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venerdì 25 novembre 2016

Surfare sulla sincronicità

Tutti abbiamo sentito parlare spesso delle cosiddette coincidenze significative. Ovvero eventi sincronici che si incastrano senza sforzo e ci danno la sensazione di star cooperando con noi per sostenerci in una situazione o una serie di situazioni di vita.

Se impariamo a riconoscerle, sarà più facile affidarsi al loro consiglio, perché alla fine di questo si tratta. Sta a noi decidere di seguirlo oppure fare resistenza e molta più fatica ad ottenere ciò che vorremmo realizzare.
A forza di surfare sulle coincidenze diventiamo dei virtuosi, ed esse arrivano sempre più numerose. Ci affidiamo al Flusso creando la nostra vita con vera e propria magia.

Surfin' in the mirror - Foto dell'autrice
Ma a volte sentiamo che il Flusso si interrompe, ci sentiamo un po' frustrati nel constatare che non sempre funziona, non in tutto ciò che vorremmo. Ci chiediamo perché.

Ci sono tre ragioni principali:
1) l'aspettativa ci mette in una condizione di forte aspirazione, ansia, paura di non realizzare ciò che desideriamo, allontanando così da noi il Flusso, che non ama la resistenza e la paura;
2) non è detto che tutto ciò che desideriamo sia adatto a noi. Magari uno vorrebbe crearsi una Ferrari nella realtà ma la vita, non materializzandola, gli sta dicendo che non saprebbe che farsene, la userebbe per blandire il proprio ego, mentre magari la sua missione è mettersi al Servizio con umiltà;
3) a volte facciamo l'errore madornale di dividere le aspirazioni sincroniche in facili e difficili.

Esempio: magari siamo dei virtuosi nell'attirarci capi d'abbigliamento di un certo tipo o guadagni extra, semplicemente perché abbiamo già verificato che ci riusciamo senza fatica, quindi ci basta lanciare l'intenzione nell'universo e abbiamo fede che presto risponderà. Puntualmente siamo accontentati. Si rafforza quindi in noi la certezza che ciò funziona.
Poi però abbiamo delle aspirazioni di lavoro, o progetti di vita, che sembrandoci più complessi, in cui non solo noi siamo coinvolti, ci danno l'idea che sia più difficile ottenere dei risultati sincronici.
E' qui che casca l'asino!

Sincronic city - Foto dell'autrice
Come spiega bene Deepak Chopra nel libro Le coincidenze per realizzare in modo spontaneo i propri desideri (Sperling & Kupfer Editori), esse sono create dalla cosiddetta mente non-locale che è la Consapevolezza universale, la quale permea ogni cosa.
Essa agisce al di fuori dello spazio, del tempo e della causalità, è intuitiva, creativa, agisce senza energia, è piena di amore, non-algoritmica, e riconosce l'interconnessione acausale.

In poche parole non è soggetta ai principi della fisica classica, cioè al rapporto di causa-effetto, è immediata e non si muove nello spazio dal punto A al punto B. Non riconosce le distanze proprio perché è non-locale. Non esiste in un luogo fisico, ma è ovunque e risponde solo all'intenzione che nasce dalla Coscienza. 

Quindi, come può qualcosa del genere dividere gli eventi sincronici da creare in facili e difficili? Non ha alcun senso! I miracoli sono al di fuori delle tre dimensioni del mondo fisico. Non esiste né troppo grande, né troppo complesso.
Esiste solo affidarsi oppure fare resistenza.

martedì 17 maggio 2016

Inciters: il mondo si cambia dal basso!

Quando ci si allinea davvero con il volere della propria anima succedono miracoli. Si creano coincidenze significative, connessioni impensate, entanglement. Si sente l'energia crescere a dismisura e si può sentire il rumore dell'universo che si allinea con la nostra volontà di cambiamento, verso qualcosa che ci appartiene davvero. L'intento crea. E possiamo toccare questa affermazione con mano.

Sabato 14 maggio sono stata al mio primo evento Incitement Italy a Rimini, un movimento stupendo pieno di sognatori che sanno portare nella realtà i loro sogni, nato in Malesia e che in poco tempo si è diffuso in molti paesi del mondo.
Ho incontrato persone straordinarie che mi hanno commosso dal profondo. Sentire la loro storia esemplare mi ha aperto il cuore come mai prima d'ora. Ma più di tutto ciò che mi ha colpita è stata la grande, naturale, umiltà delle persone che portavano sul palco la loro storia di sogni realizzati con successo. Il senso di gratitudine che ha permeato tutta la giornata è qualcosa di magico che ti lascia un segno indelebile dentro.

