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martedì 22 settembre 2015

Respiri e sospiri nel Qui e Ora

Le coccole, i baci, l'intimità di coppia sono un Portale meraviglioso per entrare in uno stato di intensa Presenza.
Nel silenzio intervallato solo dai respiri (e sospiri), nel calore sprigionato dai corpi a contatto tra loro, nelle sensazioni tattili delle carezze, nell'odore dell'altro, si cela una grandissima opportunità:
vivere il momento stando nel Qui e Ora.

Senza pensieri declinati al futuro che possano generare aspettative o ansia, né al passato, che possano in qualche modo distrarci dall'attimo che si sta vivendo.
Senza domande mentali su chi è la persona che abbiamo tra le braccia - nel caso di una nuova relazione appena cominciata. Domandarci del suo passato significa restare nella forma e ragionare per giudizi e categorie che nulla hanno a che vedere con la Realtà. Queste domande inutili non fanno altro che creare una spaccatura nel fluire del presente.

Sublime - Foto dell'autrice
Vivere questi momenti in Presenza porta a toccare davvero le vette del Sublime. Un istante intenso e senza tempo in cui due esseri si trovano a contatto con i loro corpi terreni. Essi sono anime che per varie ragioni - spesso misteriose - si sono trovate a vibrare all'unisono.

Gioia profonda e Gratitudine per il dono del momento sono le Porte che permettono all'esperienza vissuta di restare eternamente scolpita nell'anima, portandola a fare un salto evolutivo.
L'anima evolve ogni volta che siamo un tutt'uno con il momento Presente. L'anima evolve ogni volta che siamo in uno stato di Amore fine a sé stesso. Ogni volta che stiamo lì in ciò che accade, in totale apertura, senza cedere a preoccupazioni l'anima registra. Per sempre.
E nulla sarà mai più come prima.

venerdì 24 luglio 2015

Scendere nello scantinato

Quando abbiamo blocchi emotivi irrisolti, e stare nel sentire non ci è utile perché non sentiamo l'emozione, una tecnica utile può essere la terapia dei cristalli. 
Nonostante un vago scetticismo, quando ho deciso di sottopormi a una seduta di cristalloterapia ho avuto sensazioni molto forti che mi hanno confermato la validità del metodo. 

In base ai nostri blocchi le sensazioni sono molto diverse. All'inizio non sentivo nulla, ero solo rilassata. Ero carica di cristalli eppure non succedeva niente. La mia terapista ha caricato ulteriormente, ed ecco che di colpo ho sentito le gambe farsi pesantissime. Quando ha aggiunto un cristallo sulla gola - non saprei dire quale perché si sta con gli occhi chiusi - ecco che di colpo ho avuto la sensazione di scendere a picco verso il basso, come in un ascensore senza controllo. Non era una bella sensazione.

Pozzo di Santa Cristina (Sardegna) - Foto dell'autrice
Quando succede questo, qualcosa ci sta suggerendo di scendere nello scantinato interiore. Può fare molta paura, arrivano sensazioni angoscianti, si sentono fastidiosi insetti o entità camminarci addosso come ragni o millepiedi. Può sopraggiungere la voglia di scappare, c'è un senso di oppressione, di pericolo imminente, e sussurri sinistri. 

Eppure, è lì che dobbiamo portare la luce della consapevolezza. Qualsiasi emozione emerga, che sia pianto o rabbia, è già un barlume di luce. Dove prima c'era incapacità di provare emozione comincia a muoversi qualcosa ed è sempre la via giusta per riportare equilibrio, e non importa se una sola visita non basta. Il solo essere scesi a esplorare e aver guardato con consapevolezza quello che prima non riuscivamo a vedere, è il primo passo verso la liberazione dai pesi del passato che condizionano il presente.

giovedì 20 marzo 2014

Dal dolore passato si guarisce ADESSO

Sto notando con piacere che sempre più psicologi comprendono l'importanza di guarire i propri pazienti dal dolore del passato lavorando sulle sensazioni che ancora emergono nel presente.

