giovedì 24 marzo 2016

Verso un mondo di cyborg disumanizzanti?

Recentemente ho letto articoli agghiaccianti in cui si parlava con entusiasmo delle ultime frontiere dei cyborg. Si vedevano robot dalle fattezze umane in grado di mostrare espressioni del viso e conversare. La cosa che mi ha colpito di più è che ciò veniva fatto passare come una conquista positiva della tecnologia. Le ragioni addotte erano che saranno utili per l'educazione e la cura delle persone. Testuali parole.

Ovvero: un giorno i nostri nipoti a scuola avranno dei robot al posto degli insegnanti, verranno educati (ma come si fa a chiamarla educazione?) da oggetti senz'anima, senza interazioni emotive né empatia. Per quanto riguarda la cura, si intende infermieri, badanti per anziani e disabili, OSS, babysitter, magari pure dogsitter. Tutti robot! 

Robot - Foto dell'autrice
Questo significa creare un mondo disumanizzato in cui la base della cultura (educazione e cura) non è più creata da individui dotati di anima, cuore, un'energia da essi emanata. Un mondo di schiavi allontanati dalla propria natura animica ed emotiva. 

Già viviamo in un mondo meccanico in cui la maggior parte degli esseri umani nemmeno crede nell'esistenza della propria anima, vive in un mondo virtuale creato dai propri pensieri illusori e crede a tutto ciò che i mass media propinano. Questo sarebbe l'ennesimo passo verso un mondo molto simile a quello dominato dalle macchine che si vede nel film Matrix. Rischiamo di far diventare quella ipotesi realtà quotidiana. 

Dunque, cercate di svegliarvi con ogni mezzo, oppure finirete nel tritacarne disumanizzante, ridotti sempre più a macchine di carne in un mondo dominato da altre macchine fatte di circuiti e ferro.

Intanto, se vedete un cyborg in giro sparategli!


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