Visualizzazione post con etichetta Fiducia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Fiducia. Mostra tutti i post

mercoledì 24 maggio 2017

I miei nuovi 20 anni

Da ragazza ero molto timida e timorosa, bloccata dalle mie paure e da mille dubbi e non mi lasciavo mai andare né riuscivo a essere allegra e spensierata. 
Tutti i luoghi e le persone sconosciute non erano uno stimolo per me a mettermi in gioco e ad esplorare cose nuove, non potevo nemmeno concepire di intraprendere un viaggio con gente mai vista prima né buttarmi con entusiasmo in un progetto o in un'avventura.

Mi ci sono voluti altri vent'anni per lasciarmi andare con entusiasmo e a lanciarmi in cose nuove, incontrando persone nuove e con fiducia.
Di recente sto vivendo una nuova giovinezza grazie a incontri, eventi e impegni personali. Ho imparato, anche a causa della necessità, a essere flessibile, a superare di petto timori infondati.

Rimini Porto - Foto dell'autrice
In poche settimane ho viaggiato con Bla Bla Car superando le mie reticenze e divertendomi parecchio, sono stata in un ostello da sola perché non avevo trovato camere d'albergo disponibili e due settimane più tardi ero in un quattro stelle. 
Ho imparato così ad essere adattabile e flessibile, e talmente focalizzata sulla decisione di partecipare ad eventi nonostante alcune difficoltà organizzative che, affidandomi con la fede incrollabile di una bambina, ogni cosa è andata a posto da sola, regalandomi esperienze stupende.

Ho imparato a organizzarmi i viaggi e gli eventi, quando prima mi perdevo in un bicchier d'acqua.
Ho imparato che quando una cosa la vuoi davvero non c'è nulla che ti possa fermare. Ho imparato che quando ti butti con entusiasmo vivi momenti bellissimi e la vita ti regala persone, eventi, opportunità, abbracci e amicizia che nemmeno immaginavi.

Questo entusiasmo ringiovanisce lo spirito, e io mi sento come se avessi di nuovo vent'anni, ma con una leggerezza del tutto nuova, che prima ero incapace di avere. Mi sono aperta alla vita. 

Buttatevi, vivete, fate cose nuove, affrontate paure, restate flessibili e la vita vi riserverà sorprese magnifiche!


giovedì 3 novembre 2016

Quante volte ci siamo fermati?

Qualche sera fa sono stata alla notte nera del jazz a Moncalieri, cittadina storica ai piedi della collina torinese. Arrivando lì con amici che la conoscono bene abbiamo raggiunto il centro dall'alto, dal castello che domina il centro urbano. Scendendo nella piazza principale, quella del duomo e del comune, addobbata di luci blu e molto suggestiva, porticata, dominata da due chiese, un po' in discesa, con locali di tendenza accanto a botteghe vecchio stile e alcune facciate con segni di antiche finestre gotiche, mi sono resa conto che non ci ero mai stata.

Tutte le volte che ero stata a Moncalieri avevo solo esplorato superficialmente la parte vecchia che sale dalla porta della piazza del mercato, in basso, ma nemmeno sospettavo l'esistenza di un centro così bello. Ricordo che un giorno volevo comprare un gelato e qualcuno mi ha consigliato di salire nella piazza principale dove c'era una buona gelateria, ma cammina cammina, a un tratto ho visto che le case diventavano moderne e ho creduto che il centro antico fosse finito lì, tanto che alla fine il gelato l'ho preso altrove.
Strada aperta - Foto dell'autrice

Allora la riflessione nata da questo episodio è stata: quante volte ci siamo fermati appena prima di trovare ciò che stavamo cercando?
Forse per stanchezza, svogliatezza, forse per saccenza abbiamo pensato che le lezioni per noi fossero già lì, che non ci fosse altro.

Quante volte non abbiamo perseverato solo perché ci siamo chiusi nella nostra convinzione, invece di restare aperti e fiduciosi, e esplorare un po' più in là?

Quante volte ci siamo inconsapevolmente limitati?

venerdì 27 maggio 2016

No-logica

Ci sono momenti in cui la logica va del tutto abbandonata. La logica è quella che mette veti e paletti, che ama costruire ostacoli dove non ci sono per sentirsi utile. La logica è quella che divide le cose in compartimenti stagni e preferisce conservarle in scatole e scatoline etichettate, orgogliosa della propria efficienza e organizzazione.

Ma ci sono momenti magici nella vita in cui l'irrazionale, l'inaspettato, il seme divino compare come dal nulla e la nostra forza e saggezza sta proprio nel lasciare che magia sia, senza intervenire. Né respingendo la Bellezza del momento armati di logica ma nemmeno facendo pressioni perché quella magia si incanali in ciò che vorremmo.