Eckhart Tolle è molto chiaro a riguardo: siccome il passato non esiste più se non nella nostra mente, tutto il dolore nato nel passato non si può andare ad attingere in un non-luogo.
L'unico modo per scioglierlo è riconoscerlo ADESSO, starci dentro, osservarlo, prenderne coscienza e comprendere finalmente che è un'illusione. 
Il corpo vive solo nel presente e nessun passato può più nuocerci.

Foto dell'autrice
Fino a poco tempo fa l'unica terapia che pareva possibile per risolvere i blocchi era quella razionale, che ci chiedeva di tornare alla fonte del dolore per cancellarlo prendendo atto che era nel passato, quindi non esisteva più.

Ma proprio perché non esiste più, spesso succede in queste terapie lunghe, estenuanti e costose, che il paziente razionalizzi il tutto senza riuscire a prendere davvero contatto con l'emozione che da quell'episodio è scaturita per rimanere impressa nel nostro corpo fisico ed emotivo, creandoci problemi ancora oggi.
Il rischio della terapia razionale sta proprio nella parola stessa: è razionale, agisce sul mentale.

Se hai il terrore dell'ascensore e il terapeuta ti porta nel passato che conservi nei tuoi ricordi, magari scopri che da bambino sei rimasto chiuso dentro e da lì è nata la fobia, ma non è detto che questa razionalizzazione sia utile per sciogliere la reazione emotiva che emerge alla vista di un ascensore.

Se invece impari a stare dentro quella paura osservando come la tua mente e il corpo reagiscono, come si muovono, cosa succede al respiro, al battito cardiaco, ecco che pian piano l'emozione si placherà, perché sarai stato nel presente ad osservare, senza agganciarti al mentale che corre direttamente al trauma passato.
Foto dell'autrice

Il corpo vive solo ed esclusivamente nel presente. Se stiamo con l'emozione senza agganciare la mente con le sue scuse, ecco che vediamo la paura placarsi, perché nel corpo non esiste paura che la mente non voglia!
E' la mente a temere una situazione, non il corpo.

Quindi, il dolore passato si può guarire solo ADESSO.

giovedì 14 novembre 2013

Rimanere ricettivi

Si parla sempre di schemi mentali, giudizi e preconcetti che ci limitano.
Da dove vengono?

A parte gli schemi acquisiti dalla famiglia, anche a livello di inconscio collettivo famigliare e di DNA, ci sono i preconcetti culturali, le frasi che ci sono state ripetute da insegnanti e amici, i libri che abbiamo letto e i film che abbiamo visto.

Tutto questo contribuisce a farci una nostra idea delle cose del mondo e delle persone, ma non è mai originale. Noi pensiamo che lo sia, anzi, addirittura noi pensiamo di essere quelle idee. Ci identifichiamo in esse.
Ma è tutto un mero puzzle di idee e pregiudizi altrui che abbiamo fatto nostri.

Foto dell'autrice
Siccome noi reagiamo e giudichiamo in base ai ricordi, quando incontriamo una persona, spesso la prima impressione che ne abbiamo è filtrata da qualcosa che è già successo nel passato. Così, ci viene spontaneo agganciare il nostro giudizio verso questa persona in base a schemi vecchi e radicati in noi.

Ne traiamo una conclusione e da quella non riusciamo più a uscire.
Se qualcuno ci risulta antipatico la prima volta, difficilmente riusciremo a toglierci quel giudizio dalla testa. Per noi quella persona sarà etichettata come antipatica per sempre.

Senza star a indagare quale ricordo del passato ci porta a giudicare una persona in un certo modo, la cosa migliore che possiamo fare è stare all'erta verso i nostri pensieri e riconoscere un pregiudizio, un preconcetto, quando nasce.

Bisogna ricordare che ognuno di noi vede la propria realtà in base ai filtri che ha, e quindi ciò che noi giudichiamo non è l'essere che c'è dietro a quegli schemi di pensiero. 

