine di questa incarnazione.


Quando smettiamo di esercitare il controllo,  scopriamo che tutto ciò che ci arriva è il meglio. Anche meglio di ciò che speravamo. Perché l'Universo sa cosa è davvero necessario per noi in questa vita.

Quando smettiamo di esercitare il controllo, chiudiamo una porta e ci si spalanca la Vita.

Quindi, relax!




venerdì 25 ottobre 2013

Nulla manca davvero

Un famoso detto orientale recita: Se nulla manca davvero, il mondo intero ti appartiene.

La nostra sensazione di incompletezza è un'illusione. Ormai dovremmo saperlo. 
L'ego ha fame di cose e persone perché crede di dover riempire dei vuoti.
Così ci fa credere che saremo felici e soddisfatti quando avremo raggiunto il tal obiettivo o comprato quella cosa che tanto ci piace, o il giorno in cui troveremo l'anima gemella.

Foto dell'autrice
In realtà, siccome il divino può essere definito il Nulla, in quanto c'era prima che ogni cosa venisse creata, e al Nulla torniamo quando siamo in profondo contatto con il Sé (quando meditando riusciamo a fermare la mente con il suo brusio), allora di cosa davvero avremmo bisogno?

Di Nulla! 

A ben vedere, la pace interiore si raggiunge con un processo di sottrazione.
Meno brusio, meno pensieri, meno uscita al di fuori di noi, meno desideri superflui.  

E' un po' come scrivere un buon romanzo, gli scrittori lo sanno bene. Scrivere bene non è riempire un testo di parole, ma togliere il superfluo. Lo scrittore più eccelso è colui che sa raccontare una storia anche dai silenzi tra le parole. Dal non detto, da ciò che viene taciuto dal narratore e dai personaggi, eppure il lettore lo sente. Capisce ogni cosa anche se non gli viene mostrata.

Insomma, per giungere all'essenza, in ogni senso, l'unica cosa sensata da fare è sottrarre ciò che essenziale non è.


mercoledì 23 ottobre 2013

Intercettare il prossimo pensiero

Si è parlato molto di osservare la mente, di osservare i pensieri. 
Di fare in modo di non venire trascinati dal flusso che non ci permette di avere chiarezza mentale.

C'è un interessante libro intitolato Il Segreto della Vita Quantica, di Frank Kinslow (Macro edizioni) che propone di fare un simpatico esperimento.

L'esercizio del fermare i pensieri:
Wild is the night - Foto dell'autrice

Dopo esservi seduti comodi, osservate per alcuni secondi i vostri pensieri, senza seguirli. 
Poi, provate a domandarvi: Da dove verrà il prossimo pensiero?

Ebbene, noterete uno spazio. Un vuoto. Un'assenza.
Forse qualcuno potrebbe addirittura preoccuparsi...

Dove sono finiti i pensieri? 

La vostra mente era in attesa vigile, e quando c'è attenzione, la mente si ferma.

Provate a ripetere questo esercizio ogni 15 secondi. 

Quella pausa tra un pensiero e l'altro, quel buio silenzioso, sono la pura Consapevolezza.

Noterete che, ripetendo l'esercizio, il corpo è sempre più rilassato.
Non potrebbe essere altrimenti. In assenza di pensieri non c'è stress, e senza stress il corpo non si contrae.

In quel vuoto voi avete raggiunto il Nulla. Ciò che E'.
Ciò che esisteva prima della creazione. Avete avuto un assaggio della pura consapevolezza del Nulla.

Foto dell'autrice
Se avete provato una sorta di paura o angoscia nel momento in cui avete visto quell'assenza di pensieri è normale.
La mente ci fa credere di essere i nostri pensieri, e quando questi non arrivano c'è il timore di fondo di non esistere più come persona.

In effetti, è così...
Siamo tornati all'origine, all'Essere.
Ma la buona notizia è che siamo ancora vivi! Quando la mente si ferma non c'è pericolo di morire fisicamente né di perdere coscienza. 

Quindi, miei cari, non avete scuse!