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martedì 23 luglio 2013

Livellare l'Ego

Come dice il Tao: Coloro che sanno non parlano; coloro che parlano non sanno.

Nel processo verso l'autocontrollo si deve cercare di parlare di sé il meno possibile, soprattutto del Sé più profondo, in quanto essere troppo trasparente ci fa perdere Potere.
Foto dell'autrice

Inoltre, il Tao consiglia di stare sempre psicologicamente al di sotto di chi ci sta parlando, senza cedere al bisogno di dimostrare magari che quella cosa la sappiamo meglio, l'abbiamo vissuta anche noi, o quel particolare viaggio l'abbiamo fatto dieci volte.
Questo farebbe sentire la persona guardata dall'alto in basso, quindi sarebbe una forma sottile di imposizione, di manipolazione del nostro pensiero e delle nostre opinioni.

Altro errore comune commesso per via dell'Ego che ci mette lo zampino è non essere davvero interessati a ciò che ci stanno dicendo, ma stare in trepida attesa di poter replicare. Non stiamo ascoltando la persona che abbiamo di fronte, ma noi stessi!

I saggi non conoscono la competizione perché non ne hanno bisogno.
Il Tao parla di livellamento dell'Ego come una percezione del Sé infinito. 
Senza più il bisogno di metterci su un piedistallo, siamo finalmente noi stessi. 

Ma mettersi al di sotto di chi ci parla non significa essere passivi o deboli, al contrario, ascoltare davvero, in silenzio, con pazienza, fa sentire le persone che stanno comunicando con noi al sicuro.

Sviluppiamo il Carisma.


giovedì 18 luglio 2013

Il corpo eterico è la risposta alle tue domande

Cos'è il corpo eterico?
E' un corpo di energia elettromagnetica che ci avvolge, invisibile, chiamato anche corpo sottile. Persino i greci ne conoscevano l'esistenza. 
La tua vera essenza è tutta lì.
E' in un certo senso il residuo terreno della nostra connessione con il divino.
Non esiste essere umano né animale che ne sia privo. E' la nostra matrice.
E' lì che in potenziale alberga il nostro Potere Invisibile e Silenzioso, come lo definisce Stuart Wilde, nell'omonimo libro.

Foto dell'autrice
Se qualcuno si è mai chiesto da dove arriva e in cosa consiste davvero il carisma, ma anche la capacità di guarigione taumaturgica, la telepatia, la percezione extrasensoriale, la risposta è il corpo eterico.

In effetti, tutti a livello subliminale siamo in grado di percepire l'energia di un corpo eterico, anche se siamo convinti che non esista. Questo spiega perché ci capita di voltarci quando qualcuno ci osserva insistentemente, ma anche perché ci sono persone di cui ci fidiamo a prima vista e altre che non ci convincono. 
Capita anche di incontrare persone  che, pur bellissime fisicamente, non hanno il minimo fascino su di noi, e altre che pur bruttine ci attraggono. Ci sono quelle persone che ci fanno sentire al sicuro, con la loro sola presenza, altre che ci innervosiscono; e a tutti sarà capitato di dover dissimulare nervosismo in certe situazioni e, nonostante il nostro sforzo, le persone attorno riuscivano a capirlo lo stesso.
Quante volte ci siamo chiesti perché ad una certa persona proprio non piaciamo? Perché non si fida di noi? 

Quando due persone si incontrano, le loro energie entrano in contatto, con connessioni simili a quelle delle cellule nervose. In un secondo ci si scambiano miliardi di informazioni, a nostra insaputa.

Il tuo corpo eterico è influenzato dallo stato della tua salute, dei tuoi pensieri, dalle emozioni.
Il Potere delle persone dipende dallo stato di benessere del corpo eterico.
Foto dell'autrice
Se credi di non esercitare fascino sugli altri, anzi, magari di essere un po' preso alla leggera e a volte un po' deriso, è probabile che il tuo corpo eterico sia molto debole.
Il linguaggio del corpo fisico non mente e va di pari passo con le emozioni e lo stato del corpo eterico.

