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lunedì 17 febbraio 2014

Uno su mille

E' cosa nota che in ogni generazione, finiti gli anni della giovinezza in cui si fanno grandi progetti, in cui si è idealisti e sognatori, a conti fatti la maggioranza abbandoni ogni slancio di cambiamento.

Passano vent'anni, e si scopre che solo una percentuale minima, direi irrisoria, è riuscita a realizzare i propri sogni, o comunque si può dire davvero soddisfatta della propria vita.

Foto dell'autrice
Da ragazzi si disprezzavano gli atteggiamenti degli adulti che si erano adattati, accontentati, di tirare avanti a testa bassa in attività insoddisfacenti, frustranti, solo per la paura di non portare a casa il pane.

E poi, cosa succede? Perché anche i figli, alla fine, dimenticano la propria Leggenda Personale per una vita di schiavitù, di asservimento al Sistema, pensando che sia l'unica via possibile?

Penso che oggi, con la crisi economica che ha messo un po' tutti in discussione sui propri ruoli, sulle proprie priorità e su ciò che è superfluo, ci sia la grande opportunità per tutti di alzare la testa e affidarsi al proprio istinto, al proprio cuore e seguire il talento.

Non è più tempo di schiavi, ma di missionari dello spirito, cioè di chi si ascolta e sente la chiamata a essere ciò che è, invece di adattarsi per paura di morire di fame.

E' il pessimismo che frega tutti.
Foto dell'autrice

Ma se impariamo ad affidarci, totalmente, la vita è costretta a sostenerci perché risponde ai nostri reali bisogni. 
Se siamo qui è per uno scopo. 
E non è certo solo lavorare duro a testa bassa senza farsi domande, pagare le tasse e riprodursi. 

Non è più tempo per gli schiavi.
Siamo tutti chiamati a essere portatori di talenti e ad esprimerli, a incarnarli. Il denaro per vivere verrà da sé, come conseguenza inevitabile.

giovedì 7 novembre 2013

La crisi come opportunità

In un articolo del 20 maggio scorso, ho affrontato la questione della crisi come stato mentale, proiezione di un senso di vuoto e sfiducia collettivo. Il 19 giugno, invece, ho scritto delle ragioni inconsce che ci portano a perdere il lavoro.

Oggi vorrei fare una piccola riflessione sulla grande opportunità che questa crisi ci può dare.
Una volta, chi aveva una passione un po' fuori dal comune, magari artistica, tipo diventare un pittore o una ballerina, veniva consigliato da famiglia e amici a scegliere un impiego sicuro, il classico posto fisso. "Così ti sistemi", era la classica frase.
Insomma, la passione o velleità che fosse poteva la massimo diventare un hobby e nulla più.
Foto dell'autrice

Oggi sappiamo tutti che il posto fisso è diventato un miraggio a causa delle politiche economiche e del lavoro contemporanee.
Sempre più persone sono costrette ad accettare lavori precari, e spesso le donne che si sono licenziate dal loro impiego per la maternità faticano a tornare sul mercato. 

MA...

La grande opportunità della crisi consiste nel poter, finalmente, fare davvero ciò che abbiamo sempre sognato!
Poiché non abbiamo più nulla da perdere.

Sei disoccupato, le aziende assumono sempre meno, e magari il lavoro che hai sempre fatto per campare ti faceva pure schifo?
Perfetto!
Magari potresti rispolverare la chitarra con cui da ragazzo sognavi di diventare una rockstar e trovarti un lavoro come musicista nei pub. Adori cucinare e sei bravissima a fare torte? Puoi sempre cominciare a venderle nei bar. Sai cucire bene, avresti voluto fare la stilista? Che ne dici di provare a confezionare graziosi cappottini per cani con stoffe di recupero?

A volte le risposte sono lì dietro l'angolo ma non sappiamo vederle.

E' il momento di creare un mondo nuovo partendo da ciò che
Foto dell'autrice
davvero amiamo fare. Usare i nostri talenti. 

E' finito il mondo vecchio in cui devi sgobbare come un mulo e vivere come un automa per sopravvivere e rinunciare al tuo dono più grande: il talento.

Onoriamo ciò che ci è stato dato dal Divino.
Diventiamo noi stessi la nostra Leggenda Personale.

Se fai le cose con amore, senza l'angoscia per la paura di non farcela con il denaro, affidandoti al tuo dono, i soldi saranno una naturale conseguenza. 

Arriveranno, abbi fede.

Anche questa cosa l'avevo già scritta in un vecchio articolo:
FA' CIO' CHE AMI.

giovedì 20 dicembre 2012

Coltivare la propria Leggenda Personale

Foto dell'autrice
Di recente mi è stato consigliato di leggere L'Alchimista, di Paulo Coelho, che io ero reticente a leggere in quanto non mi piace il suo stile. Ammetto di trovarlo troppo semplice e banale, ma immagino che sia una scelta consapevole dell'autore. Più è semplice lo stile, più persone si possono raggiungere, più il messaggio che sta sotto viene diffuso.
Una cosa però mi ha colpita. E' il concetto di Leggenda Personale.
Ognuno di noi, in effetti, ha un qualcosa che ha sempre desiderato fare e che da bambino pensava fosse perfettamente realizzabile.
Ma crescendo la vita ti allontana da esso, come una forza misteriosa che vuole farti credere che sia impossibile da realizzare.

Quante persone là fuori si dicono disilluse dalla vita e parlano con l'aria di chi la sa lunga di quanto sia meglio essere realistici e non creder più nei sogni? Troppe. 
Scrollano la testa con aria paternale e ti dicono di rassegnarti alla triste realtà delle cose, pensando magari di proteggerti dalle delusioni cocenti.
Anni fa chiesi a un maestro spirituale perché proprio le persone che avevo accanto erano quelle meno disposte a capire il mio sogno e a sostenermi per realizzarlo.
Lui sorrise placido e mi disse qualcosa che mi ha cambiato la vita:
"Loro non ti stanno criticando, in realtà ti stanno solo chiedendo di aiutarli a vedere ciò che da soli non riescono a vedere. Tu hai il dono di vedere più in là. Loro no."

Secondo Coelho, le forze che apparentemente ti allontanano dal tuo sogno, rallentando il cammino o creando ostacoli, sono proprio quelle che ti insegnano a realizzare la tua Leggenda Personale. 
Ti mettono alla prova: 
"Perché esiste una grande verità su questo pianeta: chiunque tu sia o qualunque cosa tu faccia, quando desideri una cosa con volontà, è perché questo desiderio è nato nell'anima dell'Universo.
Quella cosa rappresenta la tua missione sulla Terra.
(...)
L'Anima del Mondo è alimentata dalla felicità degli uomini. 
O dall'infelicità, dall'invidia, dalla gelosia. Realizzare la propria
Leggenda Personale è il solo dovere degli uomini. 
Tutto è una sola cosa. E quando tu desideri qualcosa, tutto l'Universo cospira affinché tu realizzi il tuo desiderio."

Allora avanti, continuiamo a credere nella nostra missione!