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martedì 24 novembre 2015

Da Legge di Attrazione a Legge di Creazione

Tantissime persone oggi conoscono la Legge di Attrazione, hanno letto libri sull'argomento, l'hanno applicata, talvolta hanno visto piccoli risultati. Ma, così facendo, si sono concentrati solo sull'illusione della dualità, sulla proiezione di mondo esterno che in realtà nasce da noi. 
Pensare di attrarre qualcosa a sé significa dare per scontato che esista un mondo fuori di noi, separato dalla nostra essenza. Significa non tenere conto della Legge dello Specchio: come dentro, così fuori.
Inoltre, si rischia di concentrarsi su bisogni edonistici di cose materiali, usando l'energia del bisogno infantile di gratificazione, invece che agire da un punto di vista animico.

Creazione - Foto dell'autrice
Il nuovo Paradigma (nuovo per le coscienze di oggi) ribalta questo modo di vedere. La realtà delle cose è che noi siamo campi energetici che creano tutto da dentro. La realtà che creiamo corrisponde a ciò che vibra con la nostra energia.

Se ti senti impotente, povero, debole, solo, incompreso, questa sarà la tua realtà e senza cambiare pensieri ed emozioni non si potrà cambiare nulla in sostanza. Senza resettare le nostre false credenze dalla mente, dalle cellule e dalle sinapsi cerebrali saremo sempre in quella situazione che non ci piace, inutile illudersi di cambiare la realtà da fuori spostandosi nello spazio, cambiando partner o lavoro. Non basta. E ormai molti lo stanno comprendendo. Lo vivono sulla pelle ogni giorno. Agire fuori è inutile. Si sprecano solo tempo ed energie.

Ci sono molte tecniche efficaci per cominciare a creare una nuova realtà partendo da dentro di noi, non starò qui ad elencarle tutte. Ma una è imprescindibile: osservare i pensieri e le lamentele ricorrenti perché sono quelli che creano la struttura della nostra mente e quindi la realtà che si manifesta all'esterno. 

Una volta che conosciamo i nostri pensieri ricorrenti possiamo sostituirli con qualcosa di più creativo e costruttivo. Visualizzare in modo consapevole una nuova realtà, quella che vorremmo finalmente vivere. 
Free to run - Foto dell'autrice
Anche muovere l'energia con atti psicomagici funziona: fare qualcosa che non si è mai fatto o che ci fa paura, superare imbarazzi e abitudini, spazzare via la pigrizia uscendo magari di più, vedendo gente nuova che entrerà in contatto con il nostro campo informativo, cioè la nostra energia, e la nostra mente non potrà che adattarsi alle nuove condizioni. Tutto questo ci costringe ad essere creativi, a muoverci in direzioni diverse e magari inconsuete, creando anche nuove possibilità.

Mai dimenticare che qualsiasi cosa vogliamo manifestare è già dentro di noi. Dobbiamo solo imparare a materializzarla.

venerdì 12 dicembre 2014

Il ragno, la tela e la preda

Dovremmo tenere a portata di vista un'immagine di tela di ragno per ricordarci che con i nostri pensieri autolimitanti noi siamo come un ragno che tesse una tela in cui la preda che vi rimane catturata è sempre una parte di noi, la parte che dovrebbe invitare i doni della vita ad entrare. 


Quella preda è la Porta dell'Abbondanza, ma noi, con le nostre paure, con il mentale iperattivo che facciamo? Ci tessiamo da soli una tela per intrappolarci e dire che non ce la possiamo fare, che quello cui aspiriamo è troppo bello per essere vero, o che non siamo abbastanza fortunati. 
Come se l'Universo distribuisse doni e Abbondanza a caso!
Chi lo crede non ha capito nulla della Legge di Attrazione! 
Ragnatela e foglie morte - Foto dell'autrice


Ponete attenzione più che potete ai vostri pensieri autolimitanti.
Quante volte dite: Non è possibile; è pericoloso; mi fa paura; mi preoccupa; come farò?; è troppo difficile; troppo complicato; e se  poi fallisco?; e se poi lui/lei mi rifiuta?; non voglio soffrire, ecc.

