domenica 27 gennaio 2013

Darsi attenzione amorevole

Il nostro corpo, dobbiamo ammetterlo, è sempre un po' bistrattato.
Lo critichiamo, lo portiamo in giro come un fardello lamentandoci dei dolori che sentiamo in esso, dimenticando che è il nostro principale veicolo per sperimentare la materia. 
E dimenticando di averlo scelto prima di nascere, così come ci siamo scelti genitori, luogo e condizioni di nascita.

Come dice Alberto Chiara nelle sue lezioni, le nostre cellule sono orfane del nostro amore.
My heart full of you - Foto dell'autrice

Le nostre cellule sono Amore allo stato puro, perché vibrano con lo stesso amore che crea la vita, ed esse stesse lavorano con amore incondizionato per l'armonia delle altre cellule che compongono il nostro organismo.

La vibrazione dell'Amore è la vibrazione della realtà. Serve a tutti noi per entrare davvero in contatto con la realtà.
Tutto il resto è illusione, filtro mentale.

Nel sentimento dell'amore la mente tace, perché non lo può creare, non può sviluppare quel sentimento.
Non importa che tipo di amore sia, se passionale, materno, filiale, platonico, eccetera.
L'attenzione amorevole che diamo anche all'altro, alla persona che amiamo, nasce sempre e solo dal Sé.
Se davvero vogliamo conoscere una persona dobbiamo amarla. 
Solo così si entra in contatto profondo con lei, in comunione.

Tornando al corpo, per entrare in esso e sentirlo davvero, per fargli recuperare il suo stato naturale, dobbiamo dargli attenzione amorevole.
Con l'attenzione amorevole sviluppi i tuoi poteri di guarigione.

L'amore è apprezzamento che cresce, dice Alberto Chiara.
Womanly - Foto dell'autrice

Quindi, prendiamoci qualche minuto al giorno per amare le nostre cellule, il nostro corpo intero, dando attenzione amorevole a questo meraviglioso involucro, il nostro veicolo terrestre.

Con l'attenzione amorevole ogni organo del nostro corpo vibra di amore, la sua energia sale di livello e non si ammala.

Secondo il famoso cardiologo israeliano Nader Butto, i nostri organi si ammalano quando la loro energia cala di livello.

Bastano pochi minuti al giorno. Sentiamo questo corpo, mandiamogli amore incondizionato. Parliamogli dolcemente.
Così le nostre cellule non saranno più orfane del nostro amore.



sabato 26 gennaio 2013

Lo scoramento e la Legge dell'Ottava

Capita a tutti di sentirci in un momento di scoramento, in cui gli obiettivi cui tanto abbiamo lavorato, con passione e impegno e abnegazione, continuano a sfuggirci. 
Oppure capita di sentirci in stallo, come in stand by, con la sensazione di non sapere più come avanzare verso ciò che ci siamo prefitti. Tutto tace, tutto rimane fermo.

E' la Legge dell'Ottava. Una Legge naturale.
Così come nel macrocosmo, anche nel microcosmo l'energia ha andamenti ciclici. Tutto tende verso il basso, come la Legge di Gravità. L'energia liberata ad un tratto comincia a scaricarsi.

Rebirth - Foto dell'autrice
Il salto di ottava è l'unico modo per portare a termine i progetti.
Come nella musica, si cresce per salti di ottava, infatti il DO ha la stessa vibrazione, ma saltando da un'ottava all'altra il suo valore è doppio rispetto alla precedente. 
Quindi l'Ottava Alta sembra apparentemente uguale ma non lo è. E' come un balzo quantico, un salto dimensionale. Dipende dal nostro stato di coscienza.


DO: progetto iniziale, atto di volontà, direzione del pensiero;
RE: si passa all'azione sull'onda dell'entusiasmo;
MI: ci si rende conto delle difficoltà incontrate sul cammino che non si erano considerate;
FA: ci si sforza di superare la crisi con il pensiero razionale;
SOL: si riprende l'azione con un ulteriore sforzo e con concentrazione maggiore;
LA: ci troviamo davanti ai nostri limiti e non sappiamo come superarli;
SI: si entra in crisi, scoramento, non si riesce a capire cos'altro possiamo fare per raggiungere quegli obiettivi che ci paiono nei fatti ancora lontani;
DO: si riparte con una nuova spinta motivazionale, consci di questa Legge naturale e universale; oppure si punta a un nuovo obiettivo.


Simphony of the night -  Foto dell'autrice
Se si conosce la Legge dell'Ottava si può capire perché spesso i nostri progetti non vanno a termine. 
E' perché quando l'energia si scarica non le diamo altra energia motivazionale per fare il alto di qualità.

Se si usa la Legge nel modo giusto non ci sono limiti a ciò che possiamo conseguire nella nostra vita.
Il salto di ottava è l'unica via per arrivare ai nostri obiettivi.
Basta non demordere. Basta avere la chiave giusta.




venerdì 25 gennaio 2013

Quello che chiedo... o qualcosa di meglio!

Capita che ci fissiamo su un desiderio, capita che la personalità con il suo Ego smisurato ci si metta di mezzo.
Vogliamo quella cosa e la vogliamo adesso.

