Visualizzazione post con etichetta Regno. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Regno. Mostra tutti i post

giovedì 20 ottobre 2016

Diventare il Centro

Quando finalmente riusciamo a venire in contatto profondo con l'origine dei nostri disagi - ad esempio come è successo a me attraverso una breve seduta di ipnosi regressiva - ecco che di colpo ci rendiamo conto che le emozioni che prima restavano ad agitarsi sotto la superficie e a volte creavano tensione sono svanite.
Il beneficio di questo è che si trova una calma interiore impensabile fino a poco prima. Una profonda fiducia in sé stessi, nella vita, la mancanza di paure sottili di fondo che prima invece giacevano in qualche angolo del nostro inconscio.

Se prima non riuscivamo a far tacere la sottile impazienza, la vaga ansia di fondo, l'impulso parlare tanto, a gesticolare, a mettersi al centro dell'attenzione, a fare battute per tenere a bada la paura di non piacere o risultare noiosi, ecco che come d'incanto tutto questo non ha più alcuna importanza.

Nettare - Foto dell'autrice 
Di colpo si realizza davvero di Essere. Il fare è solo un moto del cuore, non dipende da paure o reazioni emotive, o da idee mentali su cosa dovremmo diventare.

Ecco che dopo tanto lavoro su di sé, avendo trovato la chiave per aprire il forziere dell'Essenza, si comprende nel profondo di essere diventati il proprio Centro di Gravità.

Le maschere sono cadute, la personalità ha fatto un passo indietro e l'Essenza è tornata padrona del proprio Regno. A quel punto le parole e i gesti servono sempre meno, perché si diventa una vibrazione, il Sé dimora nel proprio sguardo e questo è sufficiente a comunicare, nella gran parte della vita quotidiana. 
Tutto il resto è maschera.

venerdì 27 febbraio 2015

Scendere nell'ombra

Quando tutto pare andare storto, quando il dolore emerge, il disagio si fa sentire, quando si è in un forte dubbio, ci si sente a una svolta e non si sa quale strada scegliere, è tempo di scendere nell'ombra.

Ombra - Autoritratto dell'autrice
Come Persefone che scende nell'Oltretomba, dobbiamo esplorare quei luoghi sconosciuti dentro di noi, con coraggio, facendoci amicizia. Persefone sposa Ade, dio degli Inferi, e questo le permette di diventare la Regina di quei luoghi, li domina. Dobbiamo avere il coraggio di avvicinarci e prendere confidenza con ciò che in noi è ancora inconscio ma crea dolore. E' proprio quel dolore la spia. E' da lì che si può partire verso una coraggiosa esplorazione dei nostri Inferi. 

Scendere nell'ombra è ascoltarsi, ascoltare il disagio profondo che viene a galla. Solo restando per un po' nelle tenebre, lasciandoci invadere da esse per il tempo necessario a comprenderle, possiamo divenire Re e Regine del nostro Regno infero interiore.

Hermes, messaggero degli Dèi, che giunge a riportare Persefone alla luce è simbolo della Consapevolezza. Egli si fa messaggero di ciò che lei deve imparare. 
Infatti, una volta tornata sulla terra, alla luce del sole, da sua madre Demetra, Persefone dovrà passare comunque una parte del suo tempo nell'Ade. Cioè, ogni tanto bisogna scendere nell'ombra per esplorare ciò che resta celato, è qualcosa che non va mai trascurato.

martedì 18 marzo 2014

Non contare su nessuno

In questi giorni mi è capitato di nuovo sotto mano un libro di Anthony De Mello intitolato Istruzioni di volo per aquile e polli (PIEMME), e aprendolo a caso (il caso non esiste!!!), mi sono soffermata a pag.135:

"Cercate di capire come è affascinante stare senza un solo amico o consigliere su cui contare. Quando riconoscerete che gli altri sono incapaci di aiutarvi, allora scoprirete il Regno dentro di voi."

Non sta dicendo che non dobbiamo avere amici o pensare che siano persone inaffidabili. Ma che contare troppo sugli altri porta alla delusione, perché nelle cose davvero importanti nessuno può davvero dirci cosa fare, come affrontare una situazione personale.
Nessuno è nei nostri panni, ha il nostro vissuto, le stesse emozioni.
Quindi anche le soluzioni sono individuali.
Foto dell'autrice


Contare meno sugli altri ci fa davvero scoprire la nostra forza interiore, la nostra personale saggezza. Questo è il Regno di cui parla De Mello.
L'autore ci tiene a precisare che non c'è nessun cinismo nelle sue parole.

Chi sta facendo un percorso di Risveglio, in particolare, sa benissimo quanto in certi momenti ci si senta soli, non si possa condividere con nessuno certe sfide, certe sensazioni, rivelazioni che vengono dal nostro Sé, e persino certi dubbi.
In effetti, come dicono molti Maestri, il percorso del Risveglio è una strada solitaria. 

Come spiegare ciò che ti accade ad amici e parenti? Sai che non è possibile, ma aldilà della frustrazione che si può provare, c'è la consapevolezza della grandissima forza che si cela in questa prova. Se continui ad avanzare nonostante nessuno o quasi ti comprenda, è perché sai che è la strada giusta. 
E a percorrerla in solitudine, senza poter condividere le paure, i momenti di sbandamento, ci vuole un grandissimo coraggio. E una grande lucidità.

Se poi hai la fortuna, strada facendo, di affiancare dei guerrieri di luce, allora sai che il cammino in solitudine è valso la pena. E loro saranno compagni di viaggio, non appigli o sostegni alla tue incertezze.