Poppies on a wall - Foto dell'autrice
Perché quel vorremmo è tutta mente e illusione. La vita sa meglio della nostra personalità cosa ci stiamo creando. L'Arte del Mago sta proprio nel non cercare troppo di capire o di veicolare in un certo senso quella magia che si manifesta a lui. 

Il Mago più grande è colui che invita la magia alla danza, al gioco, la assapora, ne gode con gratitudine ma la lascia essere e agire con fiducia. Si lascia trasportare come foglia al vento ma restando ben conscio di essere partecipe e non trascinato senza potere.

Il manifesto di questi momenti sublimi di vita dovrebbe chiamarsi NO-LOGICA  e spalancare le porte al vero sentire di cuore, all'abbraccio della vibrazione del toroide che da esso emana senza interventi. Il cuore, tanto, sa. Sa e basta, non necessita d'altro.

Allora tu e la vita davvero divenite una cosa sola, una danza, e una potenza creatrice di proporzioni cosmiche.

martedì 1 dicembre 2015

Attenzione a pregare per la Pace!

In questi giorni un po' bui con venti di guerra che lambiscono i nostri pensieri e il vivere quotidiano, si leggono spesso sui social inviti a pregare per la Pace, invocando la Madonna o altre divinità.

Chi conosce le Leggi che reggono la Realtà sa bene che si attira ciò per cui si vibra. Se si teme che la Pace sia in pericolo, se si è angosciati all'idea di un possibile futuro di guerra, si rischia di pregare per disperazione, chiedendo al Divino ciò che si pensa ancora non ci sia.
Si sta riflettendo la propria mancanza di pace interiore e di fiducia, se si dice che là fuori non c'è pace.

Chiesa seicentesca, Chieri - Foto dell'autrice
Esistono molti testi che trattano la preghiera dal punto di vista del Nuovo Paradigma (cioè l'interno è l'esterno, e viceversa). Tutti concordano nel dire chiaramente che la vera preghiera efficace si ottiene concentrandosi solo sull'atto di preghiera fine a sé stesso. 

Invece di chiedere ciò che pensiamo che manchi o di proteggerci da ciò che temiamo possa accaderci di male, bisognerebbe entrare in connessione profonda con la vibrazione della fede e dell'amore e il pregare diventerebbe solo un manifestarsi a parole di questa vibrazione. Senza chiedere. 

Perché se chiediamo, stiamo implicitamente dicendo al Divino che non abbiamo fede nei suoi Piani, per quanto oscuri e spaventosi ci posano sembrare. Inoltre, come detto sopra, tutto ciò che si manifesta nel mondo esteriore è un riflesso di ciò che a livello collettivo l'umanità sta vivendo in forme-pensiero.

Se la forma-pensiero collettiva vibra sul conflitto, la paura e il sospetto, l'unico modo per scioglierla è un atto di preghiera scevro da paura e disperazione.

Quindi, state in guardia!
Se volete pregare per la Pace nel mondo concentratevi sull'atto della preghiera in sé senza richieste né paure o otterrete il contrario.
Perché l'Universo ci restituisce ciò che mandiamo.



venerdì 27 novembre 2015

Vivere col freno a mano tirato

Scrive Gregg Braden nel libro La Matrix Divina: Il punto focale dei nostri sentimenti diventa la realtà del nostro mondo.

Nonostante sappiamo che le nostre emozioni e paure creano, e di certo creeranno la realtà che non vogliamo, stentiamo a lasciarci andare completamente, con fiducia nella vita ed entusiasmo.
Qualcuno avrà sperimentato la sgradevole e frustrante sensazione di vivere come se avesse il freno a mano tirato. 

I nostri non posso, vorrei ma, non ci riesco, è troppo caro, ho poco tempo, non c'ho testa, non sono dell'umore giusto, non so con chi andare a quel concerto, ho troppi impegni, ecc. sono come una palla al piede che ci trasciniamo dietro inutilmente e che ci impedisce di vivere pienamente le esperienze che entrano nel nostro campo di possibilità. 

Bloccata - Foto dell'autrice
Esiste una sensazione fisica del non posso. E' un blocco interno di cui non si trova la chiave, una chiusura in sé stessi, un'incapacità di vedere oltre la preoccupazione del momento, magari legata alla mancanza di denaro o al senso di solitudine. Sotto sotto, scorre una paura profonda, che gela. E' qualcosa di percepibile chiaramente ma non si comprende fino in fondo che paura sia, in sostanza.
Di lasciarsi andare? Di vivere? Della libertà? Della povertà? Delle conseguenze di un'eventuale errore? Di stancarsi? Di mettersi in gioco? Pigrizia? Codardia? Mancanza di volontà o di autostima?
Magari tutte queste cose insieme?