#incitementitaly14maggio - Foto dell'autrice
Questo movimento non è fatto da persone che pensano al successo fine a sé stesso. Anzi, conoscono bene le Leggi che reggono l'universo e sanno che senza fiducia in sé stessi, fede nella vita, gratitudine e umiltà non si va da nessuna parte. Insomma, loro portano la Consapevolezza nell'azione.

Ho incontrato gente che non si è mai scoraggiata nemmeno davanti a grandi difficoltà, che parevano aver loro infranto un sogno e sbarrato il cammino. Ho sentito un ragazzo di 27 anni dire che essere stato licenziato da un lavoro ben pagato a 22 anni è stata la sua più grande fortuna, perché grazie a ciò si è messo in gioco e ha creato un piccolo impero nel campo del digitale.

Un altro ha portato il suo gruppo rock preferito, i Foo Fighters, a Cesena, nonostante sembrasse una follia. Ma quando si agisce con il cuore tutto è possibile, anche vedersi recapitare la risposta del leader del gruppo, Dave Grohl, che in italiano risponde "Ciao Cesena. Stiamo arrivando!".

Tutto ciò mi ha ricordato che è vero che il mondo si cambia dal basso, non ha senso riporre la fiducia nel cambiamento nei politici o negli economi. E' la gente che, prendendo consapevolezza di essere bacchette magiche viventi, possono fare davvero la differenza.

Serendipity - Foto dell'autrice
Ma le connessioni magiche per me sono state anche trovarmi a dire di sì a un viaggio che all'inizio ero indecisa a fare per varie ragioni. Un giorno mi sono accorta da tanti piccoli dettagli che l'universo stava cospirando per mandarmi ad Incitement e così ho detto ok. Mi sono trovata a condividere il viaggio con un paio di amiche e altre due persone che non conoscevo. Ebbene, è stato il viaggio più divertente della mia vita, in cui abbiamo cantato (grazie alla presenza di un cantautore, RoGer, con la sua chitarra), riso, parlato di idee, sogni, progetti e si sono create connessioni ideali che solo la vita può fare, perché se ci provi da solo non funziona. 
Si chiama serendipity: trovare la cose giusta per te proprio quando non la stai cercando.

Infatti, come dicono i Maestri, più una cosa la insegui in modo febbrile e più si allontana, perché c'è di mezzo la paura di non realizzarla, la personalità che fa casino, e la vita ti porta quello che non vuoi. Ma quando ti rilassi e ascolti i segnali e l'istinto profondo del cuore, ecco che i miracoli accadono. E li hai fatti accadere tu stesso, allineandoti con il fluire della vita!

Ringrazio tutti gli amici, vecchi e nuovi, che hanno contribuito a rendere speciale e indimenticabile questo evento! 

venerdì 1 novembre 2013

Il senso di meraviglia e il Sé.

Chi ha occhi per vedere e cuore per amare non può non accorgersi della maestosità del creato.
Perché i bambini hanno sempre quel senso di meraviglia negli occhi spalancati? 
Razionalmente diremmo che è perché vedono le cose per la prima volta.
Non solo. Le vedono davvero. Le vedono per ciò che sono: miracoli.
Foto dell'autrice

Un seme che diventa fiore e poi frutto è un miracolo, gli stormi di uccelli che si spostano come un'unica entità serpeggiando nel cielo sono un miracolo. Il colore delle foglie in autunno. Tutto ciò che ci circonda è un miracolo.

Persino il fatto che siamo qui. 
Biologicamente, tra carestie, guerre, pestilenze, rami famigliari estinti lungo i secoli, il fatto che siamo riusciti a nascere nonostante tutto è un miracolo.
Ci avete mai pensato? O avete dato tutto per scontato?


Foto dell'autrice
Quante volte vi capita di provare un senso di meraviglia e gratitudine per la Bellezza del creato?

Il senso di meraviglia nasce dal Sé. 
Da quel luogo illimitato ed eterno che accetta le cose per ciò che sono e le ama perché l'amore è lo stato naturale dell'Essere.
Definire l'amore un sentimento è riduttivo.

