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martedì 1 agosto 2017

10 canzoni consapevoli per l'estate

L'estate porta note di canzoni sulle ali del vento, sulle spiagge le  radio dei baretti accompagnano i bagnanti tutto il giorno, in viaggio si sente musica con le cuffie, si canta in coro in auto o in pullman - se si crea lo spirito giusto in compagnia...

La musica è l'energia più immediata, quella che arriva subito dritta al cuore, quella che ti resta in mente per giorni, che canticchi sotto la doccia o cucinando. In auto, al supermercato, nei film, in tv, su internet la musica è onnipresente.

Allora, chiediamoci se i messaggi che le canzoni popolari contengono sono edificanti. 
Non lo sono, in genere. Siamo cresciuti sentendo canzoni in cui pare normale struggersi per il partner in fuga o fedifrago. L'amore è visto come sofferenza romantica, essere amati da qualcuno è dare senso alla propria esistenza, e se si viene lasciati il senso decade.
Manuale rock in vacanza - Foto dell'autrice

Chi scrive queste canzoni ha una grande responsabilità, come ho scritto nel mio libro Manuale rock per guerrieri danzanti (LeDueTorri ed.). 
Per fortuna c'è qualche cantante/gruppo musicale che ha ricevuto ispirazione a scrivere canzoni con testi più consapevoli, e non solo d'amore. Canzoni che parlano dello stato meditativo, della gratitudine, di momenti estatici, del silenzio interiore, ad esempio. 

Anche in Italia stanno nascendo sempre più cantautori - anche rock - che hanno intrapreso un percorso di Risveglio e hanno pensato di inserire messaggi di questo tipo nei loro testi. Sono al Servizio attraverso la musica, come Serena N. Baratti, Roberto Gerardi, Ale De Rosa. 

Tra gli autori/gruppi più famosi ne ho selezionate 10:


  1. Corner of the Earth, Jamiroquai - parla dello stato meditativo
  2. Thank U, Alanis Morissette - sulla Gratitudine
  3. Nel covo dei pirati, Edoardo Bennato - sul potere femminile e la Legge dello Specchio
  4. Il mio canto libero, Lucio Battisti - sull'esperienza estatica
  5. Redemption song, Bob Marley - sulla liberazione dalla schiavitù mentale
  6. Enjoy the Silence, Depeche Mode - sul silenzio interiore
  7. Beginning to see the light, The Velvet Underground - sull'uscita da un momento difficile
  8. Beautiful day, U2 - sul vedere la Bellezza della vita
  9. Freebird, Lynyrd Skynyrd - sulla libertà dai vincoli
  10. Nothing's real but love, Rebecca Ferguson - sulla consapevolezza che l'Amore è l'unica vera Realtà

lunedì 13 luglio 2015

Il caldo: roba da terrestri!

Forse qualcuno avrà notato che quando si cammina nella calura, specie al pomeriggio, con un'alta percentuale di umidità nell'aria, ci si sente schiacciati verso il basso.
Caldo estivo - Foto dell'autrice
E' come se di colpo ci fosse più attrazione gravitazionale del solito, e ci pare di essere più bassi di venti centimetri, e più larghi.
Il caldo umido rende il respiro più difficoltoso, ci si stanca più facilmente, ogni gesto diventa più lento.

Questa è l'occasione giusta per sentirci un po' più terreni, soggetti alle leggi della fisica insite nella materia. 
Col caldo si è un po' più nervosi, intolleranti, lamentosi.
La dualità colpisce più dura d'estate!

Si sente il proprio corpo sudare, faticare, respirare, sbuffare, a volte pure collassare, e altre volte stiamo così male che sentiamo la vita quasi abbandonare il corpo. E un po' ci spaventiamo.
Ecco la spia per capire quanto siamo attaccati alla vita, anche se ce ne lamentiamo...

Invece di restare nella superficialità della lamentela verso il clima torrido, possiamo prendere questi momenti per ancorarci di più alla materia, vivendo in un corpo che di colpo è più pesante, accettando il senso di disagio.
E' lo stesso disagio che l'anima sente per tutta la durata dell'incarnazione.