Inoltre, non va dimenticato che ciò che pensiamo degli altri spesso corrisponde a ciò che a livello inconscio pensiamo di noi. 
Foto dell'autrice
Se crediamo che il mondo sia pieno di persone pettegole, maligne ed egoiste che non vedono l'ora di distruggerci, forse è perché una parte di noi è così.
Se invece pensiamo che le persone siano fondamentalmente buone e che non potrebbero mai farci davvero del male, è perché noi stessi saremmo incapaci di fare del male.

Se fossimo davvero svegli, sapremmo che ogni persona che incontriamo è prima di tutto un'anima perfetta incarnata. E che attraverso quella forma, noi vediamo noi stessi.

Rimanere ricettivi, scevri da preconcetti, è l'unico modo di non fare resistenza alla vita.

lunedì 14 ottobre 2013

Qualcosa da sapere sul vostro passato

Non è più tempo di indagare la mente con la mente, di impiegare anni e migliaia di euro in psicanalisi per comprendere razionalmente il perché siamo come siamo.

Foto dell'autrice
Il passato ci ha resi ciò che siamo ora, nel bene e nel male e solo ORA, partendo da qui, possiamo scioglierlo.

Perché? 
Perché tutto ciò che ora ci fa ancora soffrire, le minacce che sentiamo, le reazioni automatiche, le paure, sono il nostro passato che riemerge.
Ma non c'è niente da capire. Niente da andare a rivangare.

Solo il presente può liberarvi dal passato, scrive Eckhart Tolle. 
Prestate attenzione la vostro comportamento, alle vostre reazioni, ai vostri stati d'animo, pensieri, emozioni, paure e desideri a mano a mano che si verificano nel presente. 

E' QUESTO IL PASSATO DENTRO DI VOI.

La presenza consapevole dissolve il passato. Lo trasforma per sempre. Se siamo presenti, il passato con il suo carico di schemi e dolore non può sopravvivere. 

Finché continuerete a reagire alle minacce - vere o ideali - in modo automatico e inconsapevole, senza sentirvi, senza prestare attenzione la corpo, alla sua energia, e attivando i soliti pensieri prodotti dalla mente, dicendo le stesse frasi vittimistiche, arrendendovi alle vostre convinzioni erronee sulla vita in generale,  il vostro passato sarà lì a farvi ancora male.

giovedì 10 ottobre 2013

Tre esercizi per l'Adesso

Chi ha provato qualche volta a porre attenzione al momento presente nell'ambito della vita quotidiana sa quanto sia difficile mantenerla, se non per pochi secondi.

La nostra mente non sa stare in silenzio, e sappiamo bene che è sempre proiettata o nel passato o nel futuro.

Per riuscire a porre attenzione ci sono dei trucchetti. Ce ne sono molti, ma io personalmente ne sto sperimentando tre.

1) Quando mi accorgo di essere altrove, mi dico:
    Dove sei? Qui.
    Che ora è? Adesso.
    Che cosa sei? Questo momento.

Questo dialogo è preso dal film La forza del campione, a sua volta tratto dall'autobiografia di Dan Millman, maestro spirituale americano, che vi consiglio di vedere.
(Potete trovarlo su YouTube per intero.)


Foto dell'autrice
2) Porre attenzione alle cose che mi circondano. Se sto camminando su un selciato grigio mi dico Selciato grigio. Se vedo un vaso di fiori rossi mi dico Fiori rossi.  Se entro in un ambiente e noto le tende bianche mi dico Tende bianche, e così via.

Questo serve a far sì che l'attenzione si ponga davvero sulle cose. Se mi limito ad osservarle è facile che io stia fingendo di osservarle mentre la mente sta facendo altro, in genere parlando incessantemente con se stessa. 

Dico pietre grigie e di colpo mi rendo conto che hanno varie sfumature di grigio, non ce n'è una uguale,ognuna ha una ruvidità diversa.
Dico fiori rossi e mi accorgo della forma particolare dei petali e che le foglie sono pelose, e su di una c'è una goccia di rugiada.
Dico tenda bianca e mi accorgo che la stoffa ha una trama interessante, non l'avrei mai notata altrimenti.
This is the garden - Foto dell'autrice


Più particolari noti più sei nell'Adesso.