Non ho una risposta. Ma sicuramente queste paure nascono da una profonda sfiducia nei confronti della vita. E' un blocco psichico/energetico difficile da sciogliere. Probabile che si sia formato nell'infanzia, a causa di condizionamenti parentali ed esperienziali.

Come sempre, l'osservazione permette alla persona di vedere questi schemi che la condizionano nell'azione. E vedendoli, la luce della consapevolezza già li rende meno potenti. 
Ma il vero succo della questione è che chi si sente in qualche modo impedito, impotente, si pensa separato dal mondo dando ad esso un'importanza abnorme. 
Imparando a concepire noi stessi come parte fondante e imprescindibile del mondo, ecco che tutto si ribalta.
Se io e il mondo siamo una cosa sola, allora non esiste una forza esterna a me che mi blocca. Non esiste mancanza di denaro né di tempo, né di condizioni favorevoli per fare ciò che vorrei.

Ogni volta che diciamo non posso in realtà stiamo dicendo, anche se a livello inconscio, non voglio.

giovedì 15 gennaio 2015

La leggerezza

Riprendendo l'ultimo articolo sul vero successo, una delle caratteristiche di questo successo è il sentirsi più leggeri. E' davvero la netta sensazione di aver lasciato andare una zavorra. 
Finalmente non c'è nulla che ci porti a ripiombare nella pesantezza, nel buio più profondo. Ci possono essere momenti un po' più difficili del solito, qualche lieve fastidio, ma tutto è momentaneo e passa subito. Senza lasciare traccia.

Questa è la misura per comprendere quanto buon lavoro abbiamo fatto. Il risultato è evidente: le nuvole passano senza lasciare residui. Non c'è più il mormorio rancoroso nella testa.
Cielo rosa invernale - Foto dell'autrice
Ogni respiro profondo è una porta che si chiude su ciò che abbiamo appena provato per farci vivere nell'adesso. Il respiro dilata lo spazio di silenzio interiore e il senso di leggerezza cresce.
E non ci abbandona mai. 

La leggerezza ci porta a ridere di tutto, noi stessi per primi, a non dare ascolto alle critiche di chi non comprende.
La leggerezza è l'occhio spalancato sulla Bellezza. 
E' la meraviglia del bambino che vede tutto per la prima volta. 
Il senso di critica verso ciò che non ci piace a poco a poco svanisce. Tutto ha una sua bellezza intrinseca.

Leggerezza è sentirsi vivi e grati e sorridere a ogni giorno che comincia. 
Leggerezza è fiducia incondizionata nella vita. 
E' la Gioia dell'esistere. 

venerdì 2 gennaio 2015

Sentirsi una roccia

C'è un momento in cui, di colpo, ti rendi conto della tua forza interiore, e la senti così solida e prorompente che sei il primo a stupirti del fatto che a livello esteriore sembri così esile, quasi fragile.

Eppure, quando finalmente ti senti allineato con la Fonte e identificato con la tua anima, quindi con la tua vera essenza, ecco che nulla ti può più davvero intimorire. 
The Rock (Arbatax) - Foto dell'autrice
Senti che dentro di te c'è una forza d'animo e di volontà, una fiducia incrollabile, una gioia di fondo che potrebbero smuovere le montagne. 

Non esiste una tecnica per provare questa sensazione. Fa parte del percorso di Risveglio. Un bel giorno ti accorgi di sentirti essenzialmente invulnerabile, invincibile, perché qualunque traguardo, vittoria o caduta nel mondo materiale è solo illusione. Dentro, la tua vera essenza è immortale, illimitata. E quando riesci davvero a sentirlo, nulla ti fa più paura.

Quando dentro ti senti una roccia, percepisci anche una calma nuova, più stabile. La calma di chi non ha nulla da temere da niente e da nessuno. Se non ti senti più minacciato, allora puoi davvero agire con la calma interiore del guerriero. 
Nulla sarà mai più come prima.

giovedì 11 dicembre 2014

Quanto siete disposti a sacrificare per il vostro Sogno?

Continuare a credere nel proprio Sogno, nella propria Visione di come vorremmo fosse la nostra vita, è camminare lungo un sentiero irto di insidie.
Il mondo, con le sue forme-pensiero, continua a bombardarci di false credenze che ci rimangono scolpite dentro, nel profondo. 
Queste credenze ci dicono di continuo che inseguire il proprio Sogno equivale a finire sul lastrico e la nostra paura e mancanza di fiducia lo fa accadere. Ma è qui che viene il bello. E' così che si forgia un vero guerriero!
Frigo vuoto - Foto dell'autrice

Quando resti al verde, quando non hai nemmeno dieci euro per fare la spesa, quando devi andare a piedi perché non hai di che pagare il gasolio, quando è più facile che la paura si insinui dentro di te facendoti cedere a elemosinare un lavoro da schiavo pur di non vedere il frigo vuoto, pur di non dover più rinunciare alle cose cui tieni di più, come una cena con gli amici, o a comprare spesso vestiti nuovi, ecco che puoi guardare in faccia la vita e dirle: 
Io non ho paura! Io mi fido! Ho fiducia che seguendo il Cuore, amando il mio Sogno, ce la farò! Avrò di che vivere e in abbondanza.