Foto dell'autrice
Con un po' di umiltà e un pizzico di autoanalisi cominciamo a capire che forse abbiamo poca pazienza e dobbiamo solo aspettare che la cosa si manifesti. Intanto viviamo la nostra vita, gioiamo, ci godiamo il viaggio.

Passa il tempo e non succede nulla. Allora pensiamo che forse abbiamo ancora delle resistenze da qualche parte nell'inconscio.
Qualcosa dentro di noi sta remando contro, convinzioni inconsce, paura di fallire o al contrario paura del successo... 
Ci lavoriamo su con impegno, smontandoci pezzo per pezzo.

Passa altro tempo e tutto è statico. 
Cominciamo ad irritarci, chiediamo all'Universo perché il nostro desiderio non è ancora stato esaudito, snoccioliamo tutti gli esercizi fatti per smontare le nostre resistenze al successo, e poi snoccioliamo - già che ci siamo - anche una sfilza di preghiere e invocazioni a modo nostro.

Poi capita di leggere una frase su un libro preso per caso (ma sarà davvero un caso? Il caso no esiste!), ed ecco la luce rischiarare il buio in un attimo.

Nel libro qualcuno dice di avere l'abitudine di chiedere sì, ma di terminare la richiesta con la frase: Questo o qualcosa di meglio.

Sì, perché questa resa è l'ammissione che l'Universo ne sa più di noi, sa meglio di chiunque altro cosa sia davvero per noi, cosa sia necessario e fondamentale per la nostra crescita nel viaggio terreno e cosa invece sia solo banale velleità che non ci arricchirebbe l'anima. Sarebbero solo tempo ed energia sprecati.

Foto dell'autrice
Affidarsi all'infinita saggezza del Divino, al suo infinito Amore, ammettendo che il suo Piano è ancora meglio del nostro perché può vederlo dall'alto e quindi averne una visione più completa. Questa è la vera saggezza umana.
Essere abbastanza ambiziosi da chiedere ciò che sogniamo perché sappiamo di meritarci di più, ma abbastanza umili da arrenderci al Piano divino che ci ha messi qui per essere messo in pratica.

Una volta praticata la resa, le Porte dell'Abbondanza si aprono.
Perché non abbiamo più l'attaccamento al risultato. Il nostro risultato agognato.
Se non è quello sarà certamente qualcosa di meglio!

giovedì 24 gennaio 2013

COSA, non COME!

Chiedete e vi sarà dato, disse Cristo.
E tutti i Maestri spirituali dicono lo stesso, pure gli scrittori di libri sulla Legge di Attrazione. 

Ovvero, chiedete cosa vorreste. Ma non come.
Il grosso problema è che noi non riusciamo a smettere di esercitare il controllo su tutto ciò che ci circonda. 
Quindi, non ci limitiamo a chiedere, a sperare, ad affidarci. 
Intuition - Foto dell'autrice
E' più forte di noi. Vorremmo che le cose andassero esattamente come ce le immaginiamo. E se le nostre aspettative vengono deluse, andiamo in crisi. Temiamo che la Legge di Attrazione non funzioni più.

In realtà, esercitando il controllo sul come stiamo dicendo in modo implicito all'Universo che non ci fidiamo di Lui.
Che temiamo di non venire compresi o che immaginando ogni singolo dettaglio, anche le modalità di accadimento di un evento, sia più facile crearlo.

L'Universo opera in modi misteriosi, lo sappiamo.
Ma lo dimentichiamo quando più ci servirebbe avere fede nella Sua Opera.

Joe Vitale dice che dobbiamo limitarci a desiderare di ricevere ciò che chiediamo e agire solo quando ci sentiamo ispirati. 
Quindi, va bene agire per ottenere, invece che attendere sotto un albero che l'Universo ci mandi le cose, ma agire solo sotto ispirazione.
Foto dell'autrice
Se non agiamo sotto ispirazione, rischiamo di forzare il come.

In fondo, quando guardiamo un albero spoglio desiderando che presto fiorisca per regalarci lo spettacolo meraviglioso dei suoi petali profumati, non ci verrebbe mai in mente di suggerire all'Universo come far fiorire quell'albero!

mercoledì 23 gennaio 2013

Le parole creano mondi

Tanta gente si sveglia al mattino e pensa Che brutta giornata, solo perché è di cattivo umore o perché fuori piove.
Poi si stressa nel traffico pensando al lavoro, agli impegni famigliari  e si lamenta Che vita di merda!
Foto dell'autrice
Magari qualcuno ti tampona o i vigili ti fanno una multa e pensi Che sfiga che ho!
Sei sposato e pensi Il matrimonio è una tomba; sei single e pensi Non mi si fila nessuno.
Vuoi fare l'artista e sospiri: Ah, non riuscirò mai a vivere della mia arte...
Vorresti cambiar casa e sei il primo a dire a te stesso che la casa dei tuoi sogni non te la potresti mai permettere.

Smettetela subito! Adesso! Stop!
Basta pensare a quanto NON valete, a quanto siete sfigati, ecc.
Non è vero nulla.