L'amore è ciò che siamo.
Solo l'amore può commuoversi davvero per quanto sia bello il creato. E può capire in profondo che ogni cosa è sacra.

Tutto il resto è illusione di separazione. E' non-amore.



giovedì 3 ottobre 2013

La differenza tra intenzione e ispirazione

La tecnica dell'Ho'oponopono è finalizzata ad azzerare tutte quelle parti di noi che fanno resistenza alla vita, compreso l'Ego.

Prima, nei libri sul pensiero positivo e l'autoaffermazione, si puntava sempre sul concetto di intenzione.
Immaginare cosa vorremmo intensamente, crederci, e ottenerlo dall'Universo.
Poi però si è notato che non sempre questa tecnica funziona. Si è giunti allora alla conclusione che di mezzo c'erano le false credenze autolimitanti e i blocchi emozionali.

Foto dell'autrice
Ma ancora, i conti non tornavano. In fondo, chiedere all'Universo incessantemente per avere ciò che vogliamo è non solo una mancanza di fiducia nei suoi confronti, ma è comunque un prodotto dell'Ego. E non è detto che la cosa desiderata sia davvero per noi.

E allora? 
L'Ho'oponopono funziona proprio dove tutte le altre tecniche falliscono. 
In fondo, noi non abbiamo il controllo totale del nostro inconscio, anzi, non ce l'abbiamo per niente! 
Per questo a volte, nonostante tutte le tecniche di guarigione emozionale messe in pratica, i nostri problemi persistono.

Insomma, possiamo scegliere ma non avere il controllo delle situazioni, e soprattutto, dobbiamo essere distaccati dall'avere alla fine o meno ciò che desideriamo.

Quindi, se l'intenzione è un gioco della mente, azzerando tutto con l'Ho'oponopono che cancella le memorie anche inconsce, diamo spazio all'ispirazione.

Scrive Joe Vitale in Zero Limits: A un certo punto vi arrenderete e inizierete ad ascoltare, piuttosto che chiedere e aspettare.

Foto dell'autrice
Perché l'intenzione è una forma di manipolazione. Se invece azzeriamo il chiacchiericcio della mente, arrendendoci al flusso, avremo la fiducia che l'Universo sa meglio di noi cosa è davvero fondamentale per la nostra vita.
Scopriremo di aver sofferto per cose che erano solo il prodotto dell'Ego.
Se arriviamo a zero limiti ripulendoci, riusciremo a percepire l'ispirazione divina perché non avremo più filtri mentali che ci impediscono di riceverla.

L'intenzione funziona e porta risultati, l'ispirazione funziona e porta miracoli. Quale preferite? - scrive Joe Vitale.

martedì 14 maggio 2013

Caricare le cose di Amore

Come dice Alberto Chiara nelle sue belle lezioni, L'Amore è la vibrazione che ci porta le cose.

Anche Joe Vitale e Rhonda Byrne nei loro libri insistono su questo punto: solo amando le cose che facciamo, le situazioni che viviamo, le persone che abbiamo accanto possiamo raggiungere i nostri obiettivi.
E non si può ottenere una cosa che si desidera senza Amore.
Anche le cose che non hai devi prima desiderarle caricandole d'amore come se le avessi già.


Foto dell'autrice
Le nostre cellule stanno insieme perché è l'Amore a legarle, il nostro cuore batte perché è l'Amore ad averlo messo in moto. 
Senza l'Amore le nostre cellule morirebbero in pochi minuti.

Senza l'Amore la Terra sarebbe un grande sasso senza vita e probabilmente non rimarrebbe sospeso nello spazio.

Non è il desiderio a mettere in moto i miracoli che ti portano le cose, ma l'Amore.

Ama ciò che fai, credici, e tutto andrà per il meglio perché l'Amore è tutto ciò che conta. 
L'unico ingrediente indispensabile a far funzionare le cose.

Chi è innamorato di ciò che fa, del proprio lavoro, avrà sicuramente più successo di chi lo fa solo perché deve tirare avanti. 
E i soldi, sono una conseguenza dell'Amore per ciò che si fa.
Foto dell'autrice

Più si ama il proprio lavoro, più vi apporteremo abbondanza.

