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mercoledì 21 ottobre 2015

Amicizie alchemiche

Le amicizie nate sulla Via a volte si rivelano stupefacenti. Esiste una strana alchimia per cui capita che due anime si incontrano e decidono di camminare fianco a fianco per un po' aiutandosi a vicenda ad evolvere, anche se a voce non viene stretto nessun patto. E' qualcosa di tacito. 

Spesso capita che una ha un problema e si rivolge all'altra, sapendo di poter avere da lei il consiglio o la tecnica giusta da applicare. Poco dopo, accade il contrario. Quella che tempo prima dava consigli si trova nella situazione di dover chiedere aiuto. Così l'altra si mette nei panni della consigliera saggia.

Amicizia - Foto dell'autrice
Non sono ruoli finti, recitati. Sono momenti dell'esistenza, naturali, in cui si ha il consiglio giusto al momento giusto, ma nessuna delle due anime incarnate ha una posizione gerarchica superiore all'altra, né crede di averla. 

Fa tutto parte del cammino evolutivo, ci si incontra per aiutarsi a vicenda, ognuno con la propria conoscenza acquisita e un bel po' di saggezza innata.
Basta avere l'umiltà per mettersi al Servizio dell'altro quando abbiamo qualcosa da dare.

giovedì 12 giugno 2014

La vita è un palcoscenico

Uno dei modi per disidentificarsi con il proprio corpo fisico e mentale, rompendo gli schemi, è imparare a guardare la vita come un palcoscenico.
Un vero attore deve essere bravo a impersonare tutti i ruoli che gli vengono affidati, e scegliendone lui stesso di completamente diversi. Un attore che recita sempre lo stesso ruolo, ad esempio il duro, non è un vero attore.


Foto dell'autrice
Invece noi abbiamo la tendenza a restare nella nostra comfort zone, vestendo sempre gli stessi panni. 
Se siamo degli impiegati di banca, una volta usciti dal luogo di lavoro, perché continuare a fare l'impiegato?

Una mamma è anche una donna, magari una moglie, un'amica e può darsi pure una lavoratrice. Eppure, spesso chi è madre ha la tendenza a pensare che una certa cosa non la può più fare perché ora è una mamma. 
Perché mai una mamma non dovrebbe fare le stesse cose che fanno gli altri?
Se ti senti una mamma vuol dire che ti sei identificata completamente in quel ruolo.

Noi facciamo le mamme, gli impiegati di banca, le rockettare andando ai concerti, i mariti e le moglie, ecc., ma non siamo quei ruoli.

La vita è un gioco, è uno psicodramma, e come tale andrebbe vissuta. Entrando ed uscendo dai panni che in quel momento ci paiono più consoni. Oppure, nella consapevolezza, anche rompendo le regole sociali.

Se decidiamo di presentarci a un matrimonio vestiti da punk, ha un senso farlo solo se abbiamo voglia di giocare con noi stessi a sfidare la paura del giudizio. Ma se invece ci andiamo così vestiti perché ci identifichiamo con il ribelle che va contro il sistema borghese, quella è una identificazione. 
Foto dell'autrice


Spesso ci illudiamo di essere noi stessi e di fregarcene del giudizio altrui, ma dove c'è un atto di ribellione verso la società è probabile che ci sia un'identificazione di mezzo.
Invece, dovremmo ribellarci ai noi stessi!

Se vogliamo davvero essere liberi dagli schemi, allora dobbiamo imparare a vestire i ruoli proprio come su un palcoscenico, e allora sì che ci si diverte!