Perché chi crede nel proprio Sogno e non cede alla paura della fame, della povertà, la sconfigge! 

Dobbiamo ricordarci in ogni momento che siamo noi e solo noi a creare la nostra realtà, non esiste un mondo esterno che abbia davvero potere su di noi, se non glielo permettiamo.
Tutti a fare salti mortali per la paura di diventare poveri, per la paura di umiliarsi... Ma cedere alla paura buttando il nostro Sogno nella spazzatura in cambio di un lavoretto che ci dia l'illusione di una minima sicurezza è gettare la spugna, è vendere l'anima e la libertà in cambio di un analgesico.
Barca nel blu - Foto dell'autrice

Il Guerriero non cede, continua a camminare verso il suo Sogno a
costo di arrivarci con le scarpe rotte e la fame che si spalanca come una voragine nello stomaco.

Non sacrificate il vostro Sogno, il talento con cui siete stati inviati sulla Terra, la chiave per la vostra realizzazione, lo strumento che il Divino ha scelto per sperimentare la Vita nelle sue mille sfaccettature. Come potete allora buttare via il vostro talento, la spinta interna a realizzarvi in cambio di una finta sicurezza che non è altro che mediocrità che puzza di muffa?

Se siete dei veri Guerrieri chiedetevi: Quanto sono disposto a sacrificare per il mio Sogno? 
E poi buttatevi! La Vita vi sosterrà. 
Come dice un vecchio detto: La Fortuna premia gli audaci.

mercoledì 19 novembre 2014

Affannarsi è come annegare

Vedo attorno a me ancora tante persone che si affannano quando qualcosa va storto, o non sanno come gestire una situazione, un'emozione. Vogliono ottenere qualcosa e finiscono per impantanarsi in emozioni negative, ansia, nervosismo, impazienza. 

Sappiate che affannarsi è come annegare.
Cani al fiume - Foto dell'autrice
Immaginatevi di non saper nuotare. L'errore tipico è di cominciare ad agitarsi per restare a galla, con l'effetto contrario. Più ci si dibatte, in preda al panico, più si va a fondo.
Infatti, chiunque abbia fatto un corso di nuoto sa che la cosa migliore è restare a galleggiare sdraiati, di modo che la spinta dell'acqua ci sostenga.

Ogni volta che state per entrare nel loop dell'affanno, cercate di ricordare questa semplice regola: calma, respirare, galleggiare, lasciandosi trasportare dalla corrente. 
Se non ti affanni, la vita ti sostiene, proprio come l'acqua. Abbi fiducia.


lunedì 17 novembre 2014

Da perdenti a Nuovi Eroi

Sono sempre i dubbi, la paura di non farcela, di non essere all'altezza a trasformare persone piene di potenzialità in perdenti.
Il perdente non è chi non vince o chi non cade mai, è chi non prova nemmeno. 
Paglione a sorpresa - Foto dell'autrice
Chi getta la spugna alla prima difficoltà, chi si scoraggia perché le sue aspettative sono state deluse o gli si chiede di fare uno sforzo che gli sembra troppo grande.
Chi ha paura di fare brutta figura, chi si giudica inadatto, chi si lamenta dando la colpa a cause esterne.

Ma ci sono due ingredienti magici che ci possono trasformare da perdenti in nuovi eroi: Entusiasmo e Coraggio.
L'entusiasmo ci porta a buttarci con fiducia, gioia e creatività nelle imprese che sentiamo attrarci in modo irresistibile. Il coraggio è il portare avanti queste cose anche se all'inizio fatichiamo o abbiamo paura. Coraggio è anche fregarsene di venire giudicati, di cadere, di farsi un po' male. Perché l'entusiasmo è più forte.


Tiro nei boschi - Ritratto dell'autrice
Amore ed entusiasmo sono due emozioni superiori che vanno a braccetto, sono le due facce della stessa medaglia.
Quando sentite la grinta emergere dopo aver affrontato le situazioni con entusiasmo e coraggio, ecco che davanti a voi si spalancano possibilità e doni inimmaginabili fino a poco prima.
Perché entusiasmo e coraggio vi aprono le porte delle possibilità quantiche, e l'amore che provate mentre fate ciò che vi entusiasma non può restare inosservato al Divino.
E' una preghiera di attuazione. E' un dire sì alla vita e ai doni divini.

