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martedì 13 gennaio 2015

Il vero successo

Il mondo materialista in cui viviamo ha una strana idea di successo. Quasi tutti rischiamo di rimanere vittime di questa percezioni distorta, poiché bombardati di continuo da messaggi che ci incitano a guadagnare di più, diventare famosi, andare in tv, avere una bella macchina e una casa da sogno, e se questo non succede veniamo definiti dei falliti o comunque persone di poco conto.

Ma se potessimo chiedere a chi ha conseguito i successi materiali descritti sopra se si sente felice e sereno, in pace con sé stesso e con il mondo, quanti ci risponderebbero di sì? Probabilmente quasi nessuno.
E soprattutto, la serenità acquisita sarebbe una conseguenza del successo? 
La risposta è ovvia: NO.


Arco di luce - Foto dell'autrice
Chi lavora su di sé ininterrottamente a un certo punto, quando i risultati di una visione verticale del mondo e una consapevolezza espansa si manifestano, comincia a comprendere una cosa fondamentale: che i suoi successi sono quasi impercettibili all'esterno, ma dentro, dentro il guerriero di luce sente finalmente una Gioia intrinseca costante, che mai lo abbandona, come un sottofondo musicale alla sua vita - la sua anima vibra di armonia.

Di colpo, i successi materiali che il mondo si aspetta non hanno più importanza, perché il mondo interiore si sente già realizzato. Non c'è villa con piscina o lavoro da vip che possa competere per come vi sentite ogni mattina al risveglio, quando per prima cosa sorridete alla vita e sentite un tuffo al cuore che significa: un altro magnifico giorno da vivere, con tutti i suoi doni!

I realtà, ad occhi attenti non può sfuggire il vostro cambiamento. Perché chi cambia interiormente emana un'energia diversa, ma non tutti possono percepirla, oppure alcuni ne vengono respinti perché troppo forte per loro.

Pian piano, senza mai abbandonare il lavoro su di sé, pure il mondo materiale cambia in meglio, ma non è più al centro dei nostri pensieri e qualsiasi cosa succeda va bene uguale. Non c'è più la preoccupazione di raggiungere uno standard dato dall'esterno.
Non è detto che si finirà per avere davvero una villa con piscina pur senza averla desiderata come la cosa più importante del mondo, certo a qualcuno può succedere, e se non succede è perché non serve per la nostra evoluzione.

Quindi, una cosa da ricordare sempre e comunque è che il vero successo, quello che fa fare davvero un salto evolutivo e vivere nella Gioia, è l'aver risvegliato la coscienza e lo sforzo continuo per mantenersi desti.




mercoledì 22 ottobre 2014

Perché Avatar è un film da vedere

Chi ha visto il film Avatar e l'ha giudicato l'ennesima favola ecologista in salsa fantascientifica non ne ha colto aspetti più profondi, che hanno a che fare con lo spirito guerriero.

Rielaborazione foto dell'autrice
In primo luogo, il protagonista - paralitico a causa di una ferita in battaglia - imparando a muoversi nel corpo alieno a lui assegnato, e quindi anche in grado di muovere le gambe, non fa altro che rinunciare pian piano al proprio corpo di dolore (per usare un concetto caro a Eckhart Tolle), costruendosi un corpo da guerriero. Questo è ciò che fa ogni guerriero di luce, non solo metaforicamente. Imparando a gestire il proprio corpo fisico (compreso di emotivo e mentale), una nuova energia di consapevolezza lo invade da dentro e il corpo cambia davvero, non solo la postura, ma le cellule stesse. 

Altra tematica importante, ed evidente per qualsiasi spettatore, è la nuova consapevolezza che spinge il protagonista a disertare l'esercito, perché non può eseguire ordini che sono contrari alle proprie convinzioni. La differenza abissale tra un soldato e un guerriero è che il primo esegue tutti gli ordini senza fiatare, anche se possono essere contrari ai suoi valori, il secondo invece mette il proprio Cuore al servizio di valori per lui imprescindibili.

Rielaborazione foto dell'autrice
Un altro aspetto da notare è la prova iniziatica che porta il protagonista a domare e poi cavalcare una creatura volante simile a un dinosauro, impresa giudicata impossibile dagli umanoidi nativi del pianeta. Cavalcare il drago (o la tigre) è la metafora che più riesce a dare l'idea della gestione dei tre corpi, il duro lavoro iniziale dell'aspirante risvegliato, grazie alla Volontà incrollabile.

Infine, un aspetto bellissimo del film è il collegamento tra tutte le creature native del pianeta a livello empatico, per cui ogni cosa è interdipendente e comunicante come tramite sinapsi. L'armonia del Tutto che ogni cosa pervade è così poetica nel film da essere struggente, e lo spettatore accorto può scorgere in questo sentimento come un vago ricordo di ciò che è stato anche sul nostro pianeta e che è andato man mano perduto. 

Consiglio a tutti di vederlo (o rivederlo) alla luce di queste riflessioni.


giovedì 21 novembre 2013

La camminata spaziale

Sappiamo tutti che camminare fa bene, non solo al fisico, ma rinvigorisce anche lo spirito.
Frank Kinslow propone di applicare le tecniche del silenzio interiore alla camminata con un semplice suggerimento.
Foto dell'autrice

Invece di guardare gli oggetti e il paesaggio intorno a voi, ponete  l'attenzione sullo spazio tra gli oggetti. 
Lo spazio è ovunque, ma noi non lo notiamo mai.

