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giovedì 22 maggio 2014

Prenderla come viene

Sembrerà banale dire che le cose andrebbero prese come vengono, ma è esattamente il contrario di ciò che siamo abituati a fare.

Se chiediamo qualcosa e quel qualcosa si presenta nella nostra vita, non è comunque abbastanza (e aggiungete voi: bello, divertente, culturale, sportivo, soleggiato, nutriente, dietetico, ecc…).

Arriva un nuovo amico ma presto ci rendiamo conto che uscire con lui non è divertente come immaginavamo, arriva un partner coinvolto ma magari continuiamo a pensare che non tutto di lui ci va a genio, arriva un nuovo lavoro ma non ci piacciono i colleghi o presto ci viene a noia, andiamo in vacanza nel luogo a lungo sognato e non siamo soddisfatti dell'alloggiamento o del cibo e ci manca casa… 

Foto dell'autrice
Spesso poi cominciamo a precorrere i tempi, la mente si proietta nel futuro e passiamo il tempo a preoccuparci di: come scaricare l'amico che giudichiamo noioso, cercare di cambiare il partner in base alle nostre aspettative, ad angosciarci perché vorremmo lasciare il lavoro che non ci soddisfa ma temiamo di restare senza soldi e quindi di finire sotto un ponte, protestare con l'agenzia di viaggi che reputiamo responsabile delle nostre vacanze deludenti.

E' FOLLIA!

Invece di goderci i momenti per ciò che sono, quando ci sono, scappiamo sempre in avanti, vogliamo di più, ci lamentiamo di non avere mai abbastanza, di essere delusi, insoddisfatti.
E' un circolo vizioso da cui non si esce se non restando nel Qui e Ora.
La Presenza nel momento, il prendere tutto come un dono, come un attimo che non torna più e sarà per sempre perduto se non lo viviamo intensamente, assaporandolo con l'anima, la gratitudine per l'essere vivi e per essere lì a fare quell'esperienza sono l'unica salvezza.

Quanti attimi della nostra vita ci siamo persi perché troppo preoccupati di qualcosa al di fuori di quel momento?

Foto dell'autrice
Ogni volta che facciamo resistenza al momento presente non solo non viviamo e soffriamo, ma dovremmo considerarla una sorta di  bestemmia.
Stiamo insultando la Vita che ci sta offrendo se stessa!
Stiamo dicendo di no alla Vita!

Prendere ogni attimo come viene è VIVERE davvero.
Quello che c'è dietro l'angolo non lo sappiamo.
L'unico momento per vivere è ADESSO.

E ben presto, quando si prende coscienza di questo, si scopre che ci si sta divertendo un mondo e davvero si vede ogni attimo come perfetto. E la Gioia fa capolino dentro di noi per non lasciarci più.

lunedì 18 novembre 2013

I Quattro Accordi di Don Miguel

Per ritrovare il nostro potere personale, dobbiamo rompere i vecchi schemi e imparare nuovi codici che ci permettano di vivere in armonia con noi stessi e con il mondo.

Don Miguel Ruiz, nel suo libro I Quattro Accordi (Edizioni Il Punto d'incontro) spiega quali sono e perché.


Foto dell'autrice
Primo Accordo:
Sii impeccabile con la parola

Sappiamo che le parole creano mondi, che ci possono ferire in profondità, se le crediamo vere.
La parola è uno strumento potente che il più delle volte viene usato a sproposito creando conflitti di ogni tipo.

Don Miguel paragona la parola a uno strumento magico, tramite cui possiamo fare incantesimi o subirli, senza esserne consapevoli.
Ma diventando responsabili delle nostre parole possiamo fare la differenza. 
Possiamo smetterla di ferire gli altri, ma soprattutto noi stessi. Ci diciamo un sacco di cose negative, ci critichiamo, ci giudichiamo in continuazione. E finiamo per credere alle nostre stesse bugie. 

Dire la verità è un buon inizio.

Secondo Accordo:
Non prendere nulla in modo personale

Ricorda: se qualcuno ti insulta e ti senti ferito, la stai prendendo sul personale, ma sappi che chi insulta o giudica, lo sta facendo in base al proprio filtro, ed è probabile che inconsciamente stia parlando di se stesso!
Quindi, mettiti l'anima in pace, giudizi e critiche non sono mai davvero indirizzati a te. Ognuno vede le cose a modo suo, e suo soltanto.
Le ferite che senti dolere c'erano già prima, il giudizio le ha solo toccate. Il giudizio, non il giudicante. 

Terzo Accordo:
Non supporre nulla

Le supposizioni sono tra le maggioro cause di fraintendimenti,
Foto dell'autrice
conflitti e illusioni/delusioni.


La nostra tendenza a discriminare le cose fa sì che noi vediamo e sentiamo solo ciò che vogliamo. Preferiamo abbellire la realtà delle cose con le nostre illusioni, filtrandola con i nostri sogni, oppure peggiorandola con le nostre paure, con le angosce.

Ogni volta che accade qualcosa, sia in positivo che in negativo, ecco che cominciamo a ricamarci su, supponendo questo o quello, peggio ancora quando qualcosa non lo capiamo.

Tutte le relazioni, di qualsiasi genere, entrano in crisi e spesso finiscono per via delle supposizioni e del nostro orgoglio che ci impedisce di chiedere direttamente delucidazioni per fugare i nostri dubbi. 
Preferiamo restare nel nostro cantuccio a fare supposizioni, finendo per crearci film mentali di cose inesistenti. 

Viviamo di aspettative, che puntualmente vengono deluse perché non capiamo che ciò che noi diamo per scontato non lo è per gli altri.
E la nostra relazione di amicizia, di amore o di lavoro si crepa o fallisce del tutto. 

Quarto Accordo: 
Fai sempre del tuo meglio

Questo accordo riguarda la messa in atto dei primi tre.

Fate sempre del vostro meglio in ogni cosa che fate, anche quelle che non vi piacciono tanto. 
Se fate le cose solo perché dovete, considerandole quasi una condanna, di certo non darete il meglio di voi.

Amate ciò che fate e fatelo perché lo amate, non per averne qualcosa in cambio, per una ricompensa o tornaconto personale.
Amando ciò che fate la vostra vita sarà la vita migliore che potrete vivere, perché sarà autentica e in linea con ciò che siete venuti a fare sulla Terra.