Allora, ecco che il perdente che eravate prima diventa il Nuovo Eroe della situazione.
Diventate gli Eroi della vostra vita!

venerdì 31 ottobre 2014

Corrispondenze animiche

A volte capita di trovarsi in un gruppo di persone verso le quali sentiamo una forte affinità che va al di là dei gusti e degli atteggiamenti superficiali. Sentiamo per queste persone una vera e propria corrispondenza animica. 
E' come se ci conoscessimo da sempre, è la frase più comune. Non c'è bisogno di molte parole, bastano sguardi, gesti, o anche la sola presenza fisica nello stesso luogo per essere totalmente in sintonia.

In quei momenti comprendi a livello intuitivo e profondo che non è come se ci si conoscesse da sempre, ma la realtà. 
Senti di colpo emergere la sensazione netta, che è quasi una certezza, che ci si è conosciuti davvero prima di questa incarnazione. 

Foto dell'autrice - Disegni di Isara Graziano
La cosa meravigliosa ed emozionante è capire che ci si è dati appuntamento da qualche parte nel tempo per ritrovarsi tutti qui, perché evidentemente dovevamo finire un lavoro da svolgere in sinergia. 
Questo ti fa comprendere con fiducia che non esiste tempo né spazio che possa dividere davvero le anime, perché se c'è un appuntamento da rispettare, ci si ritroverà sempre e comunque, riconoscendosi, semplicemente.
Non esiste il caso, tutto è coincidenza significativa, ci sono trame divine che ci seguono, che ci sostengono per farci ritrovare al di là delle ere. Non è fantastico?

Questo è Amore. Riconoscersi, ritrovarsi con questo legame indissolubile che va al di là del tempo e dello spazio.

giovedì 9 ottobre 2014

Chi più spende più guadagna!

Uno dei fondamenti della Legge dell'Abbondanza, oltre alla gratitudine per ogni cosa - seppur piccola - che abbiamo, consiste nel fare esattamente il contrario di ciò che il senso comune vi direbbe di fare.

Quando si hanno problemi di liquidità, si pensa subito di stringere la cinghia, eliminare le spese considerate superflue, risparmiare magari sul cibo, e ci sia affanna a trovare una soluzione per racimolare qualche spicciolo qui e là. Si pensa di continuo ai soldi che mancano.


Foto dell'autrice
Eppure, la paura legata alla mancanza di denaro e la spinta a risparmiare, denotano una mancanza di fiducia nella vita. La vita è di per sé abbondanza, e se ti concentri sulla paura della povertà, l'energia che attiri sarà di povertà. Attiri ciò che pensi.

I Maestri propongono di fare l'esatto contrario. 
Hai pochi soldi? Se qualcuno bisognoso chiede la carità, invece di pensare che quell'euro che hai in tasca per te è troppo prezioso perché c'è crisi, donalo!
Ti propongono di iscriverti in palestra e hai il conto in rosso o quasi? Ti iscrivi! 
Perché, tra l'altro, l'abbondanza passa per la materia e la capacità che abbiamo di gestirla. Una persona che si considera troppo spirituale per sporcarsi nella materia bruta è facile che incontrerà più difficoltà ad attirare denaro di chi invece nella materia ci sguazza bene!

C'è una festa da organizzare per un amico e bisogna fare una colletta? Non pensare nemmeno lontanamente di ricusare con la scusa che sei senza soldi. Primo, perché non sono quei pochi euro che faranno la differenza; secondo, perché amicizia è dare in modo incondizionato, e se non impari a dare non impari a ricevere; terzo, perché con la scusa che non hai denaro continui a raccontare in giro e a raccontarti da solo che denaro non ce n'è. Il modo migliore per allontanarlo!

So che qualcuno leggendo questo articolo inorridirà, ma il modo
Foto dell'autrice
migliore per vedere se funziona è provare. Piangere miseria non ha mai creato ricchezza!

Nessuno ti chiede di dare in beneficenza un milione di euro che non hai, o di fare shopping forsennato, solo di smettere di pensare: Non me lo posso permettere.

Questa frase è letale, perché stai dicendo intrinsecamente: Io non permetto alla vita di darmi abbondanza, non mi permetto di riceverla.
Meditaci su, e scoprirai che è vero.

So anche che qualcuno continuerà a protestare che le bollette non si pagano da sole per magia se non abbiamo di che pagarle, ma il punto è che più ci concentriamo sul problema, più teniamo la porta sbarrata alle infinite possibilità di ricevere nuove offerte di lavoro, o comunque altri modi per incassare denaro.

Se tu non hai fiducia nella vita, la vita non ha fiducia in te!
Se tu non permetti al denaro di fluire verso di te, chi può farlo al posto tuo?



martedì 27 maggio 2014

Tutto può succedere

Foto dell'autrice
Una cosa importante da tenere presente è restare sempre aperti al nuovo, ma soprattutto alle infinite possibilità che ci si possono presentare.