Spesso noi confondiamo il Potere vero con quelle manifestazioni dell'Ego che portano a desiderare successo, denaro, sesso, approvazione. Sappiamo che il mondo dell'Ego è effimero e illusorio.
Il bisogno di popolarità e di esercitare fascino sugli altri viene dall'insicurezza, che ci obbliga ad appoggiarci psicologicamente ed energeticamente agli altri. 
Diventiamo dei vampiri energetici e se ci manca la fonte di energia cui attingere - ammirazione, popolarità, seduzione, ecc. - ecco che crolliamo miseramente. 
Pensiamo di non valere nulla. Ma dare potere agli altri di approvarci o no, di farci sentire in oppure out significa riconoscere negli altri più verità di quanta ne abbiamo dentro noi stessi. 

Tre esercizi da fare per sviluppare un  corpo eterico più forte:
1) Non pendere verso cose che non hai;
2) cerca di non dipendere dal futuro parlandone o pensandovi continuamente;
3) comincia a organizzare la tua vita in modo da non aver bisogno di cose dagli altri; cerca di aver bisogno solo delle cose che puoi procurarti da solo. Non risucchiare le persone, né emozionalmente, né intellettualmente.

Puoi essere socievole senza dipendere o appoggiarti. 
Quando gli altri si appoggiano, tu fatti indietro; quando gridano, resta in silenzio; quando corrono, cammina.




sabato 9 marzo 2013

Conservare il proprio mistero

Le persone chiacchierone lo sanno, quanto sia difficile mantenere il riserbo sulla propria vita, e quelle insicure quanto sia difficile non chiedere consigli o aiuto agli amici.
Ma parlare sempre di noi, intervenire spesso nei discorsi, ci toglie carisma.
Le persone che si svelano troppo, facendo emergere nei discordi dubbi e insicurezze, perdono potere.

La presenza massiccia dei social network nella nostra vita contemporanea non aiuta.
Il mio mistero - Autoritratto dell'autrice
Spesso ogni pensiero o sfogo, seppure sciocco, viene vomitato pubblicamente, e anche la mania di scattare e condividere foto per ogni singolo evento, seppur banale, contribuisce a fare di noi persone di cui cui si sa praticamente tutto.
Veniamo banalizzati dalla vita digitale.
Tutti sono chiamati a dire la loro nei commenti.
Il velo del riserbo è stato lacerato per sempre.


Quando tiriamo fuori caratteristiche della nostra personalità e ci identifichiamo con esse - anche quando non ci piacciono - queste diventano la nostra maschera e la nostra etichetta agli occhi altrui.
Così finiamo per essere additati - anche in modo benevolo - da amici, familiari e conoscenti come la svampita, la nevrotica, l'ossessivo, l'attaccabrighe, il lamentoso, la simpatica canaglia, l'artistoide, l'intellettualoide, la ritardataria, e così via...


Le persone che sanno mantenere il riserbo su di sé hanno dalla propria parte il fascino del mistero, del non detto. 
Saper dosare bene le informazioni su di sé, sui nostri pensieri e opinioni, è un'arte.
Diventiamo davvero artefici della nostra vita senza rischiare di finire in uno stereotipo.

Autoritratto dell'autrice
Imparare a non parlare troppo di sé è un'utile autodisciplina per comprendere anche quanto davvero una cosa sia importante per noi da condividere e quanto invece sia solo un modo di riempire i silenzi che ci imbarazzano, di apparire più socievoli, o di esprimere le proprie angosce e lamentele, buttandole fuori nell'illusione di trovare una risposta esterna ad esse.

Come ho già scritto, un modo semplice ed efficace per far tacere la mente - e di conseguenza la lingua! - è recitare un mantra.