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giovedì 21 luglio 2016

Non permettete agli ostacoli

Capitano a tutti momenti in cui succede qualcosa che pare  ostacolare i nostri piani, in cui di colpo il morale dalle stelle cade a terra - per via della solita Legge di Compensazione. Ma un guerriero, un creativo, un vero artista si vede da come agisce nonostante l'ostacolo.

Non illudetevi che chi ha successo non abbia mai incontrato ostacoli, anzi, è probabile che essendo determinato e pieno di Fuoco del talento ne abbia incontrati molti più di voi - o più difficili da aggirare - ma è proprio questo che fa di certe persone dei grandi.


Soluzioni creative - Foto dell'autrice
L'intuizione migliore la si ha quando si  è davanti a un muro. O ci sbatti la testa contro fino a rompertela o trovi una soluzione intuitiva che trascende il problema. Così quel problema diventa un grimaldello che fa saltare le conclusioni conosciute per giungere nel regno dello sconosciuto, mossi dall'immaginazione. 

Igor Sibaldi spiega che l'immaginazione è quella cosa che ti permette di esplorare la realtà con sensi nuovi, fare un viaggio nell'ignoto, alla scoperta di verità fino ad allora celate. Immaginazione è andare oltre il conosciuto, nulla a che vedere con il sognare ad occhi aperti.

Nel mio libro Manuale rock per guerrieri danzanti cito il caso esemplare del chitarrista dei Black Sabbath, Tony Iommi, che da giovane operaio in fabbrica, in una Birmingham industriale, si taglia la punta di due dita della mano, rischiando di buttare via il proprio sogno di fare il musicista di professione. 
Invece lui non si dà per vinto e, anzi, ha un'intuizione: si infila due ditali di plastica fusa per riuscire a suonare lo stesso e quel suono nuovo sulle corde della chitarra diventa il primo esempio di sound heavy metal, anche se all'epoca si chiamava ancora hard rock. 

Un altro al posto suo si sarebbe disperato e avrebbe maledetto la vita per la sua disgrazia. Invece Tony Iommi ha dimostrato a sé stesso e al mondo di essere un guerriero creativo. Ha fatto della sua menomazione un trampolino di lancio, sentendo la bellezza di quel
Never give up!- Foto dell'autrice
suono mai sentito prima, diventando una pietra miliare per gli amanti del rock e un esempio immortale. 


A volte la vita pare essere crudele, ma se si sospende il giudizio e si va oltre, guardando le cose dall'alto, si scopre che nulla viene mai per nuocere, ma per spingerci oltre i nostri stessi limiti autoimposti.


martedì 2 febbraio 2016

Contro il buonsenso comune

Ci hanno inculcato fin da piccolissimi che la logica del buonsenso comune è quella che ci deve guidare nella vita e che le scelte vanno sempre fatte basandosi sulla razionalità.

Il buonsenso comune è quello che dice che se hai un marito che ti mena devi solo cambiare partner, trovarne uno migliore. Senza tener conto del fatto che sono le tue distorsioni interne ad aver creato una realtà in cui il tuo uomo ti mena e non è certo cambiando le condizioni esterne che la cosa migliora. Ne troverai sempre comunque uno disfunzionale che vibra al livello delle tue distorsioni finché non le vedi e le guarisci.
Cupgarden - Autoritratto dell'autrice

Il buonsenso comune dice che se sei disoccupato da tempo devi insistere a mandare curriculum a tutto spiano, in modo ossessivo. Certo, così le probabilità di trovare un impiego aumentano, ma in questa logica orizzontale non si tiene conto del fatto che è il senso di mancanza interno che genera mancanza all'esterno, specie se è ripetuta nel tempo. 
Inoltre, non è mendicando un impiego qualunque che faremo colpo sul datore di lavoro che potrebbe assumerci per fare il mestiere dei nostri sogni. 
Oppure, se ci interessa solo tirare avanti senza aspirare a un lavoro ideale, le probabilità di trovarne uno decente si riducono sempre di più. E' una logica fallimentare in partenza. Perché è la logica del fallito, dello schiavo che va in giro a mendicare qualcosa che pensa di non possedere: il potere di creare una realtà migliore partendo da dentro di sé.

Il buonsenso dice che i figli devono obbedire sempre ai genitori, pena punizioni di vario genere. Ma è solo disobbedendo che si manifesta la propria libertà di pensiero e se essa non viene rispettata, anzi viene usata come leva per scatenare senso di colpa nei bambini, ecco anche avremo creato il perfetto servo del sistema, un essere meccanico che obbedisce pur di venire approvato. 

Ci sono centinaia di esempi che ci dovrebbero far riflettere su quanto sia pernicioso cedere alla logica del buonsenso.
Specie quando siamo a un bivio, dobbiamo fare una scelta che potrebbe cambiarci la vita e noi pensiamo a livello razionale ai pro e contro, ci facciamo la lista mentale (e a volte pure scrivendola su un foglio) delle molte ragioni per cui quella scelta è vantaggiosa.
Tè e me - Foto dell'autrice
Ma il cuore? Chi lo ascolta? L'istinto profondo, quello che viene dall'anima, quel guizzo che ci mette il dubbio, quello chi lo lascia emergere?
Ci hanno insegnato a soffocare quel piccoli gridi d'allarme che arrivano del Sé profondo, che creano un lieve disagio, perché si dà troppa importanza alla razionalità, mettendo la mente al primo posto. Ma si sa, la mente mente!

Questo post vuole essere un monito per tutti.
Prima di cedere alla logica del buonsenso comune, ascoltatevi. E lasciate perdere i consigli di amici e parenti che vi dicono di essere razionale. Solo il vostro Sé sa di cosa avete davvero bisogno.
Lasciate spazio all'intuizione.