E' VERO CIO' CHE NOI PENSIAMO SIA VERO.

Come dice Louise L. Hay nel suo libro Puoi guarire la tua vita (ed. Armenia), Se lo credi, sembra vero.

Sembra. Ma non lo è.

Il pensiero crea la nostra realtà. E se continuate a raccontarvi da soli la storia dei vostri presunti fallimenti e delle vostre presunte inettitudini, beh, quello che otterrete sarà arrivare alla tomba pensando Lo sapevo, l'ho sempre detto che la mia vita non valeva un centesimo.

Cominciate ad allenarvi a resettare tutte le cattive idee autolimitanti che avete su voi stessi.
Passo dei desideri (Sardegna) - Foto dell'autrice

Un giorno un rabbino ha detto:
"Il giorno in cui siete nati è stato il giorno in cui Dio ha deciso che il mondo non poteva esistere senza di voi."

Pensate che una divinità sia così beffarda da mettere al mondo dei falliti senza speranza?




martedì 22 gennaio 2013

La lamentela abbassa le vibrazioni

I nostri pensieri sono energia, ormai lo sappiamo.
E' questa energia che crea la nostra realtà, in genere a livello inconscio, ed è con questa energia che comunichiamo con l'Universo, con il Divino.

Il diavolo, Giardino dei Tarocchi - Foto dell'autrice
Allora perché continuiamo a lamentarci?
Piagnucoliamo, ci sentiamo vittime, ci concentriamo su ciò che non abbiamo e vorremmo con tutte le nostre forze, ma invece di avere fede e pazienza, contiamo i giorni e ci fissiamo sull'attesa.
Pestiamo i piedi e continuiamo a chiederci in maniera ossessiva perché perché perché?, sguazzando nella nostra scontentezza.
E così finiamo per fare resistenza.

Capita a tutti di avere giornate in cui ci sentiamo tristi e abbattuti, in cui ci sembra di faticare più del dovuto per ottenere ciò che desideriamo. 
Capitano le giornate in cui, nonostante tutto il nostro lavoro sul risveglio spirituale, nonostante tutte le cose che già sappiamo sugli schemi e le false credenze e i meccanismi malati che ci condizionano, scoppiamo in lacrime disperati.
Magari stiamo camminando per strada e all'improvviso un'ondata di sconforto ci prende alla sprovvista e scoppiamo in lacrime, e proprio non riusciamo a controllarle.

Ho imparato che non è facendo resistenza alle lacrime e al malumore che si torna nella gioia.
A volte c'è bisogno di scaricare le tensioni, di lasciar fluire le lacrime che lavano via tutto, che disinfettano con il sale che contengono tutte le ferite che ancora dolgono sulla strada della guarigione. 
Lasciarle fluire come rito di pulizia, coscienti del fatto che è solo un momento, e che dietro la pioggia, dietro la spessa cortina di nuvole grigie, c'è sempre il sole.
Giardino dei Tarocchi (particolare) - Foto dell'autrice

Non è sbagliato essere di cattivo umore e piangere. E' deleterio rimanervi attaccati. Solo questo.
La lamentela continua, il vittimismo, questi sì che vanno eliminati dalla nostra vita come veleni, perché abbassano le nostre vibrazioni.
La lamentela è un disturbo di sottofondo, un brusio fastidioso che mette un filtro ai nostri desideri e rallenta il corso naturale delle cose.

L'Universo risponde a tutto, risponde sempre. Con la stessa vibrazione.
Allora vogliamo ricevere altro vittimismo, altre lamentele, altro senso di impotenza e inadeguatezza e bruttezza e fallimento?

Ottieni ciò con cui vibri.









lunedì 21 gennaio 2013

Fare pace con il passato

Le nostre ombre di oggi arrivano da lontano. Il nostro passato può gravare su di noi come un drappo nero e pesante.
Foto dell'autrice
Fare pace con il passato è alleggerirsi di quel peso.

Incolpare qualcuno della nostra infelicità da bambini - o comunque vissuta in passato - anche ammettendo che ci siano dei diretti responsabili, significa continuare a dare ad altri il Potere sulle nostre emozioni.
Il passato non esiste più, è andato.

Eppure noi lo viviamo come se fosse lì dietro l'angolo, in agguato come un assassino, pronto a colpire. Lo temiamo, ma ne siamo schiavi.
Quel passato è solo un'ombra, è inconsistente. Esiste solo nella nostra mente.

Foto dell'autrice
Fare pace con tutto ciò che è stato, smettendo di sentirci vittime, smettendo di provare le emozioni collegate agli eventi passati, è l'unico modo per essere davvero liberi.

Abbracciamo le nostre ombre, e poi lasciamole andare in pace. 
Ringraziamole, ci hanno reso ciò che siamo - nel bene e nel male.
E' tempo di dire loro che non ci toccano più. 
Apriamo loro la porta per lasciarle uscire per sempre dalla nostra vita. Ma con garbo. Con tenerezza. Le emozioni del passato sono come bambini spaventati. Vanno trattate con cura, con amore.

E' venuto il momento di vivere in un presente libero dall'ombra.
Nel momento presente c'è solo luce.