Provate a cucinare un piatto di spaghetti distrattamente, senza badare molto a ciò che fate, e poi provate a rifarlo con gli stessi ingredienti mettendoci attenzione, cura e amore.
Sembreranno due piatti completamente diversi.
Inutile dire quale sarà il migliore.

Qualsiasi cosa desideriate, cominciate ad amarla. Ora.

martedì 7 maggio 2013

Quanto è grande il tuo sogno?

La scrittrice Rhonda Byrne, nel suo libro The Power (Mondadori), riguardo alle convinzioni autolimitanti che ci impediscono di realizzare i nostri sogni, consiglia un esercizio davvero singolare:

Disegna un punto al centro di un grande cerchio e accanto al puntino scrivi quello che desideri.
Foto dell'autrice

Non perché il puntino rappresenti quanto siano irrisori i tuoi bisogni, i tuoi desideri.
E' solo per farti capire che rispetto alla forza dell'Amore Universale, il tuo desiderio è così minuscolo che realizzarlo è semplice come battere le ciglia.

Se non si è ancora realizzato è perché non ci credi abbastanza.
Per questo si consiglia questo semplice esercizio.

Quindi, disegna un cerchio dove vuoi, il più grande possibile. Anche su un muro, se puoi. 
Magari si può realizzare con dello scotch di carta da carrozziere, che non fa danni!
Oppure disegnare col rossetto o un pennarello lavabile sullo specchio. Sì, proprio sullo specchio in cui più ti guardi, così da rammentarti ogni giorno che sei proprio tu, e nessun altro, l'artefice della tua felicità o infelicità, che tutto parte da te. 

E mentre guardi quel cerchio, immagina che sia grande come un cerchio con il diametro lungo quanto un campo di calcio e il tuo desiderio è una capocchia di spillo al centro di un'area così vasta.

Capito?

Non importa se quel cerchio non sarà perfetto, prova a disegnarlo immaginando che quello è l'Amore Universale.
E l'Amore farà il miracolo. Ma ci devi credere.
E già che ci sei, comincia da subito a provare gratitudine per ciò che riceverai.

venerdì 3 maggio 2013

Non cercate la pace: perdonatevi

Eckhart Tolle ci ricorda nei suoi scritti che l'errore più comune che commettiamo è cercare la pace.
Ma cercando la pace quando non la sentiamo in noi, mettiamo in atto un meccanismo di conflitto interiore. 
Cercando ciò che non si ha si rischia di non ottenerlo, perché il conflitto tra ciò che è e ciò che vorremmo crea una resistenza.

Che fare allora? 
Foto dell'autrice
La ricetta di Tolle è molto semplice: il perdono.
Perdonate voi stessi per non essere in pace.

Quando accettiamo la nostra condizione di persona non in pace, o semplicemente accettiamo di vivere un momento privo di pace, l'accettazione trasmuta la non pace in pace. 

La pace si ottiene solo accettando ogni cosa completamente.
Ma come ho già scritto, l'accettazione non è la rassegnazione.
L'accettazione porta il cambiamento, perché ci permette di vivere con gioia il momento in cui viviamo aprendo le porte all'Amore e ai miracoli. 
La rassegnazione no, perché è completamente passiva e priva di speranza.

Foto dell'autrice
L'arrendersi è il miracolo di rendere ogni momento il migliore momento che viviamo.
Nel Qui e Ora.
Secondo Tolle, l'illuminazione sta proprio qui.
Nella semplice accettazione di ciò che è.


venerdì 26 aprile 2013

Metafore della Legge Universale nel Vangelo

La religione ufficiale ci ha insegnato a credere ciecamente nei miracoli di Cristo e dei santi come dogmi imprescindibili.

Ma se guardiamo ai miracoli raccontati nei testi sacri come metafore della Legge Universale, ci accorgiamo che con ogni probabilità questo era il solo modo per raccontare qualcosa di complesso alle masse ignoranti del passato.
Foto dell'autrice

Prendiamo ad esempio solo alcuni dei miracoli più famosi:

La moltiplicazione dei pani e dei pesci.
Si parla della Legge dell'Abbondanza. Se sei grato per il poco che hai, l'Universo ti manda di più, in abbondanza. 
Mai scoraggiarsi, mai farsi condizionare dal senso di mancanza.

Trasformare l'acqua in vino.
Usare il talento e la fede per trasformare qualsiasi cosa, anche la più piccola, in un capolavoro.
Legge alchemica, con l'amore si può trasformare il piombo in oro.