Avere fiducia nell'Universo, nella Vita, che ci porta sempre qualcosa di inaspettato. Ma invece di temerlo, dovremmo tenere la porta aperta a queste possibilità.

Cosa succederà tra un minuto? 
Cosa c'è dietro l'angolo?
Cosa ha in serbo la Vita per me?

La vita è sacra, sì, ma è anche un gioco.
Un gioco di società in cui ci possono essere imprevisti che ci fermano un attimo, ma anche bellissimi doni.
Foto dell'autrice

L'importante è avere sempre la fiducia incrollabile che ciò che ci viene dato è ciò che è giusto per noi in quel momento.
Qualsiasi cosa sia, non esiste che la Vita sbagli o fallisca.
E nemmeno noi.
Tutto ciò che succede è perché deve succedere.
La nostra personalità non capisce, ma l'anima sì.

Tutto può succedere. E dovremmo dircelo ridendo.

martedì 13 maggio 2014

Fare il salto

Quante volte nella nostra vita vorremmo ma non osiamo? Il nostro cervello rettile ci intima di stare fermi, oppure di scappare per non soccombere.

Magari la cosa giusta, la svolta, il lavoro sognato, la persona che fa  per noi, l'evento rivoluzionario stanno dietro l'angolo. Ma noi temiamo di svoltarlo. Come i bambini abbiamo paura che ci sia l'Uomo Nero che ci acchiappi e ci mangi.

Foto dell'autrice
E' normale avere paura davanti ai cambiamenti, il nostro corpo non li ama, e nemmeno la mente. La mente preferisce crogiolarsi nella solita cara minestra riscaldata perché è più confortante. Magari è terribilmente insipida, ma per essa è sempre meglio del nuovo, che chissà quanto potrebbe essere piccante!

Ma per timore di farci male, ci facciamo ancora più male, rimanendo ad annoiarci, stanchi e demotivati, nel nostro solito cantuccio. Che puzza di muffa, ma è pur sempre casa, pensiamo…

La grande opportunità sta nel riconoscere che abbiamo paura e affrontarla. Guardarla negli occhi e poi buttarsi. Come tirare un sospiro e poi svoltare l'angolo dove temiamo ci sia qualcosa di brutto. Per scoprire invece un mondo nuovo, meraviglioso.
E se poi, invece, là dietro non c'è nulla di interessante, avremo la bella sensazione di averci almeno provato. Che è meglio del rimpianto di non averlo fatto. 
Anche questo aiuta l'autostima.

Come dice quel vecchio detto Se vuoi qualcosa che non hai mai avuto, devi fare qualcosa che non hai mai fatto.

Foto dell'autrice
Ogni vero guerriero sa che essere coraggiosi non è non avere mai paura, ma fare le cose nonostante la paura. Solo così si può sconfiggere. Passandoci attraverso.

Se invece continuiamo a non svoltare l'angolo non potremmo mai vedere, sperimentare qualcosa di diverso, e quindi anche di meglio. Sarà inutile lamentarsi di quanto sia banale quella strada ormai conosciuta fin troppo bene, se non abbiamo il coraggio di cambiare tragitto.

Fare il salto ad occhi chiusi è importante. Perché chiudendo gli occhi - il nostro maggiore punto di riferimento che si collega alla mente - possiamo affidarci al cuore, alla luce interiore, alla voce che ci sussurra che ci possiamo tranquillamente buttare e la vita ci sosterrà. Fermando la mente, non ci diremo tutte quelle bugie che ci diciamo da soli per non ammettere che ce la stiamo facendo sotto dalla paura. 

Ho paura ma mi butto. Perché ho fiducia. 




venerdì 18 aprile 2014

La Solennità

Una delle cose che mi ha sempre colpito nelle popolazioni cosiddette aborigene o native è la Solennità.
Non so se avete presente le foto dei nativi americani, ma soprattutto vi ricorderete il loro modo di muoversi e stare seduti anche nei film. 


Nativi americani in una foto di Edward S. Curtis
Quell'ergersi con la schiena dritta, a testa alta, pieni di dignità, quel muoversi con gesti mai inutili, sempre misurati. Quella solennità nell'agire, nel muovere il corpo, nei gesti, è tipica delle popolazioni che hanno ancora dentro di sé un profondo senso di Sacralità.

Loro sanno che ogni cosa è come deve essere, non hanno quell'ansia che divora gli occidentali, e tutti coloro che sono cresciuti nel mondo del profitto e della velocità a tutti i costi.

