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giovedì 26 novembre 2015

Sul bisogno fisico

In questi giorni stanno partendo i miei percorsi personalizzati riguardo ai conflitti di coppia e alla sofferenza da abbandono. 
Noto che molte persone che si rivolgono a me per affrontare queste problematiche in base al Nuovo Paradigma (l'esterno è l'interno) lamentano soprattutto la mancanza fisica del partner, nel caso di una rottura nel rapporto. 
La cosa che lascia gelati è l'assenza di coccole, di calore fisico e umano. Senza, ci si sente persi, abbattuti, privi di forze. Almeno all'inizio.

Questa sensazione ha tre origini. 
Una più superficiale è l'attaccamento. Ci si era assuefatti alla presenza di una persona accanto, quel calore umano ci illudeva di riempire i nostri vuoti emotivi e/o esistenziali. 
La seconda è prettamente fisica: tutti i mammiferi hanno bisogno di cure, di intessere rapporti, di calore umano.
La terza ragione è invece animica. Siamo comunque esseri di luce che sperimentano la materia, siamo fatti per stare con gli altri, che sono il nostro Specchio, e senza di loro non possiamo avere una percezione di noi stessi - per quanto illusoria, essendo basata sulla dualità. Guardandoci in quello Specchio, per quanto a volte impietoso, evolviamo. 

Sentire questo vuoto e soffrirne è normale, è umano. Il problema è restarne invischiati.
Stryx - Foto dell'autrice
Il guerriero di luce sa che quel dolore è dato dalla macchina biologica che soffre di un attaccamento, e non cede alla tentazione di tornare con quel partner, di corrergli dietro, implorarlo di restare, solo perché il corpo soffre di un vuoto improvviso.

Quel dolore ci è maestro perché ci fa notare che se da una parte c'è ancora del lavoro da fare su di sé per superare l'attaccamento e la paura della solitudine, dall'altra non dobbiamo nemmeno chiuderci a riccio e mettere una corazza emotiva nel timore di soffrire ancora.
Il Cuore ci sta solo dicendo che, ben consci dei drammi della macchina biologica, siamo anche terribilmente, meravigliosamente umani, e fare gli asceti a tutti i costi non ci aiuterà ad aprirlo all'Amore, alla Vita.

Il Cuore ci dice che, al di là di ogni attaccamento, esiste l'amore che è anche fisico, siamo qui per questo.
Siamo qui per sentire anche i palpiti del cuore, il tocco sublime di una carezza, di un abbraccio. E se non lo sperimentiamo ora, sul piano fisico, con consapevolezza, perdiamo la nostra occasione di viverlo pienamente. 

Ma mai e poi mai rincorrere un partner per sentire di nuovo quel tocco, quel calore!
Meglio soli, sofferenti, ma a testa alta. Elemosinare un rapporto per il bisogno fisico significa perdere il proprio Potere.
Coppia Specchio - Foto dell'autrice



Se volete intraprendere un percorso personalizzato per affrontare in prima persona questa e altre problematiche, scrivetemi a: genavarigana@libero.it






martedì 22 settembre 2015

Respiri e sospiri nel Qui e Ora

Le coccole, i baci, l'intimità di coppia sono un Portale meraviglioso per entrare in uno stato di intensa Presenza.
Nel silenzio intervallato solo dai respiri (e sospiri), nel calore sprigionato dai corpi a contatto tra loro, nelle sensazioni tattili delle carezze, nell'odore dell'altro, si cela una grandissima opportunità:
vivere il momento stando nel Qui e Ora.

Senza pensieri declinati al futuro che possano generare aspettative o ansia, né al passato, che possano in qualche modo distrarci dall'attimo che si sta vivendo.
Senza domande mentali su chi è la persona che abbiamo tra le braccia - nel caso di una nuova relazione appena cominciata. Domandarci del suo passato significa restare nella forma e ragionare per giudizi e categorie che nulla hanno a che vedere con la Realtà. Queste domande inutili non fanno altro che creare una spaccatura nel fluire del presente.

Sublime - Foto dell'autrice
Vivere questi momenti in Presenza porta a toccare davvero le vette del Sublime. Un istante intenso e senza tempo in cui due esseri si trovano a contatto con i loro corpi terreni. Essi sono anime che per varie ragioni - spesso misteriose - si sono trovate a vibrare all'unisono.

