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martedì 31 marzo 2015

Cosa succederebbe se...

Spesso le paure imprigionano in schemi mentali che impediscono alle persone di essere libere, libere da angosce ma anche - in senso letterale - di muoversi nello spazio.
Il fatto che si assecondino sempre queste paure per non affrontarle rende più difficile uscirne, per la semplice ragione che si finisce per credere che la paura, e lo schema che ne è alla base, siano la norma. 
Non si riesce ad immaginare nemmeno come sarebbe la vita senza di essi. In fondo, essa definisce la persona ed è come se questa si sentisse più sé stessa se ha un qualche paletto che le impedisce di fare qualcosa. Insomma è l'ego stesso che gioca a sentirsi importante gridando la propria paura.

Un semplice modo per cominciare a lavorare sulle paure è chiedersi obiettivamente: Cosa succederebbe se... e aggiungete voi.
Schemi - Foto dell'autrice
Ad esempio, uno che ha paura di guidare in galleria: Cosa succederebbe se non avessi più paura di affrontare le gallerie? Risposta: Potrei andare dove voglio.

Cosa succederebbe se non avessi più paura di essere tradito? Risposta: Potrei vivere le mie storie d'amore senza angoscia e immaginazione negativa.

Cosa succederebbe se non avessi paura della folla? Risposta: Potrei affrontare qualunque luogo affollato godendomi il momento e vedendone la bellezza.

E così via...

Insomma, qualsiasi paura abbiate, la guarigione comincia dalla visione a priori di quanta libertà avreste se non ve la negaste da soli. Semplice e disarmante.  La sola sensazione di libertà portata da questo pensiero dovrebbe poter spingere le persone ad affrontare la propria paura un poco alla volta. Consapevolezza è già metà guarigione.

lunedì 18 novembre 2013

I Quattro Accordi di Don Miguel

Per ritrovare il nostro potere personale, dobbiamo rompere i vecchi schemi e imparare nuovi codici che ci permettano di vivere in armonia con noi stessi e con il mondo.

Don Miguel Ruiz, nel suo libro I Quattro Accordi (Edizioni Il Punto d'incontro) spiega quali sono e perché.


Foto dell'autrice
Primo Accordo:
Sii impeccabile con la parola

Sappiamo che le parole creano mondi, che ci possono ferire in profondità, se le crediamo vere.
La parola è uno strumento potente che il più delle volte viene usato a sproposito creando conflitti di ogni tipo.

Don Miguel paragona la parola a uno strumento magico, tramite cui possiamo fare incantesimi o subirli, senza esserne consapevoli.
Ma diventando responsabili delle nostre parole possiamo fare la differenza. 
Possiamo smetterla di ferire gli altri, ma soprattutto noi stessi. Ci diciamo un sacco di cose negative, ci critichiamo, ci giudichiamo in continuazione. E finiamo per credere alle nostre stesse bugie. 

Dire la verità è un buon inizio.

Secondo Accordo:
Non prendere nulla in modo personale

Ricorda: se qualcuno ti insulta e ti senti ferito, la stai prendendo sul personale, ma sappi che chi insulta o giudica, lo sta facendo in base al proprio filtro, ed è probabile che inconsciamente stia parlando di se stesso!
Quindi, mettiti l'anima in pace, giudizi e critiche non sono mai davvero indirizzati a te. Ognuno vede le cose a modo suo, e suo soltanto.
Le ferite che senti dolere c'erano già prima, il giudizio le ha solo toccate. Il giudizio, non il giudicante. 

Terzo Accordo:
Non supporre nulla

Le supposizioni sono tra le maggioro cause di fraintendimenti,
Foto dell'autrice
conflitti e illusioni/delusioni.


La nostra tendenza a discriminare le cose fa sì che noi vediamo e sentiamo solo ciò che vogliamo. Preferiamo abbellire la realtà delle cose con le nostre illusioni, filtrandola con i nostri sogni, oppure peggiorandola con le nostre paure, con le angosce.

Ogni volta che accade qualcosa, sia in positivo che in negativo, ecco che cominciamo a ricamarci su, supponendo questo o quello, peggio ancora quando qualcosa non lo capiamo.

Tutte le relazioni, di qualsiasi genere, entrano in crisi e spesso finiscono per via delle supposizioni e del nostro orgoglio che ci impedisce di chiedere direttamente delucidazioni per fugare i nostri dubbi. 
Preferiamo restare nel nostro cantuccio a fare supposizioni, finendo per crearci film mentali di cose inesistenti. 

Viviamo di aspettative, che puntualmente vengono deluse perché non capiamo che ciò che noi diamo per scontato non lo è per gli altri.
E la nostra relazione di amicizia, di amore o di lavoro si crepa o fallisce del tutto. 

Quarto Accordo: 
Fai sempre del tuo meglio

Questo accordo riguarda la messa in atto dei primi tre.

Fate sempre del vostro meglio in ogni cosa che fate, anche quelle che non vi piacciono tanto. 
Se fate le cose solo perché dovete, considerandole quasi una condanna, di certo non darete il meglio di voi.

Amate ciò che fate e fatelo perché lo amate, non per averne qualcosa in cambio, per una ricompensa o tornaconto personale.
Amando ciò che fate la vostra vita sarà la vita migliore che potrete vivere, perché sarà autentica e in linea con ciò che siete venuti a fare sulla Terra.