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giovedì 4 settembre 2014

Quel senso di spazio

Recentemente sto sperimentando su di me ciò che Eckhart Tolle chiama creare spazio, quella sensazione di vuoto e sollievo che si prova quando si interrompe il flusso dei pensieri ininterrotti che ci trascinano con loro.
In effetti, si ha la sensazione di un'espansione, di qualcosa che si apre, si allarga, una chiarezza e freschezza nuova. Come una boccata di ossigeno.

Foto dell'autrice
Quando più volte al giorno riesci a soffermarti sul tuo respiro, senza pensare ad altro, solo ponendo attenzione al respiro nel petto e nella pancia, mentre stai facendo le solite cose quotidiane - infatti non è necessario interrompersi e sedersi a meditare a occhi chiusi - ecco che si sperimenta la Quiete. 
E' il silenzio della mente e la manifestazione della Presenza.
Non ci sono pensieri, solo attenzione concentrata sul corpo che respira. E siccome il corpo può vivere solo nell'adesso, ecco che in quel momento siamo davvero Qui e Ora.  

Man mano, portando attenzione sul respiro tutte le volte che ti ricordi - possibilmente più volte al giorno - la tua mente e il corpo emotivo diventano più tranquilli. E ogni volta che senti l'irrequietezza, il nervosismo, la lamentela emergere dentro di te, sai che ti basta tornare al respiro per aprire uno spazio in cui anche la mente può respirare, invece che essere oppressa dal pensiero compulsivo.

Questo è il fare spazio di cui necessitiamo davvero. Un'espansione della coscienza e, di conseguenza, del Cuore. 

mercoledì 23 ottobre 2013

Intercettare il prossimo pensiero

Si è parlato molto di osservare la mente, di osservare i pensieri. 
Di fare in modo di non venire trascinati dal flusso che non ci permette di avere chiarezza mentale.

C'è un interessante libro intitolato Il Segreto della Vita Quantica, di Frank Kinslow (Macro edizioni) che propone di fare un simpatico esperimento.

L'esercizio del fermare i pensieri:
Wild is the night - Foto dell'autrice

Dopo esservi seduti comodi, osservate per alcuni secondi i vostri pensieri, senza seguirli. 
Poi, provate a domandarvi: Da dove verrà il prossimo pensiero?

Ebbene, noterete uno spazio. Un vuoto. Un'assenza.
Forse qualcuno potrebbe addirittura preoccuparsi...

Dove sono finiti i pensieri? 

La vostra mente era in attesa vigile, e quando c'è attenzione, la mente si ferma.

Provate a ripetere questo esercizio ogni 15 secondi. 

Quella pausa tra un pensiero e l'altro, quel buio silenzioso, sono la pura Consapevolezza.

Noterete che, ripetendo l'esercizio, il corpo è sempre più rilassato.
Non potrebbe essere altrimenti. In assenza di pensieri non c'è stress, e senza stress il corpo non si contrae.

In quel vuoto voi avete raggiunto il Nulla. Ciò che E'.
Ciò che esisteva prima della creazione. Avete avuto un assaggio della pura consapevolezza del Nulla.

Foto dell'autrice
Se avete provato una sorta di paura o angoscia nel momento in cui avete visto quell'assenza di pensieri è normale.
La mente ci fa credere di essere i nostri pensieri, e quando questi non arrivano c'è il timore di fondo di non esistere più come persona.

In effetti, è così...
Siamo tornati all'origine, all'Essere.
Ma la buona notizia è che siamo ancora vivi! Quando la mente si ferma non c'è pericolo di morire fisicamente né di perdere coscienza. 

Quindi, miei cari, non avete scuse!