3) Porre attenzione a quante volte al giorno mi scopro nel passato e quante nel futuro.  Registrare senza giudizio a livello conscio che in quel momento sono nel passato o nel futuro. 
Che significa anche semplicemente pensare ancora ad una cosa accaduta cinque minuti fa.

Questo esercizio mi aiuta a prendere coscienza dei meccanismi di fuga della mente dal presente.

Ora non vi resta che provare a vedere se funzionano anche con voi!

mercoledì 9 ottobre 2013

Né passato né futuro: è sempre Adesso

Per cultura e forma mentis, siamo portati a credere con convinzione quasi ottusa che passato e futuro siano entità temporali. Che siano reali.

Guardiamo una cicatrice sul nostro corpo e pensiamo che se il passato non esistesse quel segno indelebile non esisterebbe, quindi esso è la prova dell'esistenza del passato.


Foto dell'autrice
Ci attacchiamo all'idea che sia importante programmare tutto in previsione del futuro per essere pronti a viverlo.

Ma Eckhart Tolle, nel magnifico libro Il Potere di Adesso (Armenia ed.), scrive una cosa disarmante, perché inconfutabile:

Niente è mai avvenuto nel passato; è avvenuto nell'Adesso. (...)
Quando arriva il futuro, arriva sotto forma di Adesso.
Quando voi pensate al futuro, lo pensate adesso.

Resta altro da aggiungere?

martedì 8 ottobre 2013

Il Tempo è Mente

La nostra mente non concepisce il momento presente. Se non come vaga coscienza di qualcosa che stiamo facendo.
Per tutto il resto del tempo, la mente oscilla tra passato e presente.

Secondo Eckhart Tolle, Tempo e Mente sono inscindibili.
Solo gli animali e le piante sanno per istinto primordiale che l'unico tempo che esiste è questo momento.


Foto dell'autrice
Per noi umani, il passato è la nostra identità, per questo abbiamo così paura di lasciarlo andare e di agire senza più prenderlo in considerazione. Per noi sarebbe un po' come morire. Annullare le nostre identificazioni basate sul vissuto personale.

Il futuro ci pare fondamentale per continuare a creare quella idea di noi che ci fa illudere di avere il controllo delle situazioni e di poter continuare a esistere come identità. 
Non preoccuparci del futuro ci fa temere di andare a rotoli. 

Ansia, impazienza, fretta, preoccupazione non sono la realtà. Derivano dal senso del Tempo creato dalla Mente.

Ma come si può smettere di dipendere dal concetto di Tempo?

Dicendo sì ad ogni cosa che accade nel presente.
Perché ciò che è nell'Adesso
Foto dell'autrice
è tutto ciò che abbiamo, solo questo.

E fare resistenza a ciò cha accade ora è dire no alla vita stessa.
E' come dire no al fatto che viviamo sulla Terra. 
Non possiamo dire no alla Terra. E' l'unico posto in cui possiamo vivere!

Ci saranno dei momenti dolorosi o difficili da accettare per ciò che sono, ma farne nostri alleati, dice Tolle, farà sì che a un certo punto sarà la vita stessa a lavorare per noi invece che contro di noi.

Non vi resta che provare...






lunedì 30 settembre 2013

Come trovare pensieri freschi

Sappiamo ormai molto bene quanto la nostra mente frenetica ci condizioni. 
Viviamo immersi in un costante brusio fatto di flusso di pensieri vecchi, condizionamenti e convinzioni stratificati nel tempo, ossessioni inconsce.

Foto dell'autrice
Quindi, le nostre forme-pensiero non hanno nulla di originale, anzi, è probabile che non siano nate nemmeno da noi. Le abbiamo agganciate dall'esterno e fatte nostre perché vibravano della nostra stessa energia di quel momento, ma una volta acquisite diventano parte della nostra forma mentis e non riusciamo più a liberarcene. Principalmente perché non le vediamo nemmeno!