Noi, con le nostra profonda crisi identitaria e culturale - cioè dimentichi di essere Anima, un Sé che esiste al di là del corpo ed ha uno scopo sulla Terra - andiamo per il mondo a testa basta, impauriti, il corpo contratto, pieni di pensieri ossessivi e domande che ci frullano di continuo in testa senza lasciarci tregua.

Da questi popoli dovremmo reimparare qualcosa che i nostri avi sapevano bene, cioè che l'armonia nasce da dentro, ed è generata
Nativi americani - Foto del XIX secolo
dalla consapevolezza che ognuno ha un proprio Valore inestimabile, una propria dignità incrollabile e la fiducia nella Vita come perfetta in sé stessa.


Non esiste sentirsi piccoli rispetto al mondo perché esso è in noi, non esiste non sentirsi all'altezza di un compito perché tutto ciò che ci viene mandato è perché possiamo affrontarlo. Ogni sfida è fatta apposta per affinare i nostri talenti, mai per sconfiggerci!

Appoggiare l'attenzione sul corpo per riscoprire la solennità insita in ogni movimento è un passo in più verso la Consapevolezza di sé.


lunedì 14 aprile 2014

Senza condizioni

Una delle principali disfunzioni dell'essere umano, in amore, è provare il sentimento a condizione che.

L'amore condizionato è quello che porta le persone a ricattare il proprio partner per paura dell'abbandono, del tradimento, di contrariarlo.
E' quello che fa dire a un partner che non può frequentare quella persona o fare quella cosa perché il soggetto non vuole o ci sta male.

Ma l'Amore, quello vero, si basa sulla fiducia e sulla libertà.
Non si può amare qualcuno solo perché fa ciò che ci aspettiamo.

Foto dell'autrice
L'amore condizionato è quello che crea guai di continuo nella coppia, perché si nutre di gelosia, sospetto, scontentezza, aspettative deluse, insicurezza, senso di possesso e a volte ossessione.

Chi cede al ricatto è debole, e dice sì perché teme di essere abbandonato o comunque disapprovato dal partner.
Ma anche il partner che ricatta è altrettanto debole, perché la paura sta parlando attraverso di lui.

Un cuore che ama, ama. Non può cedere alla paura perché sa che l'amore è a prescindere.

Non esiste abbandono, né distanza, né gelosia. Perché l'Amore vero è qualcosa di così grande che trascende il senso di appartenenza e possesso.
Chi ama davvero, è anche disposto a lasciar andare.
Se il tempo della coppia è finito, per qualsiasi ragione, il cuore che ama continua ad amare anche oltre la coppia. Anche quando l'altro se ne va perché così deve essere.

L'Amore vero non può che essere incondizionato. 

mercoledì 26 febbraio 2014

Un Oceano di Possibilità

Qualche giorno fa mi è capitato, mentre ero sdraiata in attesa di scivolare nel sonno, di sentire l'energia in modo nuovo.

Invece di percepire semplicemente le vibrazioni della mia energia,  ho visto attraverso gli occhi chiusi quell'oceano di possibilità quantiche in cui siamo immersi. Erano onde irrequiete di puntini grigi in movimento.
Erano dentro e fuori di me. Mi permeavano. Io ero puro Potenziale.

Era un'energia neutra,
Hieros Gamos - Foto dell'autrice
come un qualcosa in sospeso, in divenire, che ancora non aveva preso una direzione e nemmeno deciso su quale tono vibrare - basso o alto.

Questo esserne immersa mi ha dato la misura della fiducia che dobbiamo riporre in noi stessi.
Far collassare nella materia quelle possibilità è compito nostro e dobbiamo farlo al meglio, se davvero ci teniamo a migliorare la nostra vita, invece di ricreare sempre gli stessi schemi.

martedì 4 febbraio 2014

L'abbraccio lungo

In questo mondo frenetico e sempre più superficiale, dove i rapporti sono spesso solo virtuali e le relazioni reali conflittuali, la capacità di abbracciarsi è venuta meno.

E' qualcosa che fa quasi paura, che tira fuori la nostra ritrosia, una forma di timidezza. 
Perché l'abbraccio sincero è qualcosa di intimo, un lasciarsi andare alla tenerezza, un esserci anche con il corpo.

Abbiamo imparato a dissociarci dal corpo crescendo, uscendo dall'infanzia, e le nostre nevrosi hanno creato delle barriere alla tenerezza di un gesto così semplice, così naturale.

Eppure, basta un abbraccio sincero lungo almeno 20 secondi per cambiare la qualità del nostro umore e della nostra giornata.

Autoritratto dell'autrice
E' stato dimostrato scientificamente che un abbraccio di questo tipo rilascia ossitocina, l'ormone della calma, della fiducia. E' l'ormone che viene rilasciato nel rapporto tra madri e figli, nelle coccole.