Amore, denaro, lavoro, rapporti famigliari possono essere la Porta del Paradiso in terra o una trappola infernale. Dipende solo e unicamente da voi, dai vostri pensieri, dalle false credenze. 
Quando ne intercettate uno, osservatelo. Restate lì ad osservare la falsità di ciò che rappresenta. E' un'illusione, una bolla di sapone. E' solo paura. La paura è un'ombra. Portandovi la luce dell'osservazione consapevole, scompare.
Così vi liberate della vostra stessa tela insidiosa. E tornate a volare.

giovedì 11 dicembre 2014

Quanto siete disposti a sacrificare per il vostro Sogno?

Continuare a credere nel proprio Sogno, nella propria Visione di come vorremmo fosse la nostra vita, è camminare lungo un sentiero irto di insidie.
Il mondo, con le sue forme-pensiero, continua a bombardarci di false credenze che ci rimangono scolpite dentro, nel profondo. 
Queste credenze ci dicono di continuo che inseguire il proprio Sogno equivale a finire sul lastrico e la nostra paura e mancanza di fiducia lo fa accadere. Ma è qui che viene il bello. E' così che si forgia un vero guerriero!
Frigo vuoto - Foto dell'autrice

Quando resti al verde, quando non hai nemmeno dieci euro per fare la spesa, quando devi andare a piedi perché non hai di che pagare il gasolio, quando è più facile che la paura si insinui dentro di te facendoti cedere a elemosinare un lavoro da schiavo pur di non vedere il frigo vuoto, pur di non dover più rinunciare alle cose cui tieni di più, come una cena con gli amici, o a comprare spesso vestiti nuovi, ecco che puoi guardare in faccia la vita e dirle: 
Io non ho paura! Io mi fido! Ho fiducia che seguendo il Cuore, amando il mio Sogno, ce la farò! Avrò di che vivere e in abbondanza.

Perché chi crede nel proprio Sogno e non cede alla paura della fame, della povertà, la sconfigge! 

Dobbiamo ricordarci in ogni momento che siamo noi e solo noi a creare la nostra realtà, non esiste un mondo esterno che abbia davvero potere su di noi, se non glielo permettiamo.
Tutti a fare salti mortali per la paura di diventare poveri, per la paura di umiliarsi... Ma cedere alla paura buttando il nostro Sogno nella spazzatura in cambio di un lavoretto che ci dia l'illusione di una minima sicurezza è gettare la spugna, è vendere l'anima e la libertà in cambio di un analgesico.
Barca nel blu - Foto dell'autrice

Il Guerriero non cede, continua a camminare verso il suo Sogno a
costo di arrivarci con le scarpe rotte e la fame che si spalanca come una voragine nello stomaco.

Non sacrificate il vostro Sogno, il talento con cui siete stati inviati sulla Terra, la chiave per la vostra realizzazione, lo strumento che il Divino ha scelto per sperimentare la Vita nelle sue mille sfaccettature. Come potete allora buttare via il vostro talento, la spinta interna a realizzarvi in cambio di una finta sicurezza che non è altro che mediocrità che puzza di muffa?

Se siete dei veri Guerrieri chiedetevi: Quanto sono disposto a sacrificare per il mio Sogno? 
E poi buttatevi! La Vita vi sosterrà. 
Come dice un vecchio detto: La Fortuna premia gli audaci.

venerdì 29 novembre 2013

Che cosa state difendendo?

L'ego crea un'immagine di noi basata sulle nostre credenze e paure. Noi crediamo di essere ciò che siamo per via di esse.
Ogni convinzione, speranza, desiderio, quindi, fa i conti con ciò che crediamo di essere. 

Ogni volta che ci sentiamo in qualche modo attaccati, minacciati da opinioni, azioni, fatti o timori, dovremmo chiederci: Che cosa sto difendendo?
Foto dell'autrice

Questo è molto importante perché ci permette di fare un passo indietro e, invece di reagire, osservare cosa accade dentro di noi. Cercare di individuare l'essenza del problema. Sentire la falsità delle nostre preoccupazioni, l'inesistenza delle minacce.

