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mercoledì 8 ottobre 2014

Quando cambi tu

Quando cambi, ti evolvi, tralasci vecchi schemi di comportamento, dolori incrostati, trovi nuove energie, senti una spinta a fare qualcosa mai fatto prima, allora vedi proprio il mondo cambiare attorno a te. 

Autoritratto dell'autrice
Spesso accade che persone che frequentavi fino a poco prima lentamente si allontanano, e magari non se ne accorgono nemmeno. Arrivano nuovi incontri, improvvisi e provvidenziali, a volte sono incontri destinici. Nuove opportunità bussano alla tua porta, non devi nemmeno cercarle.

Questo perché quando cambi tu, apri una porta verso l'infinito e ti permetti di ricevere nuove energie che vibrano sulla tua stessa lunghezza d'onda.

Non bisogna sentirsi tristi per le amicizie che se ne vanno, e nemmeno giudicare che non fossero vere amicizie. Semplicemente, non è più tempo per loro, perché si è cominciato a vibrare a un livello diverso. Le amicizie, le persone in genere, ci accompagnano il tempo necessario, poi se ne vanno. 

Foto dell'autrice
Sono i nostri attaccamenti e i giudizi che creano i problemi e il dolore. Perché non si è capaci di accettare ciò che è. Non si comprende che la vita ci porta cose e persone come il vento che va e viene. 
Questo non significa essere indifferenti, ma semplicemente lasciare che le persone vadano per la loro strada quando è tempo per loro di andare. Benedirle quando ci sono accanto, e benedirle di nuovo quando si allontanano da noi.

Quando cambi tu, spalanchi una porta al Nuovo.


sabato 20 settembre 2014

Una Condivisione Verticale

Da una settimana si sta svolgendo Crisopea Porte Aperte, cioè l'opportunità per le persone interessate di entrare nel centro gravitazionale per il Risveglio della Coscienza che è stato inaugurato sabato 13 settembre a Torino.
Poter vedere presentazioni gratuite di futuri corsi e seminari e incontrare Maestri spirituali dal vero, fare domande, conoscere altri esseri sul proprio stesso cammino, questa è la ragione dell'apertura a tutti.

Ma la cosa che più apre il Cuore è sperimentare la condivisione pura, in silenzio, delle varie performance, in cui Maestri, allievi, pubblico eterogeneo stanno gli uni accanto agli altri e godono dello spettacolo con quell'umiltà verticale che ti arriva quando sei allineato con la Fonte.
Tutti seduti nel momento presente a Cuore aperto a godere della Bellezza.
E' un momento sacro. Perfetto.
Dall'energia che ne scaturisce può nascere qualcosa di davvero potente. Una rivoluzione della coscienza su scala globale che non ha bisogno di slogan gridati, solo di Cuore aperto, Presenza e umiltà.

Universal Womb - Foto dell'autrice 
Mi è successa una cosa meravigliosa, in questi giorni: non avevo più bisogno di esprimere a parole l'ammirazione per i Maestri, ogni frase è diventata superflua, ho sperimentato una volta di più cosa significa identificarsi di colpo e spontaneamente con la non-forma. L'unica cosa davvero importante era essere presente lì. Mettersi al servizio e seguire l'esempio dei Maestri. E' tutto molto semplice.
Questa si chiama espansione della Coscienza, un momento magico. Una Porta che si apre.

A tutti quelli che hanno partecipato e ancora parteciperanno a questo magnifico evento va tutta la mia gratitudine.
GRAZIE A TUTTI! 

mercoledì 27 agosto 2014

Il dolore fisico ci costringe alla Presenza

Il dolore fisico è una porta. Quando sentiamo dolore nel corpo ecco che si accede alla Presenza, anche quando non si è consapevoli di quanto sta accadendo.
La mente smette per alcuni secondi di divagare, di parlare incessantemente, di saltare tra passato e futuro per sostare nell'Adesso. Il dolore fisico richiama la nostra attenzione sul corpo, e il corpo non può che vivere nell'Adesso. Tutto ciò che accade, accade nell'Adesso, non esiste altro tempo reale se non questo momento. Non puoi sentire dolore ieri né domani, solo immaginarlo o ricordarlo. Ma la sensazione fisica è sempre Qui e Ora.

Se poi ci mettiamo anche la nostra Consapevolezza acquisita man mano sul cammino verso il Risveglio, ecco che il dolore fisico diventa una Porta. 
Foto dell'autrice
La tipica tendenza umana è scappare dal dolore fisico, prendere un analgesico, lamentarsi - come se la lamentela avesse il potere di allontanarlo, farlo svanire!
Ma prendendo coscienza del fatto che esso è una delle tante opportunità che la vita ci dà per stare nell'Adesso, impariamo ad accettarlo. Accettandolo, facciamo un salto di Consapevolezza.
Perché smettiamo di fare resistenza.

Ciò non significa subire il dolore anche quando è veramente forte. Non intendo dire che non dobbiamo mai prendere analgesici, ma essere consapevoli del fatto che il dolore è una delle tante vie che ci ricordano di vivere il momento presente.