Stanno nascendo corsi un po' in tutto il mondo per reimparare ad abbracciarsi. 
Idea carina, ma mi chiedo se davvero abbiamo bisogno di un corso per compiere un gesto così naturale. 
Se non viene più spontaneo basta sforzarsi un po', cominciare a farlo con le persone che ci ispirano fiducia e profonda amicizia, con le persone che amiamo.

Sono sicura che con una pratica quotidiana avremmo il beneficio di stare meglio, di aprire il Cuore, e fare un salto di ottava per quanto riguarda le nostre vibrazioni sottili.



giovedì 23 gennaio 2014

Quando tutto crolla e si apre il Portale

Una delle più grandi e utili lezioni che la vita ti può dare è farti crollare tutto il castello delle illusioni.

Fa male, anzi, malissimo. All'inizio ti puoi sentire a terra, prostrato, demotivato, con un vuoto desertico dentro e il gelo nelle vene.
Foto dell'autrice
A noi le illusioni piacciono perché sono come una coperta calda, sogniamo a occhi aperti, speriamo che si avverino, ci sono di conforto. La sola idea di vederle crollare ci terrorizza, perché non sappiamo vedere la realtà con occhi nudi.

Eppure, è proprio quando tutto crolla e ti senti svuotato che può aprirsi il Portale della Visione.
Visione di cosa? Di ciò che realmente sei: essenza eterna incarnata per fare un'esperienza terrena, con uno scopo più alto di quanto tu abbia mai immaginato.

Ma per permettere al Portale di aprirsi devi fare silenzio e avere fiducia nella vita. Non esiste che la vita ti faccia crollare a terra senza darti un aiuto per rialzarti. Perché la vita è divina, e il Divino non ci lascerebbe mai lì a morire di depressione.
Se si muore di depressione è perché non si è fatto silenzio per ascoltare davvero ciò cha la vita ci sta insegnando.

Quando hai fatto il vuoto dentro e fuori, e non hai più nulla a cui aggrapparti che fai? Ti lasci andare alla corrente. E' l'unica cosa saggia da fare.
Ma devi stare all'erta. 
Se sei attento ai segni, a eventuali aiuti e insegnamenti che ti arrivano, hai la grande opportunità di spalancare la porta a un balzo quantico di consapevolezza.

Foto dell'autrice
Spesso accade che senti una frase, leggi un libro, ti trovi per caso (tu credi sia per caso ma non lo è mai!) davanti a un maestro che parla, ed ecco che il Portale si apre e ciò che prima capivi a livello solo mentale ti entra dentro con una forza così limpida da aprirti finalmente gli occhi e TI VEDI.

Finalmente, e una volta per tutte, TI VEDI davvero. Sai di essere un'anima e non ti senti più solo un umano alla deriva.

Tutto è di colpo così limpido e chiaro da abbagliarti quasi, e senti, oltre la consapevolezza di quel momento, un grande compassione per te stesso. Ti chiedi perdono per non esserti amato abbastanza, per esserti fatto del male, per non aver vissuto davvero fino a quel momento.
Una  nuova energia pervade la tua vita, e nulla sarà mai come prima.

Le illusioni devono crollare perché il Portale si apra.

venerdì 27 settembre 2013

Perché spesso i rituali non funzionano

A molti sarà capitato di fare dei rituali per ottenere qualcosa. Un desiderio che ci premeva, la casa nuova, un lavoro soddisfacente, la persona giusta in amore...
Sarà anche capitato che alcuni rituali non abbiano funzionato, oppure lo hanno fatto solo in parte; o ancora, hanno funzionato per una cosa e non per l'altra, ecc.

Ebbene, in realtà non sono i rituali in sé ad essere efficaci o meno.
La verità è che a monte si sta usando l'energia sbagliata.

Foto dell'autrice
Se stiamo chiedendo qualcosa alla Fortuna, alla Vita o a qualche divinità, e lo facciamo con energia di supplica, con la paura di fallire, di non ottenere, ecco che il rituale non può funzionare.

Tutto parte da noi. Dipende da quanto crediamo in noi e nel nostro sogno, ma anche da quanto siamo attaccati al risultato. 
Più siamo attaccati all'idea che senza quella cosa o quella persona non saremo mai felici e realizzati, più ce ne allontaniamo.

Con la fiducia incondizionata in noi stessi - ma anche verso la Fonte e ai suoi doni - e con la convinzione che il nostro sogno è lì ad attenderci, ma che potremmo vivere bene anche senza di esso, ecco che il rituale per dare un aiutino ai nostri sogni funziona.

Ma è stata la nostra energia di fiducia a realizzarlo, non il gesto. 
Il gesto è un simbolo, nulla più. Non c'è niente di magico in una serie di gesti o parole focalizzati verso un risultato di qualche tipo.

La Magia è sempre e solo in noi.