Le nostre opinioni non sono noi. Le critiche che riceviamo non sono armi letali. Quindi, cosa abbiamo paura di perdere?

Abbiamo paura di perdere le nostre convinzioni perché significa smontare tutto il nostro mondo. Abbandonare, tralasciare tutto ciò che è illusorio, e alla nostra mente piace tanto creare e sguazzare nei drammi! Il dramma la fa sentire importante.

Il senso di difesa si basa sulla paura della morte, vera o metaforica che sia.  
Cosa stiamo difendendo? Un'identità fittizia, un'etichetta che ci siamo appioppati da soli o che abbiamo accettato da altri come vera.

Le nostre idee ci piacciono a tal punto che lasciarle andare, anche se ci farebbe stare meglio, ci pare impensabile. Significa per noi rinunciare a sogni e speranze, ma anche al dramma che ci fa sentire tutti un po' Calimero bisognoso di compatirsi e di farsi compatire.

Allora ci arrocchiamo nella nostra torre sentendoci continuamente minacciati da un sacco di cose, al punto da irrigidirci e perderci. 
Continuando a stare sulla difesa, a negare ciò che è, perdiamo il nostro Essere.

Quindi, attenzione ad ogni sintomo di difesa. Osservatelo, accettatelo, e sparirà.

venerdì 22 novembre 2013

Come capire le vostre resistenze in un minuto

Spesso, nell'ambito del risveglio spirituale si parla di resistenze.
Che cosa sono?
Convinzioni limitanti che ci siamo imposti inconsciamente, paure, ricordi che riaffiorano portando un'emozione che ci blocca o ci fa reagire in modo automatico e sempre uguale alle cose, le piccole e grandi negatività che a volte ci colgono.
Anche il dolore emozionale è una forma di resistenza.

Ma resistenza a cosa?
Al presente, alla realtà delle cose, alla vita.

Spesso la gente si chiede, Ok, ho capito cosa sono ma io come faccio a sapere quali resistenze ho nella mia vita?

Semplice.
Fate un veloce bilancio, anche solo con il pensiero, di tutto ciò che avete realizzato e ciò che invece non avete realizzato.
Che progetti avevate da ragazzi? Quali sogni?
Foto dell'autrice
Si sono realizzati? Se no, se vi siete persi i vostri sogni per strada, o se ancora state lottando per realizzarvi in quella cosa che tanto amate fare, allora quello è un ottimo indicatore delle vostre resistenze inconsce.

Come state dal punto di vista finanziario? Galleggiate a stento nel terrore di annegare nei debiti o siete ben solidi nel vostro patrimonio? Riuscite a far soldi facilmente o è sempre una dura fatica racimolarli per arrivare alla fine del mese?
Cosa davvero pensate del denaro?

E, ah, l'amore!
Come va? Siete sempre in coppia ma insoddisfatti o litigiosi, o siete a vostro agio in una relazione d'amore che funziona bene?
Siete single da una vita e vorreste compagno/una compagna?
Siete convinti che nessuno al mondo faccia al caso vostro? Pensate di non meritare amore? Di non essere abbastanza attraenti? Temete l'abbandono, il tradimento, la mancanza di libertà? Avete paura di perdere il controllo e di soffrire? Credete che il Grande Amore non esista, che sia un'illusione infantile?

Foto dell'autrice
Non c'è bisogno di una chiaroveggente con la palla di cristallo per dirvi cosa non funziona nella vostra vita.
Basta essere sinceri con sé stessi e aprire gli occhi.

Se non li aprite, state sicuri che la vostra vita sarà sempre uguale, se non peggio. Con le vostre resistenze create il vostro destino. 

Sappiate che il 95% circa delle nostre credenze sono inconsce, ed è con quelle che creiamo la nostra realtà.
Ma se ne vediamo i risultati, allora sappiamo anche che possiamo lavorare su noi stessi per cambiarle.

Allora, coraggio, aprite gli occhi e fate un bilancio.