Gioia profonda e Gratitudine per il dono del momento sono le Porte che permettono all'esperienza vissuta di restare eternamente scolpita nell'anima, portandola a fare un salto evolutivo.
L'anima evolve ogni volta che siamo un tutt'uno con il momento Presente. L'anima evolve ogni volta che siamo in uno stato di Amore fine a sé stesso. Ogni volta che stiamo lì in ciò che accade, in totale apertura, senza cedere a preoccupazioni l'anima registra. Per sempre.
E nulla sarà mai più come prima.

venerdì 4 settembre 2015

Ricontattare il bambino interiore

Dentro ognuno di noi esiste un bambino interiore più o meno trascurato.  Il grado di armonia che manteniamo con lui si vede dalle nostre difficoltà emotive, da quanto ascoltiamo la nostra voce interiore, dal rapporto con l'infanzia in generale e, soprattutto, con i propri figli. 

Meno capiamo le esigenze dei nostri figli, meno riusciamo a relazionarci con loro e con le problematiche legate alla loro età, più abbiamo conflitti con il nostro bambino interiore. Cioè, con ciò che siamo stati da piccoli e ciò che pensavamo di noi stessi.

Un esercizio molto valido, che apporta benefici immediati, è ricontattare il bambino dentro di noi.
Mettendoci seduti tranquilli in un luogo appartato, dopo esserci centrati respirando, dobbiamo chiamarlo.
Bambino interiore, dove sei? Vuoi parlare con me?
Quando esso ci risponderà, gli chiederemo Cosa posso fare per te? Di cosa hai bisogno?
Vedremo cosa accade. Può continuare a nascondersi o farsi vedere, o parlarci dal suo nascondiglio, a volte facendo uscire solo la testa o una mano.
Teddy bear - Foto dell'autrice

Il mio bambino interiore parlava da sotto un letto ed era molto spaventato.
Qualcuno si chiederà come farà a vederlo, cioè come si manifesterà. Lo sentiremo dentro di noi e lo vedremo con gli occhi del cuore. E' più facile metterlo in pratica che spiegarlo per iscritto.

Una cosa importante è anche vedere che aspetto ha. Potrebbe essere emaciato e denutrito, e bisogna mettersi in ascolto del suo stato d'animo. Più è spaventato o denutrito - o  entrambe le cose - e più significa che lo avete trascurato.

Anche comprendere cosa pensate davvero dei bambini è un indizio molto importante per capire cosa ne avete fatto del vostro bambino interiore. Se non li sopportate o non sapete giocare con loro, o vi sentite a disagio, allora il vostro bambino interiore è messo davvero male. Probabilmente da piccoli pensavate che essere bambini era una scocciatura e non vedevate l'ora di crescere. 
Come me. E così la mia bambina interiore stava morendo di fame e di paura.

Una volta ascoltate le sue esigenze, non dovete far altro che ascoltarle, coccolare il bambino e rassicurarlo. Promettergli che d'ora in avanti terrete conto della sua esistenza.
Ho nutrito la mia bambina interiore emaciata, l'ho coccolata, ho pianto con lei, le ho chiesto perdono. E finito questo esercizio ho sentito una pace interiore che non avevo mai provato prima.

Non vi resta che provare. E vedrete tutto da un punto di vista diverso. A volte basta tanto poco per ritrovarsi.


lunedì 19 maggio 2014

Coccole e Presenza

Forse molti non lo hanno mai notato, ma si può esercitare la Presenza nel Qui e Ora anche nelle coccole.

Quando abbracciate qualcuno col Cuore aperto, potete percepire la vostra energia e quella della persona tra le vostre braccia.
Sentite il calore emanato da entrambi i corpi.
Ascoltate il respiro. 
Percepite l'odore della pelle, dei vestiti, dei capelli.
Foto dell'autrice
Avete la possibilità di porre attenzione anche su dove e come mettete le mani, cosa sentite sotto i polpastrelli. La pelle liscia, i peli, la consistenza magari un po' ruvida di una t-shirt.

Tutto questo è esserci. Percepire con tutto il corpo ciò che state facendo, con in più un sentimento di Cuore.
Se ci mettete anche la Consapevolezza di essere Voi, cioè un'anima che sperimenta la materia e i sentimenti attraverso un corpo fisico, potrete commuovervi comprendendo quale miracolo stia accadendo!

Le coccole sono un Portale verso la Presenza e la Consapevolezza del Sé.
Cogliete ogni occasione che vi si presenta per farlo.
Abbracciate di più.
Che sia un partner, un figlio o un parente, un amico o un animale domestico, abbracciatevi di più!
E fatelo in Presenza.