Cacciare i mercanti dal tempio.
Toglierci i desideri superficiali che ci allontanano dallo scopo e dalla sacralità dei nostri obiettivi primari. 
Togliere il brusio dalla nostra mente, quello che ci allontana dal Qui e Ora e dal nostro vero Sé.
Cacciare via il cinismo dalla nostra vita.

Resurrezione di Lazzaro.
Bisogna far morire delle cose di noi e della nostra vita e risorgere al nuovo. 
Non esiste evoluzione e rinnovamento senza riconoscere il valore del ciclo vita/morte/vita. 

mercoledì 10 aprile 2013

Il tamburo sciamanico, voce dell'anima

Le percussioni in generale sono tra i primi strumenti musicali usati dal genere umano, e il tamburo è comune a tutte le culture del mondo.
Capire perché da sempre eserciti un fascino e un potere così grande è difficile da spiegare.

A livello psicologico si potrebbe dire che rimanda al legame con la propria madre, quando nell'utero sentivamo battere il suo cuore. 
Ma è anche una questione di frequenza vibrazionale.
Più il tamburo emette un suono basso e caldo, più è collegato ai primi due chakra, e quindi alla terra, al legame con le energie telluriche, con le emozioni istintive, con la passione e la sensualità.
Foto dell'autrice

Ma bisogna anche comprendere che un tamburo rituale non è uno strumento musicale.
Non esiste per produrre suoni ballabili e piacevoli all'orecchio.
E' fatto per comunicare.

Gli sciamani dicono di comunicare con gli spiriti, ma secondo un'interpretazione junghiana quegli spiriti sono quelli che abitano la nostra anima, il nostro Sé.
Tutte le emozioni possono essere definite demoni.
Si agitano dentro di noi facendoci stare bene o male.

Il tamburo serve a comunicare con loro, a stabilire un dialogo, a farci pace, oppure a dissolverle.
Anche chi non è sciamano può usare un tamburo rituale per dialogare con i propri demoni.
Lasciandosi rapire dal suono, in maniera istintiva, senza pensare razionalmente alla qualità del ritmo e alla nostra abilità.

Cercare la propria voce. Trovare il proprio ritmo interiore.
Da soli, noi e il tamburo.

Chi non l'ha mai provato non può immaginare quanta energia possa salire da un tamburo. O meglio, dal nostro dialogo con esso.
E più ci lasciamo andare all'istinto, più perdiamo il controllo, lasciandoci trasportare dal battito frenetico, più creiamo.

Foto dell'autrice
Creiamo energia vitale, assorbendola dalla terra e dal nostro centro di Potere.
Creiamo nuovi spazi per far accadere i miracoli, perché perdendo il controllo della mente razionale apriamo le porte alle infinite possibilità quantiche che ci stanno cercando.

Il tamburo apre le porte alla Magia. 
Chiunque di noi può diventare sciamano. Almeno sciamano di se stesso.
La nostra Guida è interiore. 
Compratevi un tamburo sciamanico, lasciate esprimere la vostra anima, aprite le porte all'infinito!

martedì 5 febbraio 2013

Quando tutto tace - il respiro prima del balzo

Foto dell'autrice
Capitano dei momenti nella vita in cui sentiamo che i nostri sforzi sembrano non portare a nulla.
Tutto intorno a noi tace.
Le porte restano chiuse.
I miracoli paiono scomparsi, si fanno attendere più del dovuto.
Eppure...

I tempi dell'Universo non sono quelli umani.
I frutti hanno bisogno dei loro tempi per maturare ed essere raccolti.
Il più delle volte l'attesa è sintomo di qualcosa che si sta formando.
L'Universo sta cospirando per venirci in aiuto e donarci ciò che abbiamo chiesto con tanto ardore.

Il silenzio è carico d'attesa. 
E' il cosiddetto respiro prima del balzo. 

Foto dell'autrice
Tutto pare fermo, ma in realtà vibra di infinite possibilità. 
Quelle possibilità stanno cercando voi. 
Lasciatele entrare. 
Restate nel silenzio, restate nell'attesa tranquilla.

In realtà, se tendete bene l'orecchio potete sentire la vibrazione del Divino che crea per voi.

Anche voi, non lo sapete ancora, ma state prendendo fiato.
Per buttarvi in un'altra meravigliosa avventura di vita.