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venerdì 2 ottobre 2015

La vera Forza sta nel restare

Ci sono momenti in cui ciò che hai desiderato ardentemente accade, finalmente lo hai creato nella tua realtà, ma... dopo un primo momento di Gioia e Gratitudine, ecco che emerge una paura sottile, subdola, un disagio che s'insinua.

E' la paura irrazionale della felicità, e il sole splendente che avevi nel cuore un attimo prima, è oscurato da tinte fosche fatte di dubbi, domande, aspettative in negativo. Si esce di colpo dall'estasi del Qui e Ora per tuffarsi in preoccupazioni che ci allontanano dalla Sacralità del Momento Presente, che è tutto ciò che esiste, la Vera Realtà. 



E' importante riconoscere nel corpo e nella mente il predatore che esce dalla tana e comincia a creare disagio e paura. Solo con la consapevolezza di questo predatore interiore possiamo affrontarlo, guardarlo negli occhi e trovare il Coraggio di restare. 
Questo è il punto. La voglia di scappare lontano non appena la felicità e l'amore si affacciano alla nostra vita è un invito imperioso ad Agire con il Cuore (da cui la parola coraggio). Invece di scappare, abbiamo la grande opportunità di fare un salto evolutivo di coscienza e, guardando il predatore interiore negli occhi con Amore e Gratitudine - perché ci sta facendo un favore - scegliere di restare, anche se siamo terrorizzati.

L'onestà con sé stessi, e nel caso anche con il partner, di ammettere che siamo terrorizzati ma ci stiamo sforzando, da veri Guerrieri di Luce, di restare, di accettare di affrontare anche la paura dell'intimità, del rapporto a due, del confronto e di tutto ciò che ne deriva, è la vera Forza. 

L'altro è uno Specchio. E se restiamo, e ci lasciamo condurre, abbracciare, amare, diventiamo Forza allo stato puro. E non esiste più posto in cui vorremmo scappare. Perché al momento, le braccia dell'altro sono la nostra Casa. Il posto in cui esercitare il Coraggio di amare e lasciarci amare.

martedì 22 settembre 2015

Respiri e sospiri nel Qui e Ora

Le coccole, i baci, l'intimità di coppia sono un Portale meraviglioso per entrare in uno stato di intensa Presenza.
Nel silenzio intervallato solo dai respiri (e sospiri), nel calore sprigionato dai corpi a contatto tra loro, nelle sensazioni tattili delle carezze, nell'odore dell'altro, si cela una grandissima opportunità:
vivere il momento stando nel Qui e Ora.

Senza pensieri declinati al futuro che possano generare aspettative o ansia, né al passato, che possano in qualche modo distrarci dall'attimo che si sta vivendo.
Senza domande mentali su chi è la persona che abbiamo tra le braccia - nel caso di una nuova relazione appena cominciata. Domandarci del suo passato significa restare nella forma e ragionare per giudizi e categorie che nulla hanno a che vedere con la Realtà. Queste domande inutili non fanno altro che creare una spaccatura nel fluire del presente.

Sublime - Foto dell'autrice
Vivere questi momenti in Presenza porta a toccare davvero le vette del Sublime. Un istante intenso e senza tempo in cui due esseri si trovano a contatto con i loro corpi terreni. Essi sono anime che per varie ragioni - spesso misteriose - si sono trovate a vibrare all'unisono.

Gioia profonda e Gratitudine per il dono del momento sono le Porte che permettono all'esperienza vissuta di restare eternamente scolpita nell'anima, portandola a fare un salto evolutivo.
L'anima evolve ogni volta che siamo un tutt'uno con il momento Presente. L'anima evolve ogni volta che siamo in uno stato di Amore fine a sé stesso. Ogni volta che stiamo lì in ciò che accade, in totale apertura, senza cedere a preoccupazioni l'anima registra. Per sempre.
E nulla sarà mai più come prima.

mercoledì 27 agosto 2014

Il dolore fisico ci costringe alla Presenza

Il dolore fisico è una porta. Quando sentiamo dolore nel corpo ecco che si accede alla Presenza, anche quando non si è consapevoli di quanto sta accadendo.
La mente smette per alcuni secondi di divagare, di parlare incessantemente, di saltare tra passato e futuro per sostare nell'Adesso. Il dolore fisico richiama la nostra attenzione sul corpo, e il corpo non può che vivere nell'Adesso. Tutto ciò che accade, accade nell'Adesso, non esiste altro tempo reale se non questo momento. Non puoi sentire dolore ieri né domani, solo immaginarlo o ricordarlo. Ma la sensazione fisica è sempre Qui e Ora.

Se poi ci mettiamo anche la nostra Consapevolezza acquisita man mano sul cammino verso il Risveglio, ecco che il dolore fisico diventa una Porta. 
Foto dell'autrice
La tipica tendenza umana è scappare dal dolore fisico, prendere un analgesico, lamentarsi - come se la lamentela avesse il potere di allontanarlo, farlo svanire!
Ma prendendo coscienza del fatto che esso è una delle tante opportunità che la vita ci dà per stare nell'Adesso, impariamo ad accettarlo. Accettandolo, facciamo un salto di Consapevolezza.
Perché smettiamo di fare resistenza.

Ciò non significa subire il dolore anche quando è veramente forte. Non intendo dire che non dobbiamo mai prendere analgesici, ma essere consapevoli del fatto che il dolore è una delle tante vie che ci ricordano di vivere il momento presente.