La qualità di quell'abbraccio sarà mille volte maggiore di un normale abbraccio di circostanza.
Sappiate che un abbraccio fatto in presenza con Cuore aperto e tutti i sensi attivi vi resterà per sempre.
Vi nutrirà l'anima nel profondo e resterà sempre con voi.
Tutto ciò che facciamo in Presenza, ogni sentimento provato in questa condizione resterà con noi anche dopo l'abbandono del corpo fisico.
E' l'unico bagaglio che avremo.

martedì 4 febbraio 2014

L'abbraccio lungo

In questo mondo frenetico e sempre più superficiale, dove i rapporti sono spesso solo virtuali e le relazioni reali conflittuali, la capacità di abbracciarsi è venuta meno.

E' qualcosa che fa quasi paura, che tira fuori la nostra ritrosia, una forma di timidezza. 
Perché l'abbraccio sincero è qualcosa di intimo, un lasciarsi andare alla tenerezza, un esserci anche con il corpo.

Abbiamo imparato a dissociarci dal corpo crescendo, uscendo dall'infanzia, e le nostre nevrosi hanno creato delle barriere alla tenerezza di un gesto così semplice, così naturale.

Eppure, basta un abbraccio sincero lungo almeno 20 secondi per cambiare la qualità del nostro umore e della nostra giornata.

Autoritratto dell'autrice
E' stato dimostrato scientificamente che un abbraccio di questo tipo rilascia ossitocina, l'ormone della calma, della fiducia. E' l'ormone che viene rilasciato nel rapporto tra madri e figli, nelle coccole.

Stanno nascendo corsi un po' in tutto il mondo per reimparare ad abbracciarsi. 
Idea carina, ma mi chiedo se davvero abbiamo bisogno di un corso per compiere un gesto così naturale. 
Se non viene più spontaneo basta sforzarsi un po', cominciare a farlo con le persone che ci ispirano fiducia e profonda amicizia, con le persone che amiamo.

Sono sicura che con una pratica quotidiana avremmo il beneficio di stare meglio, di aprire il Cuore, e fare un salto di ottava per quanto riguarda le nostre vibrazioni sottili.



domenica 31 marzo 2013

Coccolarsi

In una splendida lezione sulla felicità, la scrittrice e psicoterapeuta Silvana De Mari ci spiega l'importanza delle coccole.

E' scientificamente provato che le coccole liberano le endorfine, donandoci una sensazione di benessere e abbassano la pressione sanguigna. 
Foto dell'autrice
E non è solo il ricevere coccole a liberare le nostre endorfine, ma anche il donarle. Coccolare qualcuno, anche un animale ci fa stare bene. 

Tutti gli animali sociali conoscono le coccole, ma pare che gli umani siano senza pelo proprio perché hanno un bisogno più spiccato di tenerezza, carezze e baci. Il contatto tra pelle e pelle è in questo modo più sentito.

E' anche provato che un neonato umano lasciato senza coccole muore facilmente, e che quindi non sono solo le cure riguardanti i bisogni fisiologici ad essere determinanti per la sopravvivenza dell'individuo. 
La mancanza d'amore uccide.

Ma cosa facciamo noi adulti per stare bene? 
Non è certo aspettando solo di ricevere coccole dagli altri che ci facciamo del bene.
Dato che ogni cosa comincia da noi stessi, vi coccolate mai da soli?
E se non lo fate perché?
Pensate forse di non meritarle? O che sia una cosa stupida, da sfigati? 

Basta dedicare qualche minuto al giorno, magari prima di andare a letto, a coccolarsi da soli con un olio naturale per il corpo, magari caldo. Passarlo sul corpo pensando a volerci bene, apprezzando questo splendido veicolo che ci è stato donato, con gratitudine e amore.


Solo quando avremo imparato ad amarci coccolando per prima
cosa noi stessi, saremo davvero pronti per ricevere l'amore, le cure e le coccole che pensiamo di meritarci.

Se non le stiamo ricevendo, bisognerebbe chiedersi se per caso in fondo stiamo pensando di non esserne degni.
Foto dell'autrice


E se avete qualcuno accanto a voi, sia esso un compagno, un figlio, un genitore un animale domestico, dategli più calore umano, abbracciatelo, coccolatelo e fatevi coccolare.

Finché abbiamo questo corpo, usiamolo per amare ed essere amati, per sentirci.