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giovedì 4 settembre 2014

Quel senso di spazio

Recentemente sto sperimentando su di me ciò che Eckhart Tolle chiama creare spazio, quella sensazione di vuoto e sollievo che si prova quando si interrompe il flusso dei pensieri ininterrotti che ci trascinano con loro.
In effetti, si ha la sensazione di un'espansione, di qualcosa che si apre, si allarga, una chiarezza e freschezza nuova. Come una boccata di ossigeno.

Foto dell'autrice
Quando più volte al giorno riesci a soffermarti sul tuo respiro, senza pensare ad altro, solo ponendo attenzione al respiro nel petto e nella pancia, mentre stai facendo le solite cose quotidiane - infatti non è necessario interrompersi e sedersi a meditare a occhi chiusi - ecco che si sperimenta la Quiete. 
E' il silenzio della mente e la manifestazione della Presenza.
Non ci sono pensieri, solo attenzione concentrata sul corpo che respira. E siccome il corpo può vivere solo nell'adesso, ecco che in quel momento siamo davvero Qui e Ora.  

Man mano, portando attenzione sul respiro tutte le volte che ti ricordi - possibilmente più volte al giorno - la tua mente e il corpo emotivo diventano più tranquilli. E ogni volta che senti l'irrequietezza, il nervosismo, la lamentela emergere dentro di te, sai che ti basta tornare al respiro per aprire uno spazio in cui anche la mente può respirare, invece che essere oppressa dal pensiero compulsivo.

Questo è il fare spazio di cui necessitiamo davvero. Un'espansione della coscienza e, di conseguenza, del Cuore. 

giovedì 19 settembre 2013

Fare come l'acqua

Spesso i pesi che ci sentiamo addosso ci portano a illuderci di poterli scaricare un giorno, nel futuro.

Ma sappiamo ormai che, come ripete incessantemente Eckhart Tolle, non esiste altro momento per essere sereni se non l'Adesso. 

Foto dell'autrice
Un bell'esempio è quello dell'acqua. 
Immaginiamo una distesa d'acqua come il mare o un lago, e pensiamo alle onde. Esse si muovono sulla superficie facendo rumore, infrangendosi sulle rocce o sul bagnasciuga.
Ma se ci immergiamo al di sotto della superficie, ecco che tutto cambia.

Nelle profondità dell'acqua tutto è calmo. Non esiste rumore fastidioso né moto ondoso che disturbi la quiete.
Sotto la superficie c'è solo pace.

Ecco, la nostra vita andrebbe vista da questa prospettiva.
Foto dell'autrice
Le preoccupazioni, l'ansia, il brusio mentale non sono altro che superficie. Ma sotto, dentro di noi, c'è la calma che cerchiamo.
Raggiungerla è semplice.

Basta soffermarsi sull'Adesso. Sul nostro respiro. Sulla nostra energia interiore. 
Qui e Ora.
Tutto il resto scompare e ritroviamo la calma.

mercoledì 18 settembre 2013

L'esercizio del lasciar essere

Un esercizio molto liberatorio che consiglio a tutti di fare:

Il lasciar essere.

Mentre sedete in attesa, magari in posta, o state viaggiando sul bus o in treno, invece di affannarvi a fare qualcosa per ingannare il tempo, sedete quieti. 
Foto dell'autrice 
Ascoltate ciò che avete attorno, le voci, i rumori, ma ponete anche attenzione agli odori che vi circondano, e alle sensazioni che vengono da voi. 
Lasciate essere ciò che è, ciò che accade attorno a voi ma anche dentro di voi.

Se qualcuno fa o dice qualcosa che vi irrita, che vi farebbe reagire con un giudizio o con un moto di stizza, lasciate stare. 
Lasciate che ciò che accade accada, e lasciate stare i giudizi. Sforzatevi di osservare stando nella quiete. 

Siate semplici spettatori.

Pian piano, riuscirete a fare questo esercizio anche quando siete in conflitto con qualcuno. Scoprirete che reagire al conflitto non sarà poi così automatico e che riuscirete a lasciar essere quell'energia che si addensa senza trasformarla in lotta.

Questo alleggerirà moltissimo la vostra energia, e di conseguenza la vostra vita.