Quando cominciamo a notarlo, la mente rallenta, il corpo si rilassa, il cuore si espande.
Questo perché, nonostante lo spazio non sia vuoto (contiene ossigeno, onde radio, particelle d'acqua, polline e molto altro) alla nostra mente esso appare come tale.
E l'anima sente il richiamo verso la casa madre, il Nulla da cui ogni cosa è creata.

Tutto ciò è armonia delle sfere come scrive Kinslow. La nostra camminata è in sintonia con l'universo intero. Stiamo creando una sinfonia.

L'unico piccolo sforzo che occorre, nella camminata spaziale, è non identificare lo spazio come faremmo con gli oggetti che gli stanno  intorno. Osservando questo spazio con la mente serena e silenziosa sentiremo affiorare una beatitudine, un amore profondo che nasce dal cuore.

Foto dell'autrice
E' per questo motivo che la camminata spaziale permette di praticare meglio il silenzio della mente. Perché quello spazio che osservi tra le cose rappresenta anche i momenti di silenzio in cui riesci a far tacere il chiacchiericcio dei pensieri.

Un altro piccolo gradino verso la consapevolezza.

mercoledì 5 giugno 2013

La memoria dell'acqua

Masaru Emoto è uno scienziato giapponese famoso per le sue teorie applicate alla memoria dell'acqua.


Foto dell'autrice
Partendo dal presupposto che noi e il nostro pianeta siamo fatti al 70% di acqua, e che ogni cosa nasce da una vibrazione, Masaru Emoto ha dimostrato quanto i pensieri, le emozioni e i sentimenti possano influenzarci.

Sottoponendo dei cristalli di acqua congelati a -4 gradi, e sottoponendoli a diverse vibrazioni: musica, preghiere, pensieri d'amore ma anche rabbia, odio, insulti, ha notato che quelli sottoposti a vibrazioni alte come l'amore e la preghiera si erano formati con una simmetria perfetta, come cristalli di neve, mentre quelli sottoposti a vibrazioni basse erano scomposti e disordinati, privi di armonia.

I giapponesi utilizzano una parola: Hado, che significa Cresta dell'onda, per indicare una vibrazione energetica estremamente sottile all'origine della Creazione. 

Con un macchinario chiamato Magnetic Resonance Analyzer, il dottor Emoto ha potuto comprendere e dimostrare, nonostante lo scetticismo tipico della scienza tradizionale, che la vibrazioni applicate all'acqua hanno il potere di migliorare o peggiorare le condizioni del corpo umano, poiché possono modificare la materia.

Ha persino condotto esperimenti con alcuni volontari, per determinare la capacità di questa vibrazione di influenzare i rapporti interpersonali. 
Un giorno 350 di essi si sono radunati attorno a un lago inquinato. Dopo aver pregato tutti assieme per la guarigione dell'acqua, concentrandosi su un'energia di armonia e gratitudine, le analisi sui campioni dell'acqua hanno determinato che il livello di inquinamento era sceso, e così è rimasto per più di sei mesi.

I cristalli sottoposti a questi esperimenti vibrazionali sono stati fotografati. 
Compaiono anche nel film Bleep - Cosa... Bip... sappiamo veramente?, in cui si parla di fisica quantistica applicata alla crescita spirituale. 

Una frase del film che mi è rimasta impressa, è proprio derivata degli esperimenti di Masaru Emoto:
Se odio e rabbia possono fare questo a un cristallo di ghiaccio,
Foto dell'autrice
cosa possono fare al nostro corpo?


Devo dire che da quel momento in poi, ogni volta che provo rabbia, o sento la pulsione ad alzare la voce con qualcuno, mi vengono in mente queste parole.
E mi chiedo: In che modo si sta comportando l'acqua contenuta nel mio corpo? E in quello della persona che ho di fronte?


venerdì 19 aprile 2013

L'armonia della creazione

Moltissime religioni e filosofie antiche sostengono che la creazione nasce da un suono o vibrazione.

Nell'Antico Testamento è scritto In principio fu il Verbo - anche traducibile con suono.

Nei Veda e nell'induismo che ne è derivato, il divino, desideroso di manifestare il proprio pensiero di tutte le cose, emette un suono, una vibrazione che ha la natura di un grido.
Questo grido creativo non è altro che il Big Bang.

Light inside of us - Foto dell'autrice
Secondo il Libro cinese dei Riti, curato da Confucio: La musica produce l'unione. (...) La musica proviene dall'interno; i riti agiscono dall'esterno. Provenendo dall'interno, la musica produce la serenità di mente.

Uno studioso confuciano del II secolo a.c. scrive che l'armonia tra cielo e terra e uomo deriva da un accordo sulla stessa nota che produce vibrazioni all'unisono.
Nell'Universo non esiste caso, non esiste spontaneità; tutto è influenza e armonia, accordo che risponde ad accordo.

Tutti ormai sappiamo che nella mistica indiana il suono universale della creazione è detto OHM. 
Per i pitagorici, la nota fondamentale è il LA. 
La cosa curiosa è che un tempo si riteneva che il LA avesse 432 vibrazioni (oggi circa 440), e 432 è un numero che ricorre in diversi testi, dalla Bibbia ai Veda indiani, dai miti sumeri all'Edda di Snorri in Islanda. 
Simphony of the night - Foto dell'autrice
Esso è associato a presunti cicli terrestri, che corrisponderebbero al rinnovamento della terra.

Sarebbe interessante riuscire a capire fino in fondo perché proprio il LA sia ritenuto il suono della creazione. 
Ma che la materia si formi da una vibrazione, e che tutto sia energia - quindi vibrazione - è ormai assodato dalla scienza moderna.
Ancora una volta siamo costretti a inchinarci alla saggezza dei nostri avi, che molto avevano capito delle cose del mondo.