Ci identifichiamo con le nostre forme-pensiero acquisite e pensiamo questo sono io, sono fatto così.

Per liberacene e finalmente avere dei pensieri nuovi, freschi, davvero nostri e autentici, possiamo osservarci.

In meditazione, ma anche in altri momenti della giornata, osserviamo i nostri pensieri stando nel presente. Poniamo l'attenzione sull'interno del nostro corpo, sulle sensazioni, sulla nostra energia, e lasciamo che il flusso di pensieri scorra davanti a noi come un fiume.

Immaginiamo di essere un osservatore tranquillo che siede ad osservare lo scorrere di un fiume. Vedrà i rami trascinati dalla corrente, i gorghi, il fango, la schiuma passare davanti a sé, apprezzando quella visione, senza giudizio.
Non esiste un fiume brutto o cattivo, c'è solo il fiume con il suo scorrere incessante.

Foto dell'autrice
Stando nel presente sganciamo la mente, che è sempre nel passato o nel futuro. Solo il corpo è sempre e solo nel presente. Osserviamo la mente stando appoggiati nel corpo.

A poco a poco scopriremo che la mente si sta rilassando e abbandonando i vecchi pensieri ossessivi che bloccavano la nostra energia vitale in schemi rigidi senza sbocco.
Da questa mente rilassata riusciranno a nascere pensieri nuovi, creativi, prima inimmaginabili. 


sabato 16 marzo 2013

Cancellare le memorie

Foto dell'autrice
Ci spiega Alberto Chiara che tutto il nostro sentire è l'insieme delle nostre memorie registrate nella vita.

Il nostro corpo nasce già con circa 2000 memorie registrate e a noi trasmesse dai nostri genitori e avi.

Se la nostra mente da piccoli va spesso su un'emozione, si carica di quella memoria per sempre.

L'invecchiamento è il corpo che continua a caricare memorie fino ad esserne sopraffatto, il dolore lo fa invecchiare, lo piega avvicinando l'ora della morte.
Le malattie sono una somma di memorie, anche familiari.

Ma come si cancellano le memorie?
Per prima cosa, portando la sensazione del rilassamento dentro la memoria. Restare in uno stato di abbandono fisico dentro la memoria di un evento della nostra vita. 
Creando così un nuovo sentire.
Rivivere la memoria ma con il piacere del rilassamento. Come se all'epoca il nostro corpo non fosse contratto dall'emozione ma rilassato.
Riuscire ad avere una mente che non produce più sensazioni. 
Se non piacevoli, aggiungo io.

Quando cambiamo le nostre memorie, noi cambiamo subito, nel nostro presente. 

Tuttavia, anche quando non siamo in un'emozione, questa produce comunque sensazioni, tutte le memorie insieme creano l'atmosfera della nostra vita, che è una vita priva di gioia.

Quindi, entrare nella memoria, vederci da piccoli, poi alle elementari, alle medie, eccetera, con il corpo rilassato.

Foto dell'autrice
Il passato non c'è da nessuna parte.
C'è solo nella nostra memoria.
Esiste solo dentro di noi.
Il passato deve essere creato da noi, non costruito dalle memorie ereditate, acquisite alla nascita.

Se io cambio il mio passato, cambio il mio presente, e quindi anche il futuro.

La seconda tappa consiste nel creare il nostro corpo ideale.
Sempre stando nel rilassamento, ci vediamo fare le cose con il nostro corpo ideale, che non avrà le memorie del nostro corpo.

Saremo così autentici, perché creeremo da zero e non in base alle memorie.

Io mi permetto di aggiungere che anche nella tecnica chiamata Costellazioni Familiari quando si va a sciogliere uno schema familiare ereditato, si rimuove una memoria collettiva dell'intero gruppo familiare.
Tu liberi anche le persone della tua famiglia oltre che te stesso